Chiamatemi pi greco in sconto

Il Fibonacci Day (il 23 novembre, 11/23 in americano) è passato senza molti clamori. Ma il pi greco resta sempre. Fino al 30 novembre potete acquistare il mio libro sul sito di Dedalo con il 30% di sconto. Undici euro e venti centesimi per poter sapere di tutto e di più sul numero irrazionale più famoso della storia della matematica, ed essere pronti a snocciolare aneddoti per il 14 marzo quando ci sarà il Pi day. Senza contare che naturalmente ci sono altri libri scontati. Che aspettate?

Pazienti fragili e ricette

Vista la mia cardiopatia, ho avuto un’esenzione dal Servizio Sanitario Nazionale. Non ho nessuna idea di cosa comporti in pratica l’esenzione, né ho interesse a cercarla. Però posso dirvi che per quanto riguarda le medicine che devo assumere tutti i giorni la ricetta può portare fino a tre confezioni anziché due, e pago un euro a confezione anziché due.

Poi continuo a pensare che per questi medicinali “cronici” sarebbe molto più semplice verificare il numero di pastiglie per confezione e fare inviare automaticamente dal SSN una nuova ricetta quando le pastiglie in questione stanno per terminare. Ora il medico di base perde una quantità enorme di tempo a fare il burocrate…

I soliti misteri delle Poste

Un mesetto fa ho deciso di farmi un regalo e prendere una cinesata abbastanza costosa, almeno per gli standard di AliExpress: un tablet 10″. (Io uso il tablet per leggere libri a letto, mi serve grande per mettere due pagine a fianco). Il tablet costava 207 euro compresa la tastiera bluetooth: quando ho fatto l’ordine però ho solo pagato 160 euro, perché a quanto pare in questi casi l’IVA non è pagata alla fonte ma deve essere data direttamente al postino. Vabbè, contenti loro.

Venerdì sera arriva il postino con il pacco. Scendo con un’ottantina di euro – è vero che il dazio sui tablet dovrebbe essere zero – e scopro che le tasse sono… sei euro e tredici centesimi, che ho arrotondato a 6,15 perché non avevo voglia di cercare monetine. Che cosa è successo?

si vede che sono un nativo analogico

Dovevo recuperare il numero di serie della nuova macchina per il caffè che ci siamo presi. La prima cosa che mi è venuta in mente è cercare carta e penna: solo vista la difficoltà di far tenere su la macchina e chinarmi a copiare ho pensato che forse era più comodo scattare una foto e copiare da lì…

Indovinate chi si è preso il covid

Io sono uno di quelli che ha continuato a usare la mascherina nei supermercati e sui mezzi. In questi giorni sono anche in convalescenza. Eppure il covid me lo sono beccato lo stesso. (Secondo me me l’ha attaccato Jacopo che però sta bene).

Ho più che altro mal di stomaco e un piccolo rospo in gola, senza febbre; Anna è messa molto peggio… certo però che questi ultimi mesi sono stati un mezzo calvario!

niente da fare… o forse sì

C’era già la lettera di dimissioni pronta. Ma niente da fare: appena ho provato ad alzarmi, mi si è riaperta la ferita. Adesso dicono di provare con una roba che non ho mica capito, un’iniezione strana…

E invece no. Per i vascolari non sta uscendo sangue, il bozzo che sento è colpa dei linfonodi che si sono un po’ incazzati, e per loro io posso uscire. (Ho il sospetto che conti anche il fatto che oggi tra pronto soccorso e subintensiva c’era il pienone). Insomma, esco.

mia figlia non segue le mie orme

L’altro giorno Cecilia mi ha detto di essere stata eletta rappresentante di classe. Occhei, in terza media non è che la cosa conti molto, però c’erano 3+3 candidati per 1+1 posto, quindi l’elezione non era certo scontata.

E niente, non ha preso certo da me. Mi è capitato spesso di candidarmi (no, mai ad elezioni politiche o amministrative, sono sempre stato apartitico) ma generalmente sono stato trombato. Le uniche eccezioni sono state la prima elezione RSU (ma se non ricordo male il posto era quasi assicurato) e l’anno in cui sono diventato direttore esecutivo della Naming Authority, più che altro per veti incrociati. No, poi subito prima della fine della NA ne divenni vicepresidente, a dire il vero.

Ormai ho una certa età. Se mi capita, continuo a candidarmi per il cosiddetto “spirito di servizio” ma mi è molto chiaro che non ho l’interesse, e forse nemmeno le capacità, di fare il politico. La mia è una posizione di nicchia, come i ventun lettori di questo blog sanno bene: ho un piccolo seguito di affezionati sostenitori, ma non ho appeal sulle masse. Ce sto. (È questo l’indicativo di “stacce”?) Cecilia pare invece aver preso da mio padre, che pure non ha mai conosciuto, la capacità di essere un centro di aggregazione. Speriamo ne faccia buon uso in futuro!