Grande tempismo

Questo agosto ero a Chiavari, nella casa dei suoceri. Avevamo finito i sacchi per la raccolta differenziata – lì vengono forniti ai residenti – così ho pensato di telefonare al numero indicato sul sito per sapere cosa fare. Dopo un paio di giorni di tentativi infruttuosi, il 26 agosto ho mandato una mail all’indirizzo sempre indicato sul sito web del comune. Ieri pomeriggio ho avuto risposta.

Votare con la mascherina

Anna e io siamo andati a votare verso le 16. Al seggio c’era uno che stava uscendo salutando uno scrutatore che probabilmente conosceva. Non abbiamo abbassato la mascherina. L’unico problema è stato quando – dopo che avevo preso la mia carta di identità – la scrutatrice all’urna mi ha detto “no, mi sono sbagliata” e mi stava dando la carta d’identità di Anna :-)

Sono entrato in un negozio Aldi

In Germania Aldi (al plurale, perché si spartiscono il nord e il sud con due aziende diverse) è un concorrente di Lidl nella sezione discount. Da alcuni anni la catena si sta espandendo nell’Italia settentrionale, come avevo scritto qui; ad agosto hanno aperto anche due punti vendita a Milano, e stamani sono passato a vedere quello in via Galvani, nel palazzo dell’Hilton (!)

Non è un punto vendita molto grande: probabilmente è stato preso per marcare il territorio. La cosa che ho trovato strana è il mix tra marche discount e prodotti di marca. Lidl ha qualcosa tra le grandi marche, al volo mi vengono in mente Coca-Cola e Ferrero, ma qua i prodotti sono molti di più. Mi pare inoltre punti molto sulla frutta e verdura: dovrei provarla, visto che a Milano la GDO pare scegliere compatta la roga meno mangiabile. Per il resto, il posto è molto pulito, ma ha nemmeno un mese di vita; e il cassiere era di buon umore il che è sempre bello.

Il video del dibattito sull’articolo 15 della direttiva copyright

Per chi non si fosse visto in diretta il dibattito di lunedì, il canale YouTube dei Copernicani ve lo propone. Come potrete vedere, non è scorso sangue, e non solo perché ciascuno di noi era a casa sua: il dialogo è stato molto civile, anche se chiaramente ognuno è rimasto sulle sue posizioni. Immagino che domani la seconda parte con Enzo Mazza sarà più pirotecnica…

Per la cronaca, nello scontro editori-Google io ero ovviamente un intruso, quindi ho cercato più che altro di spiegare cosa c’è in gioco, ricordando che per esempio non stiamo parlando di articoli scopiazzati (che sono già protetti dalla legge) e che una qualsiasi scelta è comunque politica, perché non c’è un giusto o uno sbagliato.

Vi ricordo che stasera parlo di copyright!

i panelist

Stasera alle 21 parleremo della snippet tax, cioè della futura necessità per chi cita articoli di giornali di accordarsi in anticipo con gli editori (a meno che l’uso non sia non commerciale: qua sul mio piccolo blog non ci sono problemi). Le scintille immagino saranno soprattutto tra gli altri due partecipanti: io cercherò di far presente che esiste anche la gente comune :-)

Potrete seguire l’incontro in streaming dalla pagina facebook dei Copernicani, su Youtube, oppure su Twitter.

melting pot

Ieri pomeriggio sono passato nel negozietto cinese non troppo lontano da casa mia per prendere un nuovo cavetto microUSB e un mouse, che qui le cose si scassano. Pago e l’addetto mi chiede se ho la tessera fedeltà del negozio; alla mia risposta negativa prende una schedina di cartoncino, riempie una casella con un timbro e me la dà. Io guardo l’ideogramma stampato sul timbro e dico “chissà che cos’è”, al che lui “non ne ho idea, mica sono cinese!”

traslochi

Con la storia dello smart working lungo, la mia azienda ha deciso di togliere il “posto fisso”, il che significa sgombrare tutti i nostri effetti personali, anche perché dovrebbero esserci dei lavori di ristrutturazione. Non mi è ben chiaro cosa possono fare nella mia sede, che per come è fatta non può cambiare più di tanto la struttura, ma tant’è. Ad ogni buon conto, ieri mi è arrivata la comunicazione che tra due settimane avrò uno slot di due ore per ritirare eventuali apparecchiature di ufficio (monitor, sedia ergonomica…) ed eliminare la roba che possiedo.

Stamattina un collega mi ha scritto: “ho visto la comunicazione e ho pensato a te”. Io in ufficio ho un armadio zeppo di roba. In pratica tutti i colleghi che avevano bisogno di qualcosa venivano a chiedermela. Non ho idea di cosa potrò fare in due ore (e soprattutto non ho idea di cosa Anna mi permetterà di tenere a casa…)