Io al Festival della scienza 2019

Quest’anno ce l’ho fatta! Sabato 26 alle 15 parlo di Numeri da sballo al Festival della Scienza, a Genova nell’auditorium dell’Acquario. Come i miei ventun lettori avranno intuito, mi baserò fondamentalmente su Numeralia, ma immagino che farò divagazioni varie. Se siete da quelle parti, è un’occasione per vedermi dal vivo :-)

i computer mi vogliono male

Ieri mattina, quando sono andato al mio pc di casa, ho visto che si era resettato. Con Windows 10 succede abbastanza spesso, e io non faccio quasi mai caso all’avviso che mi spiega come “dopo le ore di lavoro” (quindi dopo le 23:30) ci sarà un aggiornamento: ma stranamente era ripartito alle sei del mattino e non a mezzanotte come al solito. Prendo il telefono, e si era anch’esso resettato. Ho controllato sulle impostazioni: l’ultimo aggiornamento risaliva a fine settembre, quindi non era successo nulla di particolare. Arrivo in ufficio, e scopro che l’aggiornamento aziendale che avevo fatto coscienziosamente partire venerdì sera stava ancora girando, ed era alla fase 2 di 2. Dopo un’ora mi sono scocciato, considerando che magari avrei anche dovuto lavorare: ho toccato un attimo il tasto di accensione e si è improvvisamente svegliato, facendo tutto il suo bel lavoro con un paio di riavii e tornando nuovo come mai visto.

Mi chiedo se fosse un problema solo mio (a parte l’aggiornamento che aveva colpito anche un collega), ci fosse stata una tempesta magnetica a me ignota oppure era lunedì anche per i dispositivi elettronici.

Quattro chiacchiere ad Ancona

Per chi si lamenta sempre che io non mi schiodi dal nordovest – il che è anche vero, ma io sono pigro e tengo famiglia – vi segnalo che l’associazione hookii mi ha invitato ad Ancona per il loro appuntamento autunnale, la hookiifest 2019. Io l’associazione la conosco perché quando il Post aveva chiuso i commenti loro hanno messo su un sistema alternativo per commentare, quindi sono convinto che siano delle brave persone :-)

Se non mi addormenterò – come dicevo, tengo famiglia, quindi prendo un treno la mattina e torno a Milano la sera – sabato 5 ottobre alle 15 parlerò più o meno a ruota libera di quando ero giovane, c’erano le reti ma non c’era ancora Internet; immagino comunque che come mio solito partirò per la tangente, quindi non è impossibile che si svicoli sulla matematica e su Wikipedia, le cose che conosco meglio. Chi si vorrà prendere tutta la giornata si troverà poi l’intervento di Leonardo Tondelli, con cui per problemi logistici non potrò litigare a proposito dei Beatles :-) (A proposito del titolo del poster: i santi li tratta lui, gli internauti io, per gli eroi non so)

Scuola Confalonieri, topi e dirigenti: miniflashmob

Spunto sempre :-) (fonte: Corriere della Sera, 26 settembre 2019)

Ieri pomeriggio, insieme a una quindicina di genitori, una maestra e una decina di bambini, abbiamo fatto una gita sociale dall’altra parte di Milano, andando a Corvetto per cercare di parlare con la dirigente dell’ufficio scolastico regionale. L’articolo di MilanoToday è online: nella foto di copertina mi si intravede solo, mentre nel boxino scritto dal Corriere (solo cartaceo) spunta il mio bel nasone aquilino, come vedete nella fotina qui in cima. (c’è anche un articolo del Giorno, ma di nuovo non lo trovo online).

Il non-incontro è stato piuttosto kafkiano. Entriamo e chiediamo all’usciere se c’è la dottoressa Campanelli: ci risponde che la dirigente Campanelli è ancora in ufficio, ma non ci sono più gli impiegati in segreteria e lui non ha il numero di telefono. Aspettiamo un quarto d’ora circa, ed escono due impiegate che sostengono che invece la dirigente non c’è. In teoria abbiamo chiesto un incontro per stamattina, che dubito ci sarà accordato: la cosa interessante è che a quanto pare stamattina era già previsto un incontro tra Campanelli e la “nostra” dirigente scolastica. Chissà se è vero…

Non sono più un donatore di sangue

Come forse ricordate, a luglio dell’anno scorso ho avuto un distacco della retina. Una volta rimessomi in sesto ho sentito l’Avis per sapere cosa sarebbe successo: mi fu detto che una volta sarei stato sospeso definitivamente dalle donazioni, mentre ora i protocolli erano cambiati e dopo un anno avrebbero deciso il da farsi. La scorsa settimana sono così andato bello bello in Largo Donatori di sangue, dove sono stato immediatamente fermato dicendo “no, è troppo rischioso per lei.” Pare infatti che togliere il sangue implichi uno stress per l’organismo, e fin qui ci siamo: ma questo stress porti a una vasocostrizione, e la vasocostrizione potrebbe portare a un nuovo distacco di retina. Mercoledì poi il verdetto mi è stato confermato, dopo consulto con i medici.

