God Bless America

Ho rivisto con i bambini i primi due film della trilogia di Ritorno al futuro. Soprattutto il secondo è stato complicato, perché spiegare a due non ancora decenni tutto il giro delle linee temporali, ma si sono divertiti. Quello che io ho trovato disturbante è stato però il discorso del Biff Tanner “magnate”, che terminava con un “God Bless America”.
È vero che Bob Gale ha affermato che il Biff Tannen del 1985 alternativo si basava su Donald Trump (nel senso di imprenditore edilizio, quale in fin dei conti era al tempo); ma rivedere quelle scene nel 2019 mi ha dato un po’ di brividi!

Satispay, cassieri e sconti

Ieri pomeriggio sono passato all’Esselunga per prendere due cose. Chiedo il totale, la cassiera mi dice “12 euro e 75”, replico “pago con Satispay” e digito la somma. Niente. Riprovo: niente. Per non perdere tempo, tiro fuori il bancomat, lo appoggio al terminale, pago senza problemi… e scopro che lo scontrino era di 11,75 euro. Questo perché avevo un euro di “sconto facile” su una bottiglia di vino, sconto che almeno nello scontrino era indicato dopo il totale.
La cassiera ha spergiurato che a lei veniva indicato 12,75. In effetti avrei dei dubbi su questo :-), anche se non sono certezze proprio perché lo sconto era indicato in maniera diversa dal solito. L’unica cosa buona è che per l’appunto Satispay non ha accettato il pagamento errato: peccato solo che il messaggio di errore non sia arrivato se non una mezz’oretta dopo, e soprattutto che non aggiunga qualcosa tipo “hai cercato di pagare 12,75 ma ti era stato chiesto di meno” (il viceversa funziona, mi è capitato di pagare tutto il denaro allocato e dare il resto con il bancomat)

sondaggi con scontrino

Come i miei ventun lettori sanno, io vendo una libbra della mia carne digitale al Google Opinion Rewards. Ieri a pranzo sono andato al Libraccio a comprare i libri per le vacanze dei gemelli; tornato in ufficio mi è arrivato il link che mi chiedeva se volevo mostrargli lo scontrino. Per una volta avevo ancora con me lo scontrino in questione, non stavo nemmeno dando nuovi dati a Google (che sa già che ho dei figli in quell’età) e gliel’ho fotografato. Mi chiedo solo due cose: qual è il loro vantaggio nell’avere una prova dell’acquisto, oltre che a verificare che non dico fole quando affermo di essere stato in un certo posto, e perché la foto dello scontrino vale praticamente 11 centesimi. Il Google Opinion Rewards dell’altro furbofono, infatti, mi ha chiesto se ieri ero stato al Bricocenter, cosa che ho fatto per annullare un ordine che era in attesa da 50 giorni (per i curiosi, il mobiletto che poi abbiamo comprato altrove e montato ieri); quindi ho detto che sono entrato e non ho comprato nulla. La differenza tra i micropagamenti è stata per l’appunto 11 centesimi…

L’IVA sull’acqua

La scorsa settimana ho preso un po’ di cose al Carrefour, tra cui una confezione di sei bottiglie di acqua . La specificazione del supermercato serve perché i loro scontrini segnano la percentuale d’Iva sui singoli oggetti: ho scoperto così che l’Iva sull’acqua non è al 10% ma al 22% (almeno fino a quando non aumenterà).
Non è in effetti così strano, visto che uno può anche bere dal rubinetto e quindi non ha senso un’aliquota ridotta: però la cosa mi ha lasciato un po’ stupito.

velette

Ero convinto che a Milano le velette dei bus (la scritta che appare davanti) non fossero modificabili dagli autisti. Però stasera mi è passata davanti una 54 con su scritto

DUOMO M1-M3
VIVA GLI ALPINI

posizionamento elettorale 2019

Mah. Quello che vedete qui a fianco è il risultato del test elettorale di quest’anno, prodotto da EUANDI che sarebbe l’Istituto Universitario Europeo. Rispondendo alle varie domande e dando un peso all’importanza relativa che diamo alle domande, sono finito in una zona piuttosto grigia: se sono sovrapponibile al 75% e 74% a +Europa e PD rispettivamente (con il primo che ha scelte più estreme delle mie ma dello stesso tipo), e al 46% e 47% a Lega e Fratelli d’Italia, significa che o io sono amorfo o che non ci sono poi chissà quali differenze.

La divisione “sinistra-destra” indicata in uno dei grafici associati non ha molto senso, perché è puramente economica; più che altro mi chiedo se sia stata mediata con tutta la EU, e quindi noi siamo dei pericolosi comunisti economici (cosa che viste le nostre finanze potrebbe anche essere). Ma la cosa peggiore è stata almeno per me vedere i dati associati a tutte le nazioni europee. Ci sarebbe in effetti un partito che mi vede concordante all’87%, ed è tedesco: solo che è il Tierschutzpartei, che se il mio tedesco è ancora decente è un partito animalista (“partito per la protezione degli animali”, traduco io). È vero che voglio generalmente bene alla mia gatta, ma non è che arrivi così in avanti…

Test: che tipo di creativo sei?

Il test mi è arrivato dal socialino dell’odio, ed è stato prodotto da Adobe, che evidentemente deve rifarsi una certa qual verginità. Lo svantaggio è che è tutto in inglese, a meno che il sito non abbia preso le mie preferenze del browser: il vantaggio è che non ti chiede nessun dato, almeno esplicitmente. La cosa interessante è infine che a differenza dei test che si trovano in giro non ti svelano quale sarebbe il tuo tipo junghiano, ma ti dicono che tipo di creativo sei: perché non è vero che la creatività sia unica.

Ad ogni modo io sono uscito “Thinker”, un risultato assolutamente inaspettato: “Intellectual curiosity, ability to find and create meaning”. Certo che ho saltato tutte le animazioni tra una domanda e l’altra, che saranno anche fatte per mostrare quante cose belle si possono fare con i prodotti Adobe, ma ci mettevano una vita…