Eugenio Scalfari

Beh, io mi ero già chiesto nove mesi fa se il Fondatore era malato, visto che non si leggevano più da un pezzo le sue omelie sulle edizioni domenicali di Repubblica. (Ok, forse avrei dovuto dire “non si vedevano”. Non che io le leggessi più da una vita).

Non mi importa se de mortuis nisi bonum: non entro nel merito dello Scalfari che pubblicò le informazioni sul piano Solo e divenne deputato per il PSI che lo aiutò a scampare alla denuncia di De Lorenzo, anche se immagino lui e Jannuzzi abbiano lavorato bene: ai tempi ero appena nato. Però ricordo bene i tempi in cui pontificava come direttore di Repubblica, e ricordo ancora meglio le “interviste” a papa Francesco dove faceva dire al povero Bergoglio quello che lui pensava fosse il papapensiero. Perché diciamocelo: il narcisismo di Barbapapà era davvero a livelli stratosferici. Me lo vedevo gongolante perché a Repubblica avevano intitolato “Eugenio” la font personalizzata… Insomma, forse un po’ di coccodrilli in meno avrebbero fatto bene all’italica casta dei giornalisti.

la logistica predittiva Amazon

Sabato pomeriggio alle 19:12 ho ordinato (senza Prime) due libri in inglese che avevo da un pezzo nella mia lista desideri, sfruttando il fatto che uno di essi aveva un 30% di sconto rispetto al prezzo iniziale, con consegna presso l’edicola sotto casa. La data di arrivo previsto era mercoledì. Lunedì mattina alle 8:40 mi arriva la mail che mi avvisava che i libri erano stati consegnati in edicola (ci passerò stamattina). L’unica ragione possibile per una tale rapidità – ribadisco: sono due libri in inglese, uno di Solaris che è un editore britannico e l’altro di Black Dog & Leventhal che è newyorkese – è che Bezos nella sua infinita saggezza avesse deciso di farlic comunque arrivare in Italia, sapendo che prima o poi me li sarei presi.

Ma quello che soprattutto mi chiedo è se mi conviene mettere in lista desideri un libro (straniero) e aspettare un po’ di mesi per vedere se me lo offrono scontato :-)

Fenomenologia di Mike Bongiorno


La buonanima di Umberto Eco aveva – come quasi sempre – ragione. Quando scriveva:

«Mike Bongiorno convince dunque il pubblico, con un esempio vivente e trionfante, del valore della mediocrità. Non provoca complessi di inferiorità pur offrendosi come idolo, e il pubblico lo ripaga, grato, amandolo. Egli rappresenta un ideale che nessuno deve sforzarsi di raggiungere perché chiunque si trova già al suo livello. Nessuna religione è mai stata così indulgente coi suoi fedeli. In lui si annulla la tensione tra essere e dover essere. Egli dice ai suoi adoratori: voi siete Dio, restate immoti.»

non esisteva ancora Internet ma solo la tv, eppure aveva perfettamente capito dove si sarebbe andati a parare. Sono pronto a scommettere che la persona in questione (ma anche Orsini, o Trump che dice che con l’innalzamento del livello degli oceani ci saranno più case con vista mare. O se preferite Salvini e prima ancora Berlusconi, che diceva solo quello che i sondaggi gli davano come maggoritario) abbia più o meno inconsciamente capito che quello che dice deve servire a radunare le masse – relativamente minuscole nel caso di Twitter, ma non si sa mai… – mostrando di essere uno di loro. Ed è per quello che rispondere o anche solo ritwittare indignati è inutile: non saremmo mai in grado di smuovere le masse, che non hanno voglia di sentirsi dire che sono degli imbecilli. D’altra parte, diciamocelo: nemmeno noi vogliamo sentircelo dire, no?

Ad ogni modo mi stupisce che la signora in questione non abbia detto che sarebbe stato meglio avere i grembiuli neri, come quando ero bimbo io. Si sporcano molto di meno. E hanno un colore adatto.

Redenzione

Sabato ho fatto la spesa all’Esselunga e quando sono andato al totem per pagare mi sono trovato la schermata “Redenzione buono benzina”. Ho cliccato su “un’altra volta”: non mi sento così potente da redimere qualcuno.

Quizzino della domenica: Tre cerchi compenetrati

Tre cerchi dello stesso raggio (4 cm) sono disegnati come in figura: due di loro sono tangenti in un punto e il terzo passa per i centri degli altri due. Quanto vale l’area colorata nella figura qui sotto?



(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p594.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Twitter.)

ancora “traduzioni”

Questa volta il libro è un altro, di un editore piuttosto blasonato. Il testo parla di numeri decimali e “spiega”:

Essenzialmente, i decimali sono solo un modo diverso di concepire le frazioni. La prima cifra dopo il separatore decimale (negli Stati Uniti il punto, in Europa la virgola) rappresenta le decine, la seconda le centinaia, la terza le migliaia e così via.

Poche righe sotto, quando il testo parla della notazione di Stevino per i numeri decimali, tornano decine e centinaia. Eppure nella sua pagina LinkedIn il traduttore afferma di essere “specializzato in saggi e testi di divulgazione scientifica per case editrici”, quindi non è nemmeno che ci troviamo di fronte a un traduttore letterario che ha dimenticato l’aritmetica delle elementari e a cui hanno propinato un testo che purtroppo parla di matematica, anche se indubbiamente in modo umanistico. Semplicemente, si è trovato “tenths / hundredths / thousandths”, aveva il cervello spento e ha letto “tens / hundreds / thousands”. (Ha spento il cervello perché stiamo parlando di numeri decimali e di cifre dopo la virgola: anche se hai letto di fretta dovresti accorgerti dell’idiozia che stai scrivendo).

Ma se è per questo, il traduttore ha sicuramente almeno un complice. Non usa proprio più avere un redattore che rilegge il testo? Evidentemente no, a quanto pare…