La nuova frontiera per le attività commerciali milanesi

Non so come funzioni la cosa nelle altre città, ma a Milano ci sono sempre state delle mode per le attività commerciali. In passato avevamo avuto l’ondata di ristoranti cinesi; poi si è passati agli empori (sempre cinesi) e ai centri massaggi (ancora una volta cinesi). Come credo nel resto dell’Italia, la crisi del 2008 aveva fatto spuntare i Compro Oro – stavolta credo autoctoni – e poi le sale scommesse.

Questi ultimi anni hanno portato però a un nuovo tipo di attività commerciale! Quando in via Murat a fine 2019 al posto di un minimarket cinese molto grande che aveva chiuso qualche mese prima arrivò un poliambulatorio dell’Humanitas non ci avevo fatto caso più di tanto. Ma poi, sempre in via Murat qualche centiaio di metri più in là, un negozio di scarpe ha chiuso… e dopo qualche mese è spuntato un altro poliambulatorio. Evidentemente il famoso Modello Sanitario Lombardo nulla può fare per ridurre l’impatto delle pandemie o anche solo trovare vaccini influenzali, ma permette che la libera iniziativa privata moltiplichi gli ambulatori, naturalmente a pagamento…

vigili urbani

Stamattina alle 8 c’è stato un incidente all’incrocio tra viale Marche e via Murat. Non è la prima volta e non sarà l’ultima, visto come gli scooter guidano incuranti di tutto quello che c’è intorno a loro. Ad ogni modo, un’ambulanza era piazzata di traverso all’inizio di via Murat, immagino perché il ferito aveva comunque bloccato la strada. Questo non sarebbe un grandissimo problema, perché in quel punto la strada è così larga che si può andare contromano per quel tratto lasciando una corsia per le auto in direzione centro, che tanto in teoria non possono poi girare a sinistra e devono incanalarsi per forza.

A dire il vero, oltre all’ambulanza c’era anche un’auto dei vigili urbani, parcheggiata sulla ciclabile di viale Marche che in effetti doveva comunque essere bloccata per permettere il soccorso. Fuori dalla macchina c’erano due vigili sul marciapiede. Cosa facessero quei due vigili non mi è stato per nulla chiaro, ma sicuramente doveva essere qualcosa di molto importante.

è inutile, io sono un influencer

nuove strisce in via MuratRicordate la mia domanda al Comune di Milano sulle strisce disegnate in via Murat e la relativa (non) risposta? Bene, stamattina stavo pedalando verso casa dopo avere accompagnato i gemelli a scuola e mi sono accorto che la striscia di mezzeria è stata ridisegnata più o meno come prima di quest’estate, lasciando lo spazio per due auto affiancate in direzione centro (immagino lunedì notte, visto che ieri pioveva e non potevano certo fare nulla). Considerando che non so quanti siano a rompere le palle con segnalazioni di questo tipo, posso bullarmi di avere contribuito a muovere il macchinario burocratico comunale. Potrei a questo punto sfruttare il momento buono e tentare di fare finalmente diventare piazzale Lagosta una rotonda come tutte le altre, in cui chi entra dà la precedenza.

C’è solo un piccolo problema. Così ad occhio hanno esagerato, e ora la corsia in direzione periferia mi pare così stretta che mi sa che non riesco a pedalare affiancato a un’auto. Insomma il traffico in genere ci ha guadagnato, ma io ci ho perso. Boccaccia mia statti zitta!

non aspettano nemmeno che si asciughi la vernice

Martedì all’ora di pranzo, come ho raccontato nei commenti qui, sono passato a parlare (al citofono…) con la segreteria della scuola dei gemelli. Visto che poi dovevo andarli a prendere e le due scuole non sono vicinissime, ho preso un BikeMi e sono passato in via Fatebenefratelli, dove stavano disegnando una pista ciclabile (non una “corsia”, ma una di quelle con la striscia gialla); direi insomma quella della cerchia dei Navigli. Gli operai avevano iniziato in mattinata, penso, tanto che si sentiva ancora l’odore della vernice fresca; ma un paio di furgoni erano già a bloccare la corsia nei duecento metri tra piazza Cavour e via dei Giardini. (Poi nel tratto dopo corso di Porta Nuoba c’erano i cartelli di divieto provvisorio di sosta, i coni per indicare la parte che sarebbe stata verniciata e tutte le auto parcheggiate al di qua dei coni, ma non so quale fosse stato l’ordine delle operazioni).

