Armonia e accompagnamento al pianoforte (libro)

[copertina] Premessa: io amo dire di avere studiato armonia sulle canzoni dei Beatles. In realtà una quarantina abbondante di anni fa avevo letto una buona metà del Rimsky-Korsakov, senza capirci davvero molto. Insomma si può dire che sono un falso principiante. Il mio problema con questo libro (Massimo Colombo, Armonia e accompagnamento al pianoforte : guida a stili ed arrangiamenti pop, rock, jazz e latin, Dantone 2019, pag. 172, € 21,89, ISBN 9788863887549) è che non mi sono trovato un percorso logico spiegato delle funzioni dell’armonia. I collegamenti logici ogni tanto me li facevo io, ma semplicemente perché mi ricordavo qualcosa di quello che avevo letto in passato. Alla fine mi sa che possa andare bene per chi vuole provare a fare qualcosa al pianoforte (la seconda parte del libro) oppure vuole semplicemente sapere come si formano gli accordi.

Reading 5×5 x2 – Duets (ebook)

copertina [Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
Metaphorosis è davvero un bell’esperimento per la pubblicazione di racconti di fantascienza e fantasy contemporanea – purtroppo più la seconda che la prima, ma non è colpa loro. Questo libro del loro editore Verdage (B. Morris Allen (ed.), Reading 5×5 x2 – Duets : Verdage 2020, pag. 374, € 7,16, ISBN 9781640760455), il secondo con questo tema, raccoglie “duetti”: cinque scrittori formano tutte le coppie possibili tra di loro (sono 10, se ve lo chiedeste) per scrivere un racconto, e in più ci sono cinque racconti “solisti”. Inoltre, come nell’abitudine di Metaphorosis, gli autori parlano del loro processo creativo e di cosa succede a scrivere in coppia. Ciò detto, non sono sicuro che il risultato sia all’altezza delle aspettative. Non è facile scrivere insieme: me ne sono accorto scrivendo un saggio con un amico, e non voglio neppure pensare a come possa essere scrivere racconti. Ci sono però alcune storie che sono interessanti, soprattutto verso la fine del libro (dulcis in fundo): The Relic, di J. Tynan Burke e L’Erin Ogle; Titanotheosis, di David Gallay e Evan Marcroft; Project Blackbook, di J. Tynan Burke e David Gallay; The Blood Dance of Ape and Mouse, di Evan Marcroft e L’Erin Ogle; The Firmament di Douglas Anstruther; e soprattutto Infernal® Policies and Procedures Have Changed, di Douglas Anstruther e J. Tynan Burke. Come vedete, ci sono tutti e cinque gli autori, più o meno con lo stesso numero di opere: insomma è proprio l’alchimia che è difficile da ottenere!

La fabbrica dei sogni (libro)

[copertina] La cosa buffa dell’edizione di questo libro (Alberto Alessi, La fabbrica dei sogni, Electa 2003 [1998], pag. 128, s.i.p.) che ho preso direttamente dallo spaccio Alessi di Omegna è che non ha un ISBN ma un EAN da prodotto vero e proprio. Se non ho capito male, dopo l’edizione hardback di Electa il signor Alessi si è fatto stampare un’edizione di dimensioni ridotte da offrire ai suoi clienti. Diciamo che il testo è molto piacione, ma oltre a vedere il catalogo Alessi dello scorso millennio si riesce anche ad avere un’idea di come pensino i designer.

Il pensiero matematico contemporaneo (libro)

[copertina] Da una decina d’anni o giù di lì la filosofia della matematica ha cominciato a incuriosirmi. Mentre la filosofia della scienza è abbastanza nota almeno a chi mastica un po’ di questi temi – Popper, Kuhn, Feyerabend sono nomi che si sentono in giro – il corrispondente matematico si ferma di solito ai fondamenti o al più a Bertrand Russell. Ho preso così questo libro (Frédéric Patras, Il pensiero matematico contemporaneo [La pensée mathématique contemporaine], Bollati Boringhieri 2017, pag. 182, € 12, ISBN 9788833928586, trad. Giovanna de Vivo e Paolo Pagli) ma devo ammettere che è troppo complicato per me. Il problema non è la buona traduzione di Giovanna de Vivo e Paolo Pagli; è proprio che mi manca il lessico filosofico e fors’anche quello matematico necessario per comprendere cosa scrive Patras. Mi è chiaro che afferma che il formalismo e il metodo assiomatico hilbertiano sono una strada ormai chiusa, ma questo era già noto. Per il resto, racconta delle due teorie del ventesimo secolo, lo strutturalismo partito da Bourbaki e le categorie, entrambe nate per unificare la matematica senza però riuscirci. I nomi dei matematici che a suo dire hanno più pensato alla filosofia della matematica sono Hermann Weyl, René Thom (di cui stronca la teoria delle catastrofi, o meglio il tentativo di renderla un concetto unificatne) e soprattutto Alexander Grothendieck. Patras nota come costoro non abbiano mai pensato alla matematica come qualcosa di astratto, pur se l’astrazione serve a trovare punti in comune tra le varie branche, ma come qualcosa di strettamente collegato alla realtà. Di più non ho capito, lo ammetto…

Guardians of Time (ebook)

[copertina][Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing] I Guardians of time sono un gruppo di persone in grado di tornare indietro nel tempo per modificare il passato, in modo da migliorare il mondo attuale. Questo libro (AA.VV., Guardians of Time : A Collection of Time Traveling Tales, Zimbell 2020, pag. 280, € 6,29, ISBN 9781643901770) contiene vari racconti che partono da questo setup; non c’è però una continuità tra i vari racconti, e ciascun autore ha scelto come declinare il viaggio nel tempo.
Ho trovato molto disuguale il livello dei racconti; i primi soprattutto avrebbero avuto bisogni di un editing pesante sullo stile. Ci sono però alcuni racconti che meritano. “Temporal Agent Walker” di Owen Morgan, che mostra come può essere complicato rimettere le cose a posto; “The Day That Wasn’t” di Taylor Roth, che termina in modo inaspettato; e “The Xenobot Paradox” by Lyle Stiles, che aggiunge all’ambientazione comune gli esseri viventi artificiali. Avrei anche apprezzato “Training Days” di Bob Price, che si direbbe essere la prima parte di un romanzo vero e proprio, ma le molte idee interessanti sono rovinate da uno stile esplicativo che mi ricorda il peggior Clarke…

A History of π (ebook)

[copertina] Il pi greco è un numero sfuggente ancorché ubiquo. Sono tanti i libri che parlano di esso; però in questo caso (Petr Beckmann, A History of π , Golem Press 2014 [1971], pag. 203, € 7,75, ISBN 9781466887169) devo dire che ci troviamo davanti a uno stranissimo miscuglio. Il testo è pieno di formule e derivazioni matematiche, quindi parrebbe più adatto per un matematico; ma Beckmann mette subito le cose in chiaro, e afferma che «Poiché non sono né uno storico né un matematico, mi sento del tutto qualificato per scrivere questo racconto». E in effetti il testo è inframmezzato di commenti per nulla sfumati contro tutto quello che non gli piace, dagli antichi romani ai cristiani, dai nazisti ai comunisti sovietici (Beckmann è di origine ceca, la sua famiglia emigrò in Gran Bretagna per sfuggire ai nazisti, rientrarono in patria dopo la guerra ma nel 1963 Beckmann defezionò verso gli USA). Questo può rendere meno indigesta la lettura a chi non mastica matematica e vuole solo avere un’idea della storia dietro il numero. La prima edizione del libro è del 1971 (anche se la versione in ebook è del 2014), pertanto non ci sono gli ultimi risultati ottenuti dai computer; ma tanto Beckmann li considerava di poco interesse, visto che sono solo conti… Chissà se però avrebbe apprezzato l’algoritmo che calcola una specifica cifra decimale di π senza ricavare prima le altre!

I giochi matematici di PhiQuadro (libro)

Le gare matematiche a squadre sono piuttosto strane per chi non è abituato al genere: proprio perché nascono come collaborative, tendono ad avere una struttura particolare nella formulazione dei problemi. In questo caso (Sandro Campigotto, I giochi matematici di PhiQuadro, Scienza Express 2019, pag. 192, € 17,50, ISBN 9788896973738) stiamo parlando di problemi per le scuole superiori e le ambientazioni di Campigotto e dei suoi colleghi riprendono i classici della letteratura. In effetti i problemi spesso sono inseriti piuttosto a forza, ma è divertente leggere il dipanarsi della storia con i pirati di Mathpracem o il dottor Gulliver che seguono abbastanza fedelmente la storia che conosciamo, salvo alcune licenze poetiche. Come sempre, dopo i problemi ci sono le soluzioni, in alcuni casi con più dimostrazioni. Direi che è un libro abbastanza di nicchia, anche perché non sono poi così tanti a fare le gare matematiche :-)

Introduzione alla filosofia matematica (libro)

Cosa può fare uno mentre è in carcere a causa delle sue idee pacifiste? Per Bertrand Russell la risposta è stata ovvia: scrivere un libro “divulgativo” per spiegare quanto aveva formalizzato nei Principia Mathematica. Atenzione: stiamo parlando di un testo pubblicato più di un secolo fa. Nonostante il titolo (Bertrand Russell, Introduzione alla filosofia matematica [Introduction to the Mathematical Philosophy], Longanesi 2004 [1918, 1962], pag. 224, € 18,50, ISBN 9788830421448, trad. Luca Pavolini) quello che troviamo è una trattazione dei fondamenti della matematica. Dobbiamo ricordarci che Russell non è un matematico ma un logico. Questo significa – lo si vede anche nei testi di Gabriele Lolli – che i matematici sono considerati scienziati di serie B che hanno delle idee ma non sanno metterle bene in pratica. Significativa la frase con cui liquida la scelta di Dedekind di postulare che dai suoi tagli si ottengano gli irrazionali: qui poi entra anche in gioco l’ego di Russell che non è certo infimo. La traduzione di Luca Pavolini è corretta (salvo un paio di svarioni verso il fondo dove si deve essere annodato il cervello leggendo il testo, e non posso dargli torto), anche se si sente il mezzo secolo abbondante passato da quando l’ha scritta. Non posso infine dire nulla sulla prefazione di Odifreddi, perché ho letto la versione originale italiana del 1962.