Nicole Minetti e irritualità

testata del Fatto Quotidiano Premessa: chi ha tirato fuori il titolo qui a sinistra è una merdaccia. Ma non è di questo che volevo parlare, bensì della richiesta del Quirinale «di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa».
Premessa: non credo che Mattarella (e il suo staff) firmino le richieste di grazia presentate dal Guardasigilli senza vedere cosa c’è scritto. Il polverone che c’è stato in questi giorni deve però essere stato tale da portare a questa richiesta assolutamente irrituale. I casi sono due: la documentazione aggiuntiva richiesta confermerà i motivi per cui Nordio e il procuratore generale di Milano Francesca Nanni hanno pensato di poter graziare Nicole Minetti, e allora il Fatto Quotidiano sarà vieppiù sputtanato – e in effetti questa è l’ipotesi più caritatevole – oppure a essere sputtanato sarà soprattutto Nordio. La grazia non può venire revocata, ma come fa un ministro della Repubblica a restare in sella dopo che si è dimostrato che ha detto il falso?

11 pensieri su “Nicole Minetti e irritualità

  1. Antonio

    Ciao Maurizio, io su diverse questioni la vedo in maniera differente dalla tua. Già l’altro giorno mi sono morso le dita, stavolta esco allo scoperto, forse anche perché mi sento meno coinvolto.
    Mi pare che in Italia sia stata depenalizzata la bestemmia, mentre c’è qualche altra divinità che viene rigorosamente protetta dagli insulti, lo chiamerò l’innominabile. L’innominabile è il garante delle tavole della legge e il primo che le fotte. Sottobanco, dietro le quinte.
    Ho le mie debolezze, per esempio in tv guardo, forse per noia, Mentalist pur irritandomi ogni volta. Giusto ieri è andata in onda un replica (sigh) dove il protagonista manipola il nuovo capo del dipartimento della polizia, il vecchio era stato sospeso dall’incarico insieme a diversi altri agenti, tendendogli un tranello per fargli fare la figura dell’idiota, farlo mandare via e quindi far tornare il vecchio personale a lui gradito, e gradito al pubblico. Quanto lo odio il mentalist, che si fa beffe dell’istituzione per cui lavora, progettando una manovra sporca dietro l’altra.

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  2. Silvia

    “ La grazia non può venire revocata” In teoria sì, a quanto dicono sommi giuristi, se basata su presupposti errati.
    “Ma come fa un ministro della Repubblica a restare in sella dopo che si è dimostrato che ha detto il falso?” È ironico vero? (Cfr caso Almansi).

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    1. un cattolico

      Se basata su presupposti errati (per frode o falsità) ma anche per grave vizio del procedimento amministrativo. Si potrebbe incorrere anche nel secondo caso?

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  3. Lele

    @.mau.
    D’accordo su tutto, ma una cosa non capisco: perché dici che chi ha tirato fuori il titolo qui a sinistra è una merdaccia?

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    1. Bubbo Bubboni

      D’accordo su nulla, però anche io non capisco perché il titolo non va bene. Nell’articolo (che ho letto da solo, senza farmi aiutare dall’AI) è spiegato bene perché “no causa, no bambin”. No?

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  4. mestessoit

    “Premessa: non credo che Mattarