costi – benefici – Toninelli

Leggendo l’analisi costi-benefici per il Terzo Valico, almeno secondo quanto riportato da Repubblica, mi sono accorto di una cosa. Toninelli spiega che i costi supererebbero i benefici per 1 miliardo e 576 milioni, compresi «per esempio i minori ricavi dei concessionari autostradali oppure 905 milioni di euro di accise sulla benzina che non verrebbero incassate dallo Stato per via del cambio modale da strada a ferrovia». Evidentemente, quei costi sono misurabili, mentre il vantaggio di avere meno camion sulle strade no e quindi non sono valide, o almeno non sono state esplicitate dal ministro. Ma attenzione! «Il totale dei costi del recesso ammonterebbe a circa 1 miliardo e 200 milioni di euro di soldi pubblici. Di conseguenza il Terzo Valico non può che andare avanti.» Non mi è ben chiaro come sono stati fatti i conti: probabilmente sono stati inseriti anche il «miliardo e mezzo già speso, per lavori già eseguiti, che non è contemplato nell’analisi giuridica, ma che a quel punto sarebbe speso per nulla.» Peccato che quei soldi siano comunque stati spesi, e quindi non possono entrare nel conto perché non verrebbero comunque ricuperati.

Insomma, se si leggono i numeri nudi e crudi bisognerebbe fermare l’opera, ma Toninelli dice di no, che si farà, pur con l’arrampicata sugli specchi “ma allora i binari devono arrivare fino al porto” (mah, sul sito lo dicono già, ma d’altra parte credo che i binari ci siano già). Qualcuno sa spiegarmi se non ha capito nulla lui, non ho capito nulla io oppure è giusto un po’ di fumo negli occhi?

Carnevale della matematica #124

[Carnevale della matematica]

“canta, canta, nero”
(dalla Poesia gaussiana)

Benvenuti all’edizione numero 124 del Carnevale della Matematica! Tema di questo mese è “matematica per le feste”. Per chi è davvero vecchio, il 124 era un modello di auto della Fiat (mio padre ne ha avuta una); per chi è amante dell’aeronautica, l’Antonov An-124 Ruslan è stato il più grande aereo prodotto in serie. E per i matematici? Beh, è un numero nontotiente, perché l’equazione φ(x)=124 non ha soluzioni, ed è difettivo (la somma dei suoi divisori propri è 100); ma è anche un numero intoccabile, perché non è la somma dei divisori propri di alcun numero, e se scritto in base 5 diventa il simpatico 444.

Prima di passare ai contributi del mese, ecco la cellula melodica, proposta come sempre da Dioniso:

Il fatto che ci sia una terza minore implica forse un Carnevale in tono minore? Spero proprio di no!

Dioniso questo mese si è tra l’altro anche autocelebrato, perché la sua pièce “I pitagorici” è andata in scena al Politecnico di Torino. E non è una festa, forse?

Anche Annalisa Santi ha voluto restare in tema, con un post dal titolo “La Matematica del Natale…tra libri e sfere temari” (teMari, non teRNari, lo so che voi pensate sempre male). Il post parla di piccoli libri (ovviamente matematici, ma semplici e divertenti) da regalare alla Vigilia di Natale, secondo l’usanza islandese del “Jolabokaflod” o “Christmas Book Flood” e di decorazioni per il giorno di Natale: a stella icosaedrica, con digressione sui solidi platonici, e a sfera, derivate dalla tradizione giapponese delle “palle temari” ricamate.

Davide Passaro per Math is in the Air ci propone tanta roba.
Un’intervista ad Alessandro Giuliani, professore di Fisica Matematica all’università di Roma Tre. La frase “Lasciatevi guidare dal piacere e dalla curiosità per lo studio della matematica e della fisica” scelta come sottotitolo dell’intervista fa già intuire che l’intervista offre spunti interessanti. Nell’intervista si parla di meccanica statistica, modello del grafene e della formula di Osanger per la magnetizzazione spontanea.
Un contributo esterno di Giordano Colò che affronta l’affascinante tema della teoria delle stringhe, intitolato “Stringhe che vibrano e simmetria speculare”. In questo articolo, primo di una serie, si parla dello spazio di Calabi-Yau e della congettura SYZ.
Segue un affascinante articolo di Maria Mannone del titolo: “Dante Gaudì, Dalì: un dialogo fra geometria, natura e fede”.
La seconda parte di una serie scritta da Valerio Novelli sul modello di Ising (la prima parte, se l’avete persa, è qui)
Infine Davide segnala la pubblicazione di un articolo sulla rivista “Didattica della Matematica” frutto dell’indagine realizzata da “Math is in the Air” in collaborazione con i proff. Pietro Di Martino e Rosetta Zan della facoltà di matematica dell’Università di Pisa.

Gianluigi Filippelli questo mese si è lanciato! Su Dropsea potrete leggere
In L’arte matematica di Piero della Francesca racconta come Piero della Francesca non fosse solo un grande pittore, ma anche un valente matematico.
Per la serie dei Rompicapi di Alice, un rompicapo proposto da Martin Gardner: Cubi, cubi, sempre cubi “È possibile tagliare un cubo in un numero infinito di altri cubi più piccoli nessuno dei quali identico a un altro?”, rompicapo a cui segue un brevissimo esame della sfida logica tra Achille e la tartaruga. Il tutto nel segno della regressione infinita.
Più legato alla fisica, Misurare la velocità della luce in classe. Il titolo è già di per sé esplicativo. Attenzione: ci sono formule!
Passando al Caffé del Cappellaio Matto:
Pico e Paperoga profeti del caos. Partendo da una storia breve uscita su Topolino #3288 con Paperino, Paperoga e Pico de Paperis, un articolo sulla teoria del caos e i biliardi.

Roberto Zanasi presenta invece l’ultima parte di Minacce Aliene, con la funzione di Ackermann usata nel computo dei numeri di Ramsey. Attenzione: ci sono numeri davvero grandi!

Da MaddMaths! la solita messe di contributi.
Dopo Atiyah: a che punto siamo con la congettura di Riemann? – Lunedí 24 settembre 2018, Sir Michael Atiyah, in una conferenza tenuta nell’ambito dell’“Heildeberg Laureate Forum,” ha annunciato la dimostrazione della Congettura di Riemann. La notizia ha destato sensazione anche al di fuori della comunità matematica: approfittiamo di questa occasione per ricordare di che cosa si tratta e anche per descrivere con qualche dettaglio il processo di “validazione” della ricerca in matematica. Un articolo di Alberto Saracco & Alessandro Zaccagnini.
L’importanza della formazione iniziale degli insegnanti: la necessità assoluta di non tornare indietro di 30 anni – Comunicato della CIIM sulla discussione parlamentare relativa alla revisione del sistema di formazione e reclutamento dei docenti di scuola secondaria (modifiche al D.L. n.59 del 13 aprile 2017). Apparso anche sulla pagina della CIIM, questo comunicato è stato condiviso con tutti i componenti delle commissioni permanenti per Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato e e per Cultura, Scienza e Istruzione della Camera.
Caro Vaime, ci dispiace davvero, non sa cosa si è perso! – Enrico Vaime, popolare autore e conduttore radiofonico e televisivo, ha dedicato alla Matematica il suo editoriale per la trasmissione Black Out su Rai Radio 2 di Sabato 24 Novembre 2018. I membri del comitato editoriale di MaddMaths! hanno ascoltato questo intervento che ci racconta una matematica che non riconosciamo, molto diversa da quella che pratichiamo e insegniamo. E francamente c’è dispiaciuto che per lui la nostra materia preferita fosse così triste e poco creativa. Abbiamo provato a rispondergli con due testi, uno di tono giocoso di Sandra Lucente, una specie di “inversione” creativa dei temi ascoltati nell’editoriale, e l’altro di Pietro Di Martino, sul rapporto che le persone instaurano con la matematica.
Superpermutazioni: che nome dare a un Teorema? – Recentemente molti siti di divulgazione scientifica hanno riportato la soluzione di un problema di combinatoria: la stima del limite della lunghezza di una superpermutazione minima di n elementi. Molto probabilmente il problema non avrebbe attratto tanta attenzione se non fosse per la curiosità offerta dall’identità degli scopritori: un anonimo in una lista di discussione e lo scrittore di fantascienza Greg Egan. Ce ne parla Nicola Ciccoli, che riflette sulle nuove forme di comunicazione dei risultati.
È tutto calcolato — recensione del libro di Lorenzo Baglioni – Lorenzo Baglioni, classe 1986, grossetano di nascita, ma fiorentino d’adozione, già da tempo noto al popolo del web, ha sfondato con il grande pubblico grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo 2018 con la canzone didattica Il congiuntivo. Attore, cantante, comico, youtuber, ma anche matematico. Ora ha scritto un libro e Alberto Saracco ce lo racconta.
John Urschel è un professionista – In Italia è praticamente sconosciuto, ma la sua storia è veramente notevole. Stiamo parlando di John Urschel, 27 anni, matematico americano di origini canadesi, che ha giocato da professionista nella National Football League. Di seguito trovate l’intervista raccolta per il sito Hmm Daily da Jordan Ellenberg, professore di matematica presso l’Università di Winsconsin-Madison, qui nella traduzione in italiano a cura di Roberto Natalini.

