Bandiere

Qualcuno mi saprebbe spiegare perché nelle manifestazioni del 25 aprile la Brigata Ebraica debba sfilare portando anche la bandiera israeliana? (la bandiera della Brigata aveva sì la stella a sei punte ma gialla, e le fasce bianche e azzurre erano verticali).
Simmetricamente, che ci fanno le bandiere palestinesi in una cerimonia per l’inizio dell’insurrezione italiana contro i nazifascisti? (vabbè, si sa che il Gran Mufti era un fan di Hitler, ma anche se fosse stato neutrale quelle bandiere non avrebbero comunque senso in questo contesto).
Non sopporto questi tentativi di appropriazione.

Ultimo aggiornamento: 2026-04-25 21:33

13 pensieri su “Bandiere

  1. Silvia

    Guarda, oggi ero a Mestre e ho visto il corteo locale. Molto lungo, tanto partecipato, poca o nulla polizia. Un bel colpo d’occhio, oltre 7000 persone, musiche, canti e balli.
    Ma c’era di tutto: ANPI, sindacati, PD e altri partiti di sx, associazioni studentesche varie, Emergency, ragazzi iraniani del movimento Donna-Vita-Libertà, i Triangoli Rosa, gli Scout, i centri sociali, i 5Stars, i Pro Pal, vari movimenti per la pace, i No Grandi Navi ma anche i No Inceneritore (nella migliore tradizione NIMBY). In apertura di corteo persino una barca.
    Sono rimasta alquanto perplessa.
    Però mi ha quasi commosso una ragazza biondissima che vicino a me vedeva scorrere il corteo avvolta nella bandiera ucraina.

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    1. un cattolico

      “PD e altri partiti di sx […] i centri sociali, i 5Stars”

      Primo motivo di perplessità è l’appropriazione atavica della sinistra per questa ricorrenza. Come se la Resistenza fosse stata solo opera di sinistri.
      Gli altri spero vi partecipino senza bandiere politiche, come dovrebbe essere.

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  2. Mauro Venier

    Né la bandiera israeliana né quella palestinese c’entrano col 25 aprile. Ma proprio nulla. Qualsiasi cosa noi possiamo pensare di Israele e di Palestina.

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  3. un cattolico

    La Resistenza è ancora un tema così divisivo che tuttora molti sindaci emiliani si rifiutano di intitolare una via o una piazza al seminarista quattordicenne Rolando Rivi, ucciso in odium fidei e beato per ciò.

    Lo sprezzo della verità della Sinistra nostrana arrivò al punto di cercare di far passare Rivi per una cinica e calcolatrice spia al soldo dei fascisti a quattordici anni, con una difesa dei suoi torturatori e assassini partigiani rossi che fu compiutamente smentita nel processo a loro carico. Qui una interessante disamina delle deposizioni a tratti grottesche:
    https://journals.openedition.org/diacronie/1687

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    1. .mau. Autore articolo

      Non ti sembra di essere andato fuori tema? Comunque la sinistra ha egemonizzato il 25 aprile perché negli anni ’70 centro e destra (nel senso di PLI, ovviamente, non di MSI) gliel’hanno lasciato fare.
      Al limite si può discutere di come ANPI sia diventata filorussa.

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      1. un cattolico

        Che significa “gliel’hanno lasciato fare”? Non hanno reagito a una pagliacciata di bandiere con altrettante ridicole bandiere?

        Non mi sembra affatto fuori tema: qualunque cosa offuschi la narrazione leggendaria sinistra (a maggior ragione se inserita in altra narrazione leggendaria: ovvero la legittimità del nazionalismo sionista dentro una manifestazione fatta per esaltare l’unicità sinistra della lotta di resistenza) va stigmatizzato, se non è possibile annientarlo giuridicamente/materialmente.

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  4. Leo M. A. Rotundo

    Sono passati 81 anni ma le ferite della sanguinosa guerra civile sono ancora sorprendentemente aperte e questo purtroppo impedisce ancora sia alla destra che alla sinistra di fare i conti con la propria storia e con la vergognosa storia dell’Italia durante il periodo fascista. Il risultato è che mentre all’estero gli storici giudicano I’ Italia e gli italiani durante quel periodo responsabili in modo simile alla Germania nazista noi ci raccontiamo invece la favola di un gruppo di delinquenti che ha sottomesso con la violenza una popolazione riottosa e non fascista. Il 25 aprile andrebbe ricordato soprattutto come la presa di coscienza di un errore fatto da un’intera nazione e questo renderebbe privo di senso lo sventolare bandiere straniere.

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    1. .mau. Autore articolo

      Sicuro? La narrazione che vedo io è di una Resistenza fatta di poche persone , con una quantità di ignavi che sono saltati sul carro del vincitore all’ultimo minuto.

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      1. Leo M. A. Rotundo

        Il 25 aprile come festa civile che ci ricorda la riconquistata libertà dopo 22 anni di follia va lasciata ma andrebbe vissuta con una maggiore consapevolezza storica ed onestà intellettuale.

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    2. .mau. Autore articolo

      A me piacerebbe avere appunto una rappresentanza di truppe britanniche e statunitensi (non credo che francesi e sovietici fossero presenti nel fronte italiano). Sarebbe un ottimo memento. Per il resto, per quanto io voglia bene agli ucraini, non vorrei nemmeno le loro bandiere.

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  5. Leo M. A. Rotundo

    La questione è sottile ma è di sostanza, in Italia tendiamo a presentare il Fascismo ed i fascisti come un fenomeno distinto e diverso dall’Italia e dagli italiani. Non vi è nessun politico italiano che si è mai sognato di fare un’ovvia assunzione di responsabilità come quella che fece Angela Merkel nel 2018: “Noi tedeschi siamo responsabili di ciò che è accaduto durante l’Olocausto, la Shoah, sotto il nazionalsocialismo.” In Italia abbiamo avuto le leggi razziali, ma nessuno ha mai chiesto scusa agli ebrei semplicemente perché il fascismo nella narrazione favolistica istituzionale, nei film e nelle fiction tv non riguarda gli italiani ma solo i fascisti! La battuta sulla contemporanea presenza in Italia nel 1945 di 42 milioni di fascisti e di antifascisti è tranciante ma rende l’idea sull’onestà intellettuale con la quale è stata affrontata la responsabilità morale e politica di noi italiani.

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