Video: Come va Wikipedia?

La scorsa settimana Luca Martinelli (Sannita) e il sottoscritto (.mau.) siamo stati intervistati da Marco Ardemagni e Massimo Famularo di LiberiOltre a proposito dei vent’anni di Wikipedia. È uscito un video di più di un’ora. (Non ho controllato se c’è stata una postproduzione, ma credo che sia stato messo in linea direttamente senza tagli).

Non avevamo una scaletta specifica e quindi abbiamo molto divagato, ma secondo me siamo riusciti a far capire qual è la filosofia dietro a chi si prodiga per far sì che Wikipedia resti una risorsa utile per tantissima gente: fare le cose non per vantaggio nostro ma pensando ai fruitori.

Ancora sull’aspettativa di vita

Il mese scorso avevo raccontato sul Post che l’abbassamento dell’aspettativa di vita nel 2020 era una cosa da aspettare, ma che non avrebbe necessariamente cambiato le cose definitivamente.

Giovanni Barbieri mi ha segnalato questo bel post di Stefano Mazzuco che aggiunge moltissimi dati e quindi permette di capire meglio cosa è successo non solo in Italia – e nelle singole regioni – ma nel mondo intero. Per esempio, l’Italia è messa peggio della media mondiale perché sono morte molte persone relativamente giovani, anche se non al livello degli USA. Mazzuco fa anche notare come finita la fase acuta della pandemia potremmo avere un rimbalzo dell’aspettativa di vita (i più deboli sono morti prima, come qualcuno diceva cinicamente giusto un anno fa…) ma anche il prolungarsi del calo a causa della debilitazione dovuta al cosiddetto long-Covid. Vi consiglio di leggere quel post!

Come è davvero fatto il vaccino Pfizer-BioNTech

Il giorno di Natale è stato pubblicato questo articolo che spiega come è stato assemblato il vaccino Covid Pfizer-BioNTech. (Per i diversamente anglofoni c’è anche una traduzione in italiano) È un pezzo molto lungo, e non sono sicuro di avere capito proprio tutto, nonostante non entri troppo in profondità e faccia molti paragoni informatici che ovviamente per un pioniere digitale quale io sono risultano perfettamente chiari. Detto ciò, questo vaccino è un monumento alle capacità dell’umanità di fare cose (anche senza capire perché funzionano…)

Alcuni esempi: Esistono delle stampanti DNA, un po’ come quelle 3d; insomma, tu gli dici qual è il codice da sequenziare e loro te lo creano. Poi si è scoperto che le quattro basi per il DNA non devono essere necessariamente ACGT (o ACGU nel caso dell’RNA); se si sostituisce l’uracile con l’1-metil-3’-pseudouridilile (qualunque cosa esso sia) il sistema immune non riconosce l’RNA e non lo blocca come “estraneo” a prescindere, ma esso fa comunque il suo lavoro (e visto che i virus reali si replicano usando il nostro DNA, non potranno mai avere la base Ψ anziché U). Poi, una volta sequenziato il genoma del Covid e preso solo la parte degli spike che attaccano le cellule, in modo che il nostro sistema immunitario impari a bloccare gli spike senza che il virus si replichi, si sono sostituite alcune basi; gli aminoacidi corrispondenti restano gli stessi, ma pare che se ci sono più basi C e G la creazione di proteine sia migliore. (E perché allora non sono già tutte così? Immagino perché il DNA si è creato più o meno per caso, e quando in natura qualcosa funziona non lo si tocca più che tanto). Un paio di aminoacidi sono però stati modificati apposta, per fare in modo che il finto virus non collassi subito e sia riconosciuto dal nostro sistema immunitario. Infine c’è la “firma”:

UAGCAAAAAA AAAAAAAAAA AAAAAAAAAA AAAAGCAUAU GACUAAAAAA AAAAAAAAAA AAAAAAAAAA AAAAAAAAAA AAAAAAAAAA AAAAAAAAAA AAAAAAAAAA AAAA

Le A servono perché vengono man mano eliminate nella duplicazione, e quindi danno un “contatore di vita”. (Il pezzo senza A secondo me è il copyright).

Ecco. Come dicevo all’inizio, pensate a tutto questo processo. In pratica, la parte più complicata in pratica è capire se il vaccino funziona davvero e se non dà effetti collaterali; tutto il resto è un lavoro di copia-e-incolla basato su quello che abbiamo scoperto in questi ultimi dieci anni. Probabilmente il vaccino funzionerà anche per la cosiddetta variante inglese, ma in caso contrario basterà ritoccare la struttura e ricostruirne uno nuovo. Non è qualcosa di incredibile?

Backblaze B2 Cloud Storage

Ho scoperto l’esistenza di Backblaze, un servizio di cloud storage simile ad Amazon S3, Microsoft Azure o Google Cloud. Per provarlo vengono dati 10 GB gratuiti; è anche possibile acquistare un sistema automatico di backup a 60 dollari l’anno, che parrebbe un prezzo concorrenziale ma non così stracciato da far dubitare della qualità dei loro sistemi. Sapevàtelo!