I Rudi Mat(h)ematici sono in ritardo per il numero di dicembre della rivista, ma hanno comunque pubblicato varie cose, riassunte telegraficamnte qui sotto:
Dalla triremi all’automobile è uno strano Paraphernalia che parte da Antikythera per arrivare fino alla Fiat Dedra (che non esiste, perché era una Lancia).
L’enigma del frate e dell’apparitore continua la tradizione degli indovinelli di Canterbury.
Che la scopa sia con voi è il solito post risolutivo e istituzionale.
Infine un quick&dirty che tira in ballo Paperino: Operazioni paperinesche.

Che cosa ho scritto io, infine?
Sul Post ho due interventi. Ah, la discalculia! non parla in realtà della discalculia ma dei due errori di matematica fatti dal titolista del Corriere; Enrico Vaime e la “sua” matematica” parla del brano di Enrico Vaime trattato anche da MaddMaths! sotto una luce un po’ diversa.
Qui sulle Notiziole, i quizzini della domenica sono stati Cartello (poco matematico, ve lo dico subito), Dimezzare, Stella a otto punte e Successione. Per le recensioni, Il tempo di Stefan Klein, troppo spezzettato per i miei gusti; Infinito di Umberto Bottazzini, forse più filosofico ma con spunti molto interessanti, e Furor Mathematicus di Leonardo Sinisgalli, dove di matematica c’è solo una piccola parte ma il punto di vista è piuttosto peculiare.

Buona lettura e buone feste a tutti! L’anno prossimo troverete il Carnevale, sempre il 14 del mese, da Math is in the Air con tema “Matematica e libertà”.

duevirgolazeroquattro

A parte le facili battute, c’è una ragione ben specifica per cui la nuova proposta di legge di bilancio italiana pone il rapporto deficit/PIL al 2,04%, ed è legata alla richiesta della Commissione europea di scendere dal 2,4% iniziale all’1,95%. Questa ragione può essere descritta con una singola parola: arrotondamenti.

In genere il rapporto viene indicato con una singola cifra decimale. Quindi il 2,04% viene arrotondato per difetto al 2%, esattamente come l’1,95% (c’è una formula piuttosto astrusa che regola l’arrotondamento quando l’ultima cifra significativa è un 5, e quindi si potrebbe penzolare da una parte o dall’altra). Ergo, Salvini e Di Maio Giuseppe Conte ha limato qua e là per arrivare al massimo deficit possibile che però formalmente avesse lo stesso valore di quanto chiesto dalla Commissione.

