Artististo


Occhei, in effetti non è che si possa chiedere anche un controllo grammaticale, sennò l’arte dove va a finire?

(lasciamo perdere il fatto che per quattro volte questo simpatico modulo di iscrizione online del Ministero dell’Istruzione e del Merito si è lamentato perché la mail di Anna non era validata. Per tre volte ho cliccato e fatto la validazione, alla quarta ho lasciato perdere. Tanto la procedura va comunque avanti)

Chissà che succederà col mio ordine Amazon

Ad agosto Amazon.it ha pubblicizzato l’uscita del volume 4B di The Art of Computer Programming, e ha messo in vendita il cofanetto completo a meno di 75 euro. Io ho guardato e ho preordinato al volo, incurante del fatto che avessi già i volumi 1-3. La data di consegna prima è stata messa a metà novembre, poi anticipata a inizio novembre, e infine ricollocata a fine gennaio: quello naturalmente non importa, visto che il cofanetto è una specie di coperta di Linus. Il punto è che poi Amazon si è accorta che aveva sbagliato il prezzo, e il cofanetto costa quasi 272 euro (ma nei mesi passati l’ho anche visto oltre i 300). Adesso finalmente stanno spedendomelo Secondo voi, cosa succederà col mio ordine, che mi è stato addebitato mercoledì e mi dovrebbe arrivare giovedì? Ci sarà tutto il cofanetto oppure solo il volume 4B?

Aggiornamento (24 gennaio) È arrivato in tutto il fulgore dei cinque volumi!

I misteri dei tempi Amazon

Martedì mattina, 9 gennaio, ho ordinato su Amazon – occhei, ho usato l’account di Anna che è prime e ho ordinato – la partitura vocale della Johannes Passion di Bach, visto che se va tutto bene la canterò il 26 marzo. La data di arrivo stimata, Prime o non Prime, era tra il 7 e il 9 febbraio. Vabbè, tanto al momento mi hanno prestato delle fotocopie, ho pensato. Adesso (12 gennaio alle 13:30) è indicato in arrivo domani entro le 22: e comunque è già all’hub di Somma Lombardo, immagino dietro Malpensa, da una manciata di minuti.

Mi chiedo solo quale sia la logica di indicare un mese di tempo per una spedizione che arriva sì dal Belgio – non chiedetemi perché non dalla Germania, visto che ho preso l’Urtext Bärenreiter – ma immagino fosse comunque presente in un qualche magazzino…

il customer care Autogrill lavora anche la vigilia di Natale

Venerdì 23 mi sono fermato a pranzarwmo all’autogrill dei Giovi mentre andavamo a Chiavari. Era una pausa usuale prima del covid, perché ci trovavamo molto bene. Stavolta l’esperienza è stata bruttissima. Ho scritto un reclamo venerdì sera tardi e mi hanno risposto sabato a pranzo. Nulla di eclatante, ma a meno che non usino una AI così sofisticata da chiedere se era Giovi ovest oppure est significa che un poveretto lavora la vigilia di Natale… (io mi aspettavo un’eventuale risposta martedì, in effetti)

Aggiornamento (29 dicembre) A santo Stefano mi era arrivata una chiamata da un numero mobile che non conosco, e l’ho lasciata. Stamattina il numero mi ha richiamato, e io l’ho persa. Poi ha chiamato un fisso, ed era la sede di Autogrill, che oltre a scusarsi mi hanno detto che appunto quel numero era del punto vendita, se volevo parlare con il capo area (no, che me ne faccio?) E che mi offrivano un “coffee drink” (no grazie, messa così sembra tanto una presa per i fondelli). La mia domanda è se il mio reclamo fosse stato così assertivo, per evitare altri termini, oppure non ci siano poi così tanti reclami…

La terza sarà quella buona?

Ieri alle 14:41 ricevo un messaggio intitolato “Eni S.p.A. diventa Eni Sustainable Mobility S.p.A.”. Alle 15:18 ricevo un nuovo messaggio, “[ERRATA CORRIGE] Nasce Eni Sustainable Mobility S.p.A.”, il cui testo è identico al precedente. Alle 16:11 ricevo un terzo messaggio, sempre con titolo “[ERRATA CORRIGE] Nasce Eni Sustainable Mobility S.p.A.”, ma con header e footer diversi e qualche modifica stilistica al pezzo. Forse hanno qualche problema.

Narrazioni diverse

Avete probabilmente letto dello scambio di prigionieri tra USA e URSS, con la cestista Brittney Griner tornata in patria in cambio del rilascio di Viktor Bout. Essendo io una persona curiosa, sono andato a leggere cosa dice al riguardo RT.com. Che Griner fosse stata condannata per contrabbando di droga mi era già noto, anche se mi chiedo quanta cannabis ci voglia per avere nove anni di pena. Più interessante scoprire che per i russi il trafficante d’armi Viktor Bout è semplicemente definito “a businessman”. Cosa indubbiamente vera, in fin dei conti anche Vittorio Emanuele di Savoia lo è… Come direbbe Filo Sganga, “gli affari sono affari”!

sempre sull’obbligo di POS

Vabbè, che il senatore Romeo (anche capogruppo) affermi che è più rispettoso della privacy pagare il taxi in contanti anziché con la carta, perché “Dove vado col taxi, saranno anche un po’ affari miei”, è un problema suo. (Comunque anche Quintarelli diceva che usava apposta uno stupidofono per evitare che i suoi spostamenti venissero tracciati). L’unica cosa che non capisco è se lui è convinto che adesso ci sia un obbligo di pagamento con strumenti elettronici, e quindi la proposta di non far pagare multe per chi non accetta pagamenti elettronici sotto i 60 euro è per lui doverosa, oppure crede che siano i suoi elettori a essere convinti della cosa.

Ah: ieri ero a Mariano Comense (non esattamente una metropoli turistica), siamo entrati in un bar, abbiamo preso due caffè, una brioche e due dolcini e pagato 7 euro e 10 con la carta, addirittura con SumUp che ha commissioni più alte. La mia sensazione sia che alla maggior parte dei commercianti non dà nessun fastidio il pagamento con carte, e ribaltino semplicemente il costo delle commissioni bancarie sui prezzi che praticano, esattamente come fanno con l’affitto dei locali. Sarebbe interessante fare controlli sui pochi che berciano…