Sostenibilità sì, ma…


La tessera Wikimedia Italia di quest’anno non è in plastica ma in legno. È sicuramente una scelta più sostenibile, è anche fighetta, ma mi spiegate come la tengo nel portafoglio?

(da qualche parte credo dia anche degli sconti, in effetti, o almeno una volta lo faceva…)

mascherine a mezz’asta

Venerdì sera sono andato a fare la spesa all’Esselunga. Praticamente tutti avevano la mascherina, anche se come sapete l’obbligo non c’è più. Quello che però mi lascia perplesso è che c’erano un po’ di persone con la mascherina che copriva solo la bocca. Ti dà fastidio? Bene, non metterla. Ma così non è che serva a molto…

Chi ha fatto la soffiata?

A me lascia perplesso il fatto che in USA più che le leggi contano le sentenze della Corte Suprema, e ancora di più che la bozza di una sentenza sia pronta quattro mesi prima della sua pubblicazione – nel caso del diritto di aborto, stiamo parlando di 98 pagine di testo, non di uno scheletro di sentenza. Però non sono così convinto che – come riporta il Post – la fuga di notizie arrivi da un membro dello staff. (Invece concordo che con ogni probabilità la soffiata è stata fatta con “l’intenzione di provocare le proteste da parte di chi sostiene il diritto all’aborto e mettere pressione alla Corte prima che prendesse la decisione definitiva.” Essendo io uno di quelli che pensa male, mi chiedo se Stephen Breyer prima di lasciare il suo posto abbia voluto mettere a disagio i suoi colleghi conservatori…

scorciatoie alla Peppa Pig

Siamo stati in Slovenia perché Cecilia aveva una gara di trampolino elastico. Venerdì pomeriggio, avvicinandoci a Venezia, i cartelli a messaggio variabile ci suggerivano di fare il giro lungo con A27 e A28. Io conosco quel giro – è quello che faccio se vado a visitare i parenti – ma farlo da Vicenza sarebbe stato un conto, mentre così avrei allungato di una cinquantina di chilometri. Così ho preso la tangenziale di Mestre e poi tirato fuori Waze, e fatto un giro turistico per le strade locali; davanti a me una macchina con bicicletta legata al portellone posteriore e una targa gialla FL qualcosa ha proseguito per l’autostrada. Rientrato un bel po’ più avanti, a Noventa, mi sono trovato davanti… la stessa auto con bici dietro. Mi è subito venuta in mente la scena dove la famiglia di Peppa Pig si trova in coda, e a un certo punto Mamma Pig dice “conosco una scorciatoia!”, sterza, si arrampica su e giù per la montagna per ritornare esattamente allo stesso posto nella fila… Ma devo dire che io personalmente preferisco muovermi a velocità normale che fare stop and go continui.

La cosa più divertente è che sabato pomeriggio al ritorno ho preso invece il passante, e quando siamo arrivati allo svincolo dove la tangenziale rientra nell’A4 ho visto entrare un furgoncino color mattone e bianco che con ogni probabilità era quello che avevo superato prima di prendere il passante :-)

Marina Berlusconi “senza distinguo”?

Che Marina Berlusconi si faccia intervistare da Minzolini con la scusa dei dati di bilancio di Mondadori (buoni, a quanto pare) e si metta a parlare della guerra in Ucraina è sicuramente una notizia. Che affermi «Qui non possiamo che stare da una parte precisa: quella di un popolo aggredito e dei valori del mondo democratico cui appartiene, e contro un aggressore che in realtà ha dichiarato guerra a tutto l’Occidente, alla sua identità e alla sua cultura» è un’altra notizia. Poi è ovvio che l’anima imprenditrice non si smentisce, e aggiunga subito che «nessuno ha intenzione di censurare nessuno. Non dico il povero Dostoevskij, che peraltro Putin avrebbe già seppellito a vita in Siberia. Ma nemmeno i più insinuanti paladini delle ragioni degli invasori.», ed è sempre una figlia e quindi dica che suo padre «ha fatto e ha detto le cose giuste al momento giusto.» anche e soprattutto riguardo a Putin.

Quello che mi chiedo, invero abbastanza oziosamente, è se l’intervista serva semplicemente a marcare il territorio, liberando da questo fardello il fratello Piersilvio che sarebbe stato molto più in imbarazzo – immagino che ci siano filoputiniani nei talk show Mediaset – oppure ci saranno anche delle ripercussioni pratiche: nulla di eccezionale, naturalmente, ma libri più schierati. Diciamo che mi aspetto quale sarà la risposta.

“italiano”, insomma…

Correggendo un libro su Wikiquote, ho trovato questa quartina scritta dal poeta triestino Giulio Piazza a proposito dell’irredentismo triestino:

Lassè pur che i canti e i subii
E che i fazzi pur dispeti:
Nella patria de Rosseti
no se parla che italian!

Non so voi, ma io – che sono di madre liventina e padre patavino, e quindi sono abituato al veneto) ho dovuto cercare il significato del verbo “subiar” (per i curiosi fischiare, zufolare). Diciamo che “no se parléa massa italian”…

L’eliminazione ai mondiali scalzerà il bollettino di guerra?

Vabbè, io ho scoperto solo stamattina che l’Italia era stata sconfitta dalla Macedonia del Nord (nomen omen) e quindi non parteciperà alla fase finale dei mondiali di calcio. Potete immaginare quanto la cosa mi interessi.

Però mi chiedo oziosamente se e per quanto tempo la notizia scalzerà le chiacchiere sulla guerra in Ucraina: in fin dei conti siamo sempre sessanta milioni di commissari tecnici…