Chiedere un duplicato della tessera sanitaria

Giovedì, andando in farmacia, mi accorgo non avere più la tessera sanitaria con me. Nel pomeriggio ho provato a vedere se l’avevo dimenticata in SpazioRegione: anche alle 17:50 era vuoto, ma la tessera non c’era. Mi è venuto in mente che avevo copiato i dati della tessera e magari non l’avevo rimessa a posto: ma a casa non c’era. Alla fine venerdì mattina ho scoperto che era sotto la mia solita serie di cartacce sulla scrivania dell’ufficio. Ma non è questo che volevo raccontarvi.

Ho scoperto che – ammesso di avere un’identità digitale, o almeno essere iscritti al sito dell’Agenzia delle Entrate – è possibile richiedere un duplicato online, senza dover andare nel girone dantesco dell’ASL. L’unica cosa che mi lascia perplesso è che “È possibile effettuare on-line una sola richiesta di duplicato per la stessa persona nel medesimo anno solare.” Se mi dicessero “hai perso la tessera? bene. Paga 10/20 euro e ti diamo il duplicato” non direi nulla, ma così non pare. E il pagamento può anche essere fatto online, tra l’altro. Perché allora questo limite?

Carnevale della matematica #137 (quasi): GOTO Rudi Matematici!

Perché il “quasi” nel titolo? Semplice. Quei mattacchioni dei Rudi Mathematici (e no, non è un refuso che nel titolo manchi l’acca che c’è invece qua) hanno ben pensato di denominare il carnevale in questione come 1/α.

Immagino sapevate tutti che quell’alfa indica la costante di struttura fine; quello che nessuno poteva immaginare è che i Rudi hanno deciso di cominciare il loro post con un racconto. Spero solo che l’iniziativa non prenda piede, perché renderebbe le cose molto complicate…

Carnevale della matematica #134: GOTO MaddMaths!!

“Comunicare o non comunicare, questo è il problema”… anzi è il tema dell’edizione numero 134 del Carnevale della Matematica, ospitato da MaddMaths! che per l’occasione sfodera anche una macchina del tempo :-) I matematofobi dovrebbero essere più felici, perché per comunicare di matematica non si parla di teoremi e cose simili. Insomma, dategli una chance!

Le più importanti righe di codice

Ho trovato su hookii (che mi hanno detto si pronunci “óchi”, se non ho capito male…) questo articolo di Slate intitolato “The Lines of Code That Changed Everything”, dove sono raccolti vari esempi di codice (in senso piuttosto lato, il primo è quello per i telai nel ‘700…) che hanno cambiato la nostra vita. Devo dire che per me è stato un ritorno al passato più o meno gradito: non so per voi!