Non so voi, ma a me viene in mente quando alle superiori facevamo i temi, dovevamo scrivere quattro pagine e c’era sempre chi scriveva   l a r g o   l a r g o   per mostrare di avere ottemperato all’obbligo richiesto…

Il Messaggero di Sant’Antonio

Magari la scorsa settimana avete letto della situazione al Messaggero di Sant’Antonio, con i suoi otto giornalisti licenziati in tronco che hanno occupato la sede del giornale. Devo dire che mi ha stupito che ci fossero dei giornalisti veri e propri, cosa che poi ho scoperto non essere nemmeno così recente.
È abbastanza ovvio che nella crisi generale dell’editoria un giornale venduto solo per abbonamento e che ha un target di persone sempre più vecchio perde copie. È un po’ meno ovvio che il mezzo milione di copie indicato dal Post è un dato di una decina d’anni fa; le 260.000 indicate da Famiglia Cristiana sono probabilmente più vicine al vero. Quello che però non mi torna è cosa pensino di fare i frati; otto giornalisti hanno un costo molto inferiore ai due milioni e 700 mila euro di perdita dell’anno scorso, e quindi anche far scrivere gli articoli ai frati non cambierebbe molto le cose. Ma soprattutto: da dove arrivano tutte queste perdite, vista la tiratura non certo bassa?

scarsa (mia) memoria storica

Oggi ero in giro con Anna, e verso ora di pranzo siamo passati da piazza Fontana che era praticamente bloccata da camionette di polizia e carabinieri. Ci ho messo qualche istante prima di ricordarmi che è il 12 dicembre.

TumblThree

Siete preoccupati perché dalla prossima settimana tumblr toglierà tutta la roba sozza? Avete provato come me a scaricare il vostro tumblr e ci avete messo quasi una settimana perché finalmente lo zippone fosse pronto? (tra l’altro avevo meno di 2200 entry, e la maggior parte erano testi e citazioni: poca roba insomma)

Beh, potete provare a usare TumblThree. Devo dire che l’interfaccia utente non è esattamente intuitiva, e che non ha scaricato proprio tutto il mio tumblr (ma è anche vero che magari c’era roba così vecchia che non esiste più in rete). Però ha il grande vantaggio che può essere usato per un qualunque tumblr, quindi le immagini che vi piacevano tanto potrebbero restare per sempre nel vostro hard disk. Però sbrigatevi!

Poi dite che uno sceglie Amazon

L’altra settimana abbiamo deciso che la nostra vecchia macchina per il caffè ormai aveva tirato gli ultimi, e così ne abbiamo cercato una nuova. Guardando in giro ne ho trovata una sulle offerte online di Unieuro con un bello sconto (Anna ha detto “per forza, è bruttissima!”, ma quella è un’altra storia). Il sito la dava anche “disponibile”. Così domenica sera ho fatto l’ordine, indicando di volerla ritirare in negozio. Ricapitoliamo: prodotto in offerta e disponibile, quindi si suppone che a magazzino ci fossero: consegna in negozio, quindi sfruttando la logistica già pronta. Risultato: lunedì pomeriggio ci dicono che la mail è stata ricevuta correttamente, martedì pomeriggio che l’ordine è stato preso in carico, venerdì pomeriggio (era sant’Ambrogio, ma a quanto pare la cosa era irrilevante) che era arrivato in negozio. A parte questa storia che tutte le mail sono spedite dopo le 17:30 (prima si faranno altri lavori…) forse c’è qualcosa che non funziona nella logistica interna. Vogliamo parlarne?

Ceresani, il riscaldamento globale e Satana

Occhei, fermiamoci un momento e prendiamo le parole di Cristiano Ceresani da un punto di vista specificatamente cattolico (altrimenti non c’è nemmeno da parlarne, mi pare ovvio)

Capisco che Ceresani abbia un libro da promuovere. Però c’è qualcosa di sbagliato nel suo ragionamento proprio da un punto di vista teologico. Certo, l’Apocalisse indica – in senso metaforico – che alla fine del tempo Satana arriverà per distruggere questo mondo; se Ceresani si fosse limitato a dire questo, e implicare che il riscaldamento globale è uno dei modi con cui Satana sta compiendo la sua opera, il discorso diventava puramente teologico – “ci credo / non ci credo”. Lui ha invece voluto mischiare il concetto “la colpa del riscaldamento globale è dell’uomo” con “l’uomo pecca perché il diavolo lo tenta” in modo da unire capra e cavoli e dire “è colpa di Satana”. Peccato che Giovanni l’Evangelista non parli proprio di uomini guidati da Satana: e dire che gli sarebbe stato facile. Come la mettiamo allora? Semplice: Ceresani è teologo più o meno quanto me.