Premessa: chi ha tirato fuori il titolo qui a sinistra è una merdaccia. Ma non è di questo che volevo parlare, bensì della richiesta del Quirinale «di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa».
Premessa: non credo che Mattarella (e il suo staff) firmino le richieste di grazia presentate dal Guardasigilli senza vedere cosa c’è scritto. Il polverone che c’è stato in questi giorni deve però essere stato tale da portare a questa richiesta assolutamente irrituale. I casi sono due: la documentazione aggiuntiva richiesta confermerà i motivi per cui Nordio e il procuratore generale di Milano Francesca Nanni hanno pensato di poter graziare Nicole Minetti, e allora il Fatto Quotidiano sarà vieppiù sputtanato – e in effetti questa è l’ipotesi più caritatevole – oppure a essere sputtanato sarà soprattutto Nordio. La grazia non può venire revocata, ma come fa un ministro della Repubblica a restare in sella dopo che si è dimostrato che ha detto il falso?
Ciao Maurizio, io su diverse questioni la vedo in maniera differente dalla tua. Già l’altro giorno mi sono morso le dita, stavolta esco allo scoperto, forse anche perché mi sento meno coinvolto.
Mi pare che in Italia sia stata depenalizzata la bestemmia, mentre c’è qualche altra divinità che viene rigorosamente protetta dagli insulti, lo chiamerò l’innominabile. L’innominabile è il garante delle tavole della legge e il primo che le fotte. Sottobanco, dietro le quinte.
Ho le mie debolezze, per esempio in tv guardo, forse per noia, Mentalist pur irritandomi ogni volta. Giusto ieri è andata in onda un replica (sigh) dove il protagonista manipola il nuovo capo del dipartimento della polizia, il vecchio era stato sospeso dall’incarico insieme a diversi altri agenti, tendendogli un tranello per fargli fare la figura dell’idiota, farlo mandare via e quindi far tornare il vecchio personale a lui gradito, e gradito al pubblico. Quanto lo odio il mentalist, che si fa beffe dell’istituzione per cui lavora, progettando una manovra sporca dietro l’altra.
“ La grazia non può venire revocata” In teoria sì, a quanto dicono sommi giuristi, se basata su presupposti errati.
“Ma come fa un ministro della Repubblica a restare in sella dopo che si è dimostrato che ha detto il falso?” È ironico vero? (Cfr caso Almansi).
@.mau.
D’accordo su tutto, ma una cosa non capisco: perché dici che chi ha tirato fuori il titolo qui a sinistra è una merdaccia?
“Premessa: non credo che Mattarella (e il suo staff) firmino le richieste di grazia presentate dal Guardasigilli senza vedere cosa c’è scritto.”
Manca totalmente il punto qui. Guarda che le grazie il Presidente della Repubblica mica le sceglie così, a muzzo, per pura carità. Le Grazie sono un atto politico, e devono rispondere a criteri ed esigenze ben precise. Con una Grazia, il Presidente in carica a) lancia un messaggio al governo/partiti in carica b) una merce di scambio (politico) in cambio di qualche altra cosa c) una eventuale vendetta politica.
In certi casi è lo stesso Presidente, motu proprio, che parte e firma, ma succede moolto di rado. Di solito lo staff fornisce una serie di papabili tra gli amichetti, cercando di pilotare la scelta, e cercando di riempire i buchi nella lista cui sopra.
Non ho alcuna idea a quale di queste Nicole appartenga, ed ho paura di saperlo. Per graziare un personaggio del genere bisogna avere un bel pelo sullo stomaco, e dato che Mattarella stupido non è, ci deve essere uno dei punti cui sopra decisamente forte. E qui la bella Nicole di cosucce ne deve avere in mano.