Occhei. Posso capire che debbano preoccuparsi contro possibili denunce, anche se in realtà a questo punto avrebbero già dovuto bloccarmi anni prima. Ma allora non potevano dire subito “no, lei ormai è definitivamente sospeso” in modo che mi sarei messo subito il cuore in pace? Garantisco che in tutto il mio incartamento non c’è scritto nulla di specifico su una possibile recidiva…

io, Erode?

Stamattina ho portato Jacopo dalla pediatra perché continua a tossire da una settimana (no, non ha nulla di grave). Mentre uscivo, c’era una signora con una carrozzina che stava cercando di entrare dal portoncino. Mi precipito a tenere aperta la porta, e poi le chiedo se vuole una mano a portare su per le scale la carrozzina (ci sono una decina di gradini). Lei dice di sì, al che sollevo direttamente la carrozzina, che non pesava poi molto. Il bimbo dentro mi guarda, si ferma un attimo… e scoppia a piangere disperato. Ci sono rimasto davvero male :-(

L’invasione delle cavallette

Ieri sera mi sono trovato ben tre cavallette in casa. Occhei, io me ne sono trovato una, poi sono stato buttato giù dal letto altre due volte mentre stavo per addormentarmi. Premesso che una cavalletta non morde, quindi l’unico problema è prenderla mentre magari è in alto per poi lanciarla fuori dalla finestra, la mia domanda è solo quale sarà la prossima piaga.

Scuole e topi

(foto Cattaneo/Fotogramma – da https://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/19_settembre_12/istituto-confalonieri-protesta-topi-scuola-a20112b2-d536-11e9-8969-5b23f308f7f4.shtml

Come vedete, non perdo occasione di essere immortalato nei media. Stavolta non è però colpa mia! Oggi sarebbe dovuta cominciare la scuola, e i gemelli andare in quinta. Peccato che si siano trovati pagine di libri mangiucchiate, escrementi di topi e anche un topo morto. Da martedì c’è stato tutto un giro di messaggi tra maestre e genitori, che non si è certo chetato quando la dirigente ieri pomeriggio ha pubblicato una circolare dal lapidario testo «Si informa che a seguito di intervento di operatore incaricato dagli uffici preposti , nulla osta all’apertura
regolare del Plesso Crespi-Pavoni in data 12/9/2019.» (lo spazio prima della virgola è in originale).
Dopo le prime avvisaglie ieri con un articolo del Giornale (ma qui si legge la lotta nemmeno tanto sottotraccia tra il Municipio 9 e il comune) e uno di MilanoToday, oggi c’erano Repubblica, il Corriere e il Giorno.

A dire il vero per esempio i ragazzi delle medie – che sono sempre in quell’edificio, visto che da quattro anni la loro scuola è chiusa per amianto che non viene bonificato – sono entrati normalmente, mentre per le elementari gli ingressi sono stati molto più ridotti: nella classe di Jacopo erano in quattro, compresa una nuova ragazzina cinese appena arrivata (e che naturalmente non parla italiano: questi sono problemi seri per cui però le autorità non fanno nulla) mentre da Cecilia non è entrato nessuno. Per il resto, alle 8:30 sono arrivati due ispettori del NAS; poi verso le 10:15 è finalmente arrivata la dirigente (che era nell’altra scuola primaria del plesso…), lamentandosi di essere stata ripresa dai fotografi “ledendo la sua privacy” e infilandosi a discutere con i due ispettori. È poi arrivata l’ASL e l’AMSA e c’è stata una gita turistica dei vari ispettori, che è terminata con il tecnico ASL che ha prospettato la disinfestazione e derattizzazione di un’ala della scuola, quella tra l’altro dove ci sono le aule dei gemelli. È anche arrivata una troupe di Mediaset, e ho così imparato che in televisione non hanno nemmeno necessità di scegliere gli interventi, perché la gente cambia completamente atteggiamento davanti a microfono e telecamera. Insomma, si impara sempre qualcosa di nuovo. Buoni ultimi sono arrivati quelli del comune, ma a questo punto era già l’una e mi sono riportato a casa i bambini. Vedremo ora che succederà …

Aggiornamento: (18:40) Repubblica ha preso le notizie della giornata.