No, Wikipedia non è il tuo spot pubblicitario

Premetto che in questo post non scriverò nulla che possa farvi risalire alla persona in questione. (Ok, con un minimo di ricerca uno ci può arrivare lo stesso. Ma il mio scopo non è mettere alla berlina una persona bensì un ragionamento).

Una voce di Wikipedia è stata aggiornata dicendo che è stata apposta una targa commemorativa della persona di cui la voce tratta, con collegamento a un sito dove si racconta il perché e il percome della cosa. Fin qui nulla di male. Da un po’ di tempo, la persona che ha fatto mettere la targa sta cercando di aggiungere all’interno della voce che “L’iniziativa della targa è stata presa da [Nome Cognome]” e io (ma non solo io: semplicemente quella è una delle voci che di solito controllo) tolgo quella frase. La persona in questione insiste, scrivendo nell’oggetto della modifica frasi come «on capisco perché continuate a cancellare una informazione importante della bio. Sono giorno che sto provando ad aggiungere, in fondo, che l’iniziativa a targa è stata curata da [Nome Cognome]. Come potete leggete nell’articolo (nota numero 4).» Non pago di questo, è andato a cercare qui sul blog il modulo per scrivermi, mi ha mandato un messaggio su Instagram ed è andato a chiedere al mio editore come contattarmi. Presumo mi abbia scritto anche su Facebook, ma è dal 22 che non mi collego, visto che non ho tutta quella voglia di attivare la 2FA. (Ah: la mia politica è di non rispondere fuori da Wikipedia alle cose di Wikipedia: non tanto per non mischiare i flussi ma perché le risposte non sarebbero pubbliche. No, non ha mai scritto su Wikipedia, né sulla mia pagina utente né sulla pagina di discussione relativa a quella voce. D’altra parte in questo momento è bloccato in scrittura su quella singola pagina con motivo “Wikipedia è un’enciclopedia, non un modo per farsi pubblicità a costo zero. Al lettore interessa sapere che è stata posta una targa. Poi se vuole apre il link con la fonte.”, quindi la risposta ce l’ha già).

La mia domanda, ammetto retorica, è “ma tu, caro [Nome Cognome], credi davvero davvero davvero che importi a qualcuno che non sei tu sapere chi ha fatto mettere una targa commemorativa? E se è così, non facevi prima a scriverlo in fondo alla targa in questione?”

C’è chi ci tenta…

Non so se in Italia è arrivata questa notizia dell’inizio della settimana: due fan dell’attrice Ana de Armas hanno citato in giudizio la Universal Pictures perché hanno pagato $3.99 cadauno per scaricare il film Yesterday, “convinti dal fatto che nel trailer compariva l’attrice”, per scoprire che in realtà non c’era affatto, visto che in fase di montaggio il produttore aveva deciso di togliere la storia d’amore inizialmente prevista. Ora chiedono 5 (cinque) milioni di dollari per danni, “per conto di tutti gli altri utenti”.

Non ho capito se e come mai non sia stato cambiato quel trailer: però mi chiedo se anche negli USA c’è un qualche equivalente della procura di Trani… (Capisco che lì ci sono avvocati predatori, ma non riesco bene a capire quali potrebbero essere i danni morali di non aver trovato nel film la propria attrice preferita: tutt’al più, oltre ai quattro dollari, potrebbero ricevere la paga oraria minima per le due ore perse a guardare il file)

E invece le Poste a volte rispondono nel merito!

Ricordate che vi avevo raccontato della risposta precotta a un mio reclamo dell’11 gennaio, mentre quello precedente del 5 era andato perduto? Sono un malfidente. Ieri mi è arrivata questa mail:

Gentile Codogno Maurizio,

con riferimento alla Sua segnalazione del 05/01/2022, relativa al recapito della corrispondenza a Lei indirizzata, desideriamo fornirLe gli opportuni chiarimenti.

A seguito delle nostre verifiche con la struttura di recapito competente, Le comunichiamo che si sono effettivamente verificati alcuni temporanei rallentamenti nella consegna della corrispondenza. Non vi è corrispondenza in giacenza.

Tuttavia sono state tempestivamente intraprese tutte le opportune azioni correttive, per la risoluzione delle criticità segnalate ed in particolare si è provveduto a sensibilizzare il personale a porre la massima attenzione nell’espletamento del servizio.

Saluti,

Assistenza Clienti Retail

(sì, la parte evidenziata era evidenziata anche nella mail che ho ricevuto). Direi che questa risposta non è automatica… (Poi Internazionale è effettivamente arrivato venerdì, ma Topolino non si è visto né lunedì né oggi)

Fumata nera per il presidente della Repubblica

Mah. Non che mi aspettassi che ci fosse chissà quale candidato con centinaia di voti, ma tutte queste schede bianche mi hanno impedito di verificare la mia ipotesi “il presidente sarà qualcuno con un 5-15 voti alle prime votazioni”. Cartabia è l’unica nel giro – o penserete Cassinelli, De Martini, Rosato o Cappato abbiano chance? – sempre che non riescano a convincere Mattarella a restare ancora un po’ (ma non ci credo)

morire durante l’alternanza scuola-lavoro

Vorrei aggiungere alcune parole sulla morte del povero diciottenne schiacciato da una putrella nel suo ultimo giorno di alternanza scuola-lavoro. Le parole però non sono mie – non ho conoscenze sufficienti – ma di un mio amico che ha postato un thread su Twitter.
Di mio non posso che condividere la sua considerazione iniziale: il problema iniziale su cui concentrarsi è la sicurezza sul lavoro. (E presumibilmente in questo caso non si sarebbe neanche dovuto parlare di alternanza scuola-lavoro ma di tirocinio)q

The Man from the Future (libro)

Se state cercando una biografia di John von Neumann, non siete cascati sul libro giusto. Sì, qualcosa che riguarda la sua vita la si trova, ma non è certo questo il punto di vista che Bhattacharya intende portare avanti nel suo libro. Gli ampi capitoli, sui temi di ricerca che von Neumann ha lavorato nella sua relativamente breve vita – logica matematica, fisica quantistica, le bombe A e H, la creazione dei computer, la teoria dei giochi, gli automi cellulari – tendono a mostrare il suo lavoro seminale soprattutto vedendo come è stato portato avanti; lo si vede soprattutto quando si parla di automi cellulari, dove il contributo di von Neumann – checché ne dica Bhattacharya che è chiaramente un suo fan sfegatato – non è poi così importante. In definitiva, il libro è interessante, soprattutto per chi vuole farsi un’idea di tutti questi temi: basta sapere cosa aspettarsi!

(Ananyo Bhattacharya, The Man from the Future : The Visionary Life of John von Neumann, [llen Lane 2021, pag. 368, Lst 20, ISBN 9780241398852)