Grande prova democratica

Stamattina mi è timidamente spuntata in mezzo al flusso isterico sul coronavirus la notizia che ieri ci sono state elezioni suppletive a Napoli, indette a causa della morte di un senatore.
Non è per me importante chi ha vinto. Quello che mi ha lasciato basito è il dato dell’affluenza: il 9,52%. A Napoli non c’era nessun avviso legato a pandemie o simili. Sì, c’era Carnevale, ma non credo che si vada a fare le sfilate a duecento chilometri di distanza. In definitiva, questa è la consacrazione della fine della democrazia, rimpiazzata dall’oclocrazia: se non si parla al popolo bue a reti unificate, non gliene può fregare nulla a nessuno. A pensarci bene potremmo però sfruttare questo scollamento, cominciando con uno stillicidio di suppletive :-)

Chiedere un duplicato della tessera sanitaria

Giovedì, andando in farmacia, mi accorgo non avere più la tessera sanitaria con me. Nel pomeriggio ho provato a vedere se l’avevo dimenticata in SpazioRegione: anche alle 17:50 era vuoto, ma la tessera non c’era. Mi è venuto in mente che avevo copiato i dati della tessera e magari non l’avevo rimessa a posto: ma a casa non c’era. Alla fine venerdì mattina ho scoperto che era sotto la mia solita serie di cartacce sulla scrivania dell’ufficio. Ma non è questo che volevo raccontarvi.

Ho scoperto che – ammesso di avere un’identità digitale, o almeno essere iscritti al sito dell’Agenzia delle Entrate – è possibile richiedere un duplicato online, senza dover andare nel girone dantesco dell’ASL. L’unica cosa che mi lascia perplesso è che “È possibile effettuare on-line una sola richiesta di duplicato per la stessa persona nel medesimo anno solare.” Se mi dicessero “hai perso la tessera? bene. Paga 10/20 euro e ti diamo il duplicato” non direi nulla, ma così non pare. E il pagamento può anche essere fatto online, tra l’altro. Perché allora questo limite?

Minivip & Supervip – Il mistero del Via Vai (libro)

Chi ha la mia età si ricorda sicuramente del film di animazione Vip – mio fratello superuomo. Questo libro (Bruno Bozzetto, Minivip & Supervip – Il mistero del Via Vai, Bao Publishing 2018, pag. 288, € 25, ISBN 9788832730937) è un sequel della storia, dove troviamo Minivip sposato e più o meno felice (a parte quando le sue invenzioni non funzionano) mentre Supervip è depresso per essere stato lasciato dalla sua Lisa. Il tutto in una Terra che è completamente invasa dalle auto con i relativi fumi, e con il rischio di un’invasione aliena… Bozzetto ha scritto la sceneggiatura che oggettivamente è un po’ deboluccia, nonostante qualche spunto carino qua e là. Bisogna però dire che i disegni di Grégory Panaccione, o meglio la struttura delle tavole, migliorano molto il risultato e lasciano alla fine il lettore soddisfatto.

A che serve Borgonzoni?

Non ci crederete, ma non ci vedo nulla di così strano se Lucia Bergonzoni, non essendo riuscita a diventare governatrice dell’Emilia-Romagna, se ne stia ben lontana dal consiglio regionale. È sempre stato così da che io mi ricordi, e la cosa è indipendente dal partito di appartenenza. Che Salvini poi dica “Lucia vorrebbe stare qui, io sono brutto, cattivo ed egoista, e quindi chiedo alle persone di darmi una mano laddove mi serve” non significa di nuovo nulla. Beh, no, di per sè è anche vero; ma è ovvio che lui scrive così perché la “gggente che si indinnia” scriva tanti post e gli dia tanta pubblicità.

Insomma nulla di che. È più interessante vedere che succederà con la querela a don Alberto Vigorelli

La moltiplicazione dei lettori

Quella qui a fianco, meritoriamente sbertucciata da Luca Sofri e segnalatami da FF, è un’infografica davvero interessante. Come potete vedere, si considerano tre categorie di lettori (di quotidiani, settimanali e mensili), si calcolano le loro percentuali rispetto alla totalità della popolazione e infine si sommano questi valori per “mostrare” come negli ultimi 30 giorni ci siano stati ben 40 milioni di persone che hanno letto un quotidiano, un settimanale oppure un mensile. Secondo me la stima non è stata portata alle estreme conseguenze. Ho come il sospetto che se si fossero aggiunte le persone che hanno sfogliato almeno un bimestrale/trimestrale e quelle che hanno sfogliato numeri unici nell’anno appena trascorso forse saremmo riusciti a superare la soglia psicologica del 100% della popolazione, e mostrare che anche i clandestini sono avidi lettori, non si sa bene se usando i famigerati 35 euro oppure facendolo a sbafo… (Se poi volessimo essere puntacazzisti potremmo anche metterci a discutere su quel “carta e/o sfogliatore digitale”. Se io avessi sfogliato un quotidiano e poi mi fossi connesso su MLOL per leggerne online un altro, sarei stato contato per due?)

Una sola cosa: prendersela contro l’italica stampa che non aziona il neurone è cosa buona è giusta, ma il primo colpevole a quanto pare è l’ufficio stampa di Audipress che poi come capita spesso viene pedissequamente copincollato. L’unica domanda che mi viene da fare è se certi strafalcioni siano o no voluti…

Nice try

Da Natale i gemelli hanno un tablet (senza sim), e quindi passano il tempo che noi gli concediamo lì attaccati. Ovviamente sono sempre lì a chiedere che noi installiamo loro nuove app: per il momento il filtro famiglia resiste ancora ai loro sforzi.
Stasera Jacopo è arrivato chiedendomi trafelato di approvare una bellissima app per fare gli sfondi. Era il filtro famiglia per la Nintendo Switch :-)