coda in pausa

Questo è quello che ho trovato stamattina quando ho provato a registrarmi per il vaccino. In realtà dopo dieci minuti o giù di lì mi è arrivato l’invito a prenotare il vaccino.

Già non capisco la logica di fermare una coda informatica, che non è che richieda molte risorse: ma qualcuno mi sa spiegare il “numero in coda” scritto in piccolo in fondo alla pagina, con un numero di caratteri che è almeno il triplo di un qualunque codice ridondante che sarebbe stato sufficiente?

Ci sono giardinetti e giardinetti

Vi ricordate due settimane fa annuncio della SuperLeague seguito immediatamente da un’alzata di scudi delle squadre italiane di serie A che non erano state invitate? Bene: la Lega Calcio di serie A ha appena proposto di cambiare il format della Coppa Italia, togliendo le squadre di serie C e D che partecipavano anch’esse. Motivo? Esattamente lo stesso: guadagnare di più dai diritti televisivi. Incredibile, vero?

insetti da mangiare

Leggo sul Post che l’UE ha autorizzato il consumo alimentare umano di una specie di insetti (le larve delle tarme della farina, che non fa venire voglia di provarle).

Oggettivamente non ho grandi problemi a mangiare insetti. Mi è capitato di mangiare una cavalletta fritta che aveva portato il mio amico gourmet Carlo Spinelli. Come sanno tutti, una cosa fritta è sempre buona :-) e del resto ho anche mangiato le rane fritte, da buon piemontese almeno di nascita. Quindi non vedo un grande problema. Però sapevo che già da alcuni anni c’erano posti dove poter mangiare insetti. Ergo, cosa diavolo ha fatto l’UE? Prima c’era un’autorizzazione temporanea (che c’è ancora adesso per tutto il resto)? Facevano finta di nulla?

La geopolitica del censimento

Leggendo la rassegna stampa di Radio3 Mondo ho scoperto che il Financial Times ha scritto che la popolazione cinese per la prima volta dopo il Grande Balzo in Avanti è scesa: nel 2019 si era superata la soglia del miliardo e 400 milioni, quest’anno si è tornati al di sotto. Ecco perché – sempre secondo il FT – i dati sono tenuti in standby da alcune settimane: prima i vari ministeri devono decidere come mostrarli al mondo.

Naturalmente i cinesi negano tutto: Global Times replica dicendo che sono tutte fole:

the statistics bureau’s data is credible and it is unlikely to show a decline in population in 2020, given that the number of new babies is still higher than the number of deaths.

È ovvio che la “spiegazione” dimentica che potrebbe esserci un saldo migratorio negativo, o una serie di rettifiche che cancellano dall’anagrafe morti mai indicati; però trovo interessante questo tentativo di nascondere i fatti, anche considerando che subito dopo il quotidiano cinese specifica che in effetti nel 2021 o nel 2022 ci potrà in effetti essere un calo della popolazione. A volte la geopolitica è strana.

Superlega

Premessa doverosa: calciofili, non leggete questo post. A me del calcio importa proprio zero, e della proposta Superlega idem. Insomma, a me che ci sia o non ci sia cambia nulla.

D’altra parte di questa Superlega se ne parla da anni: i club ricchi vogliono guadagnare di più e sanno bene che i diritti televisivi per queste partite salirebbero alle stelle. Allo stesso modo, la UEFA e la FIFA si oppongono da anni, non tanto perché “il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi”, come comunicato dall’UEFA. Il vero problema è che se i soldi vanno alla Superlega ne arriverebbero molti di meno alla Champions League… Detto questo, e ricordando che per esempio nel basket l’Eurolega funziona esattamente allo stesso modo – per inviti e non per risultati – e non è morto nessuno, c’è una cosa che non mi piace nelle minacce UEFA.

Posso capire che per rappresaglia le squadre che parteciperebbero alla Superlega non vengano ammesse ai campionati nazionali. Ho il sospetto che ci perderebbero i campionati, ma come dicevo non è un mio problema. Del resto, nel rugby c’è la Pro14 con due squadre italiane che non partecipano al campionato italiano. Vietare però ai giocatori di partecipare alle gare delle nazionali mi pare tecnicamente indifendibile: è un po’ difficile dire che un professionista non possa scegliere dove lavorare…

Comunque vedremo se troveranno un accordo (leggasi, i soldi saranno ripartiti diversamente) oppure si andrà allo scontro. Non preparo nemmeno i popcorn, visto il mio interesse nullo…

Fino a dieci volte in meno?