Detto tra noi, non sono sicuro che quel tratto di ciclabile sia così necessario, almeno per le rare volte in cui ci sono passato io. Forse sarebbe stato meglio allargare la preferenziale in Moscova e far passare le bici di là, almeno in direzione antioraria. Ma se si decide di farlo, allora deve anche essere gestito, altrimenti si incazzano tutti, da chi si vede tolto il parcheggio sotto casa a chi tanto non riesce a pedalare. Certo che questa è una battaglia persa in partenza: pensate che davanti alla questura ci sono i panettoni per non far parcheggiare… e le auto se ne stanno a fianco dei panettoni.

Chissà se avrò mai una risposta

A fine luglio il comune ha riasfaltato via Murat. Con calma, un paio di settimane dopo ha ridisegnato le strisce. Rispetto alla situazione precedente, c’è però una piccola differenza nel tratto da via Taormina a viale Marche. Prima la striscia di mezzeria era messa più o meno a metà carreggiata; quindi visto che sul lato in direzione nord è permessa la sosta a pagamento il risultato pratico era che c’era una corsia di marcia verso la periferia e più o meno due verso il centro. “Più o meno” perché non era indicato nulla, ma ci stavano anche un’auto e un bus. Ora invece la striscia è messa in mezzo alla carreggiata usabile, quindi senza contare la parte dove le auto sostano; quindi c’è un’ampia corsia singola per direzione.

Di per sé la cosa mi è anche più comoda. Per una serie di questioni legate ai sensi unici non percorro quasi mai in auto via Murat in direzione centro, e quando vado in bicicletta ho più spazio. In pratica però continuano a esserci due colonne d’auto con la seconda che oltrepassa la mezzeria, il che in effetti aiuta a non bloccare tutta la via. (Aiuterebbe anche che un vigile ogni tanto multasse chi gira a sinistra in Marche senza fare la chicane, ma quello mi sa che sia troppo).

Per farla breve, a inizio settembre sono andato sul sito del comune e ho chiesto se la mezzeria spostata era una scelta specifica oppure no: la domanda non è campata in aria, perché in via Lario che è il prolungamento si vede una striscia di mezzeria cancellata con la vernice nera perché non nella posizione prevista. Compilato il form, mi è arrivata una risposta che diceva che la mia domanda era stata girata alla funzione competente e che avrei presto avuto risposta. Indovinate cosa è successo in questo mese.

VERY Last Minute


Ricordate che a inizio settimana avevo scritto della difficoltà di trovare scrutatori per il referendum a Milano? Bene, oggi alle 12.08 mi è arrivata questa mail per cercare presidenti di seggio. Basta presentarsi entro le 16, anche perché immagino bisogna andare a vedere dove sta questo benedetto seggio. Certo, magari la mail è stata spedita un po’ prima e a me è arrivata tra gli ultimi: ma comunque è stata spedita oggi. Mi chiedo solo che succede se non trovano nessuno: precettano vigili urbani o poliziotti?

ciclisti contromano

In questi giorni, dovendo spesso prendere e riportare i gemelli a scuola, sto pedalando abbastanza in orari diversi dal solito. Bene, anzi male: continuo a trovarmi sulle piste ciclabili gente che pedala (o monopattina) contromano. Inutile dire che lo fanno in posti dove dall’altro lato della strada c’è una pista ciclabile in senso opposto.
Capirete che se uno fa quello che gli pare non è che poi possa protestare perché le famigerate corsie ciclabili sono usate per la sosta dei corrieri, come in Pola-Galvani… a ciascuno il suo.

mobilità ciclistica milanese

Martedì ho sfidato il caldo agostano e fatto un giro cittadino per fare acquisti vari. Ho così scoperto che sono terminati i lavori in via Quadrio, dove è stata creata una pista ciclabile contromano nello stile contemporaneo, con la divisione delle carreggiate affidate all’area di sosta. Vista la contemporanea chiusura del cavalcavia Farini per lavori, la cosa è davvero utile: è vero che ogni ciclista si faceva via Quadrio in contromano (oppure come me evitava il cavalcavia Bussa in direzione centro), ma adesso si è molto più tranquilli. È stato anche allargato il famigerato percorso in discesa che era stato annunciato come ciclistico ma era nato come pedonale…

In compenso ho scoperto che l’ultimo tratto di via Borsieri è diventato zona 15. Mezza carreggiata occupata dai tavolini, nessun parcheggio (hehehe), ma io temo che un solerte vigile mi faccia la multa quando pedalo a velocità normale, quindi a 20 all’ora. E mo’?

Ah, sì: mercoledì ho scoperto che in via Pola, davanti al Formigonio (Palazzo Lombardia), hanno disegnato le corsie ciclabili, dimenticando tra l’altro di togliere qualche segnale verticale di parcheggio. Io non sono ancora riuscito a capire quale dovrebbe essere la loro utilità. Ce lo vedo l’automobilista quadratico medio che sta molto attento a non usare quella corsia se c’è una bici…