io a Bookcity 2018

Questo è il weekend di Bookcity, i tre giorni in cui a Milano si parla (quasi) solo di libri. Anche quest’anno parteciperò a un evento, stavolta con il cappellino di Wikimedia Italia. Venerdì 16 alle 17.30 in Cascina Turro (Piazzale del Governo Provvisorio 9) sarò uno dei panelist di Cafè Scientifique: Di chi è questo (sapere). Si parlerà di copyright e di autori, e ho come il sospetto che sarò in minoranza…

Purtroppo sarò con i minuti contati, causa bimbi in palestra. Viviamo in un mondo difficile.

P.S. dicono che anche se l’evento è gratuito la prenotazione su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-caffe-scientifique-di-chi-e-questo-sapere-50318119851 è obbligatoria.

Ah, il lontano passato analogico

Nell’intervista data a Le macchine volanti, Paolo Sorrentino spiega che lui è una “persona analogica” e che la tecnologia digitale ha peggiorato la nostra vita. Fin qui nulla di male: ognuno ha i suoi metri di giudizio, e personalmente credo che alcune tecnologie digitali – pensiamo al trading – abbiano peggiorato la nostra vita.

Quello che però mi ha fatto ridere è che Sorrentino afferma che il suo giudizio potrebbe essere viziato «dalla mia appartenenza a una generazione che ha vissuto l’epoca indimenticabile della giovinezza in un mondo privo della tecnologia digitale.» Paolo Sorrentino ha sette anni meno di me. È vero che io sono un nerd fatto e finito, e che io la tecnologia digitale la usavo quando Sorrentino forse faceva le medie: ma mi chiedo cosa intenda lui per “tecnologia digitale”. I telefonini? Qui possiamo essere d’accordo, il boom c’è stato nella seconda metà degli anni ’90. Ma già i computer (anche se non Internet) hanno dieci anni in più: Sorrentino non dovrebbe averli visti nella fanciullezza, non nella giovinezza. Ma si sa che il passato è sempre più roseo 🙂

Grande offerta sui Quizzini della domenica!

Fino a venerdì 15 (in modo da permettere l’acquisto anche a chi scoprirà la promozione dal Carnevale della Matematica) il mio Quizzini della domenica (“Enigmi seri e poco seri”) sarà acquistabile su Amazon a 4 euro e mezzo, praticamente a prezzo di costo (credo che su ogni copia ci guadagnerò tipo 20 centesimi). C’è anche il libriccino su DFW, se proprio volete, ma quello sarebbe proprio uno sfizio.

Se poi avete il braccino corto, ricordo che entrambi i libri sono liberamente scaricabili in formato elettronico sulla pagina delle mie Elettroedizioni Bipunto”

Quizzino della domenica: I cinque rettangoli

La figura qui sotto è composta da cinque rettangoli identici (o almeno lo sarebbe se io fossi riuscito a trovare l’unico rapporto tra i due lati che la fa funzionare), inscritti in un quadrato di lato 1. Qual è l’area complessiva ricoperta dai rettangoli?


(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p348.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema di Catriona Shearer.)


I 370 gradi di Barbara Lezzi

Ammesso che il ministro Barbara Lezzi abbia davvero detto «Vogliamo un’informazione scientifica a 370°», e ammesso che non fosse una battuta (occhei, qui direi che possiamo andare sul sicuro), non riesco a capire perché così tanta gente si concentri su quella frase per fare i suoi pipponi e non sul resto dell’intervista (tra l’altro al ministro per il Sud, che non si sa bene a che titolo parli di TV, scienza e divulgazione). Non arrivo a dire che certe uscite siano preparate a tavolino, ma sicuramente ottengono il risultato migliore per chi è al governo.

_La prova regina_ (libro)

Bangone lo dice subito: non aspettatevi nulla nello stile CSI o similari. Il libro (Gianfranco Bangone, La prova regina : DNA forense e celebri delitti italiani, Codice 2017, pag. 190, € 15, ISBN 9788875786694, link Amazon) tratta delle prove basate sul DNA nei casi di omicidio non in modo sensazionalistico ma dal triplice punto di vista scientifico (come funzionano), legale (come sono state usate) e mediatico (come si può manipolare l’opinione pubblica). Il testo è chiaro e cerca di essere per quanto possibile neutrale: l’avrei però ricontrollato per evitare alcune ripetizioni di concetti a distanza di meno di una pagina. In definitiva, consiglio la lettura a tutti coloro che vogliono avere un quadro complessivo di quali sono i temi dietro il DNA forense, soprattutto se ne conoscono solo una singola faccia. C’è sempre bisogno di una visione complessiva!

Amazon Influencer Program

Stamattina mi è arrivata questa mail da amazon.co.uk (dove in teoria avrei un sistema di referrer, anche se non ho mai guadagnato un penny):

Fancy earning extra advertising fees from your social media profiles?

The Amazon Influencer Program launched in March 2017 in the USA, is now available in the UK. This affiliate program for influencers enables social media personalities to recommend products and earn income on qualifying Amazon items they promote through their channels.

Influencers receive a short, personalised ‘vanity URL’ – ideal for sharing – linked to their own storefront on Amazon, where they can curate lists of their favourite products. To qualify for the Amazon Influencer Program we take into various criteria such as: audience size, engagement metrics, relevancy of content and topics.

Non so se e quando faranno la stessa cosa in Italia, e comunque io non sono certo “qualificato” (nel senso che i requisiti non li ho). Però questo infilarsi di Amazon nel campo degli influencer mi pare una brutta cosa. Un conto è mettere il link del referrer ai libri che recensisco, visto che tanto li ho letti e ne parlerei in ogni caso; altra cosa è parlare dei miei “prodotti favoriti”…