Vabbè, a quanto pare dopo solo nove mesi ci si è accorti che molte mascherine FFP2 e FFP3 acquistate dal commissario per l’emergenza Covid erano farlocche. Non mi è chiaro come mai l’inchiesta sia partita solo a febbraio e non lo scorso autunno – non mi pare di chiedere troppo. Ma la cosa più interessante almeno per me è leggere una frase assolutamente inutile se non fuorviante: “In alcuni casi la capacità filtrante (95 per cento per le FFP2, 99 per cento per le FFP3) è risultata inferiore di dieci volte rispetto a quanto dichiarato”.

Per prima cosa, non è chiaro quanti dei dodici lotti – almeno due, visto che si scrive al plurale – hanno questo taglio di capacità. Ma soprattutto sono certo che molti sbaglieranno i conti. Se la capacità filtrante di una mascherina è un decimo di quella richiesta, la quale è rispettivamente del 95% e 99%, quanto vale? No, non vale 9,5% e 9,9%. I conti si fanno alla rovescia, su quello che non si filtra, cioè il 5% e l’1% teorico che diventano 50% e 10%. Ergo, le FFP2 tarocche filtrerebbero al 50% e le FFP3 al 90%. Questo mi fa pensare che siano più le seconde che le prime a essere malfatte: non che le FFP2 siano perfette, ma magari filtrano all’80%. Lo so, non è una bella cosa in ogni caso, ed è verissimo che se la capacità è inferiore di dieci volte il risultato pratico è che sei esposto a dieci volte tanti patogeni: ma è comunque importante sapere fare i conti.

La nave di Teseo è contro i Kindle?

Sto leggendo Peanuts. Charlie Brown, Snoopy e il senso della vita, preso in prestito da MLOL e quindi in formato epub. Stavo recuperando su Amazon i dati per inserirli nella mia futura recensione e ho scoperto che non hanno la versione Kindle. Ho appena ricontrollato su Bookrepublic, e ovviamente l’epub c’è.

Qualcuno sa se è un caso oppure è proprio una scelta dell’editore? Ribadisco che è solo una mia curiosità, visto che io leggo ebook solo in epub. Ho l’app Kindle per i rarissimi libri – me ne saranno capitati due in tutto – che ho trovato solo in quel formato e quindi comprato lì, tipo questo

Aggiornamento (15:50) in effetti nemmeno sul sito La nave di Teseo appare la possibilità di comprarlo su Amazon, mentre per esempio Ricordi e bugie di Jim Carrey, sempre di questo periodo, è acquistabile…

Giornali in biblioteca

Le biblioteche hanno sempre avuto un’emeroteca, dove gli utenti possono sfogliare i quotidiani. Inutile dire che con la pandemia la cosa diventa molto più complicata: anche se la biblioteca è aperta, come fai a sanificare i giornali? Si può lasciare qualche giorno a decantare i libri, ma non lo si può fare con i giornali. Ma non c’è problema! Esistono anche le biblioteche digitali e gli abbonamenti digitali, e quindi i lettori un minimo più scafati potevano continuare la loro lettura, naturalmente con le stesse regole: quindi se un utente sta “leggendo” nessun altro può farlo. Però…

L’altro giorno mi sono connesso a MLOL Milano per cercare un libro, e dopo il login mi è apparsa una schermata con questo testo:

Il Sistema Bibliotecario di Milano, nell’ambito di una revisione delle politiche di offerta digitale finalizzata a garantire un migliore equilibrio fra sostenibilità del servizio e ampiezza delle proposte di lettura e informazione, ha deciso di sospendere momentaneamente l’accesso ai quotidiani del gruppo GeDi.
Siamo quindi spiacenti di informarvi che dai primi giorni di aprile, come già avvenuto per “La Repubblica”, in MLOL non sarà disponibile il quotidiano “La Stampa”.
La consultazione delle due testate riprenderà con il nuovo appalto, che prevediamo di attivare alla fine del mese di giugno.
Ci scusiamo per il disagio

Quello che leggo io è “non abbiamo più soldi per fare gli abbonamenti GEdI, quindi dovete aspettare che ce ne arrivino un po'”. La mia domanda è semplicemente “ma l’abbonamento digitale agli altri giornali costa molto di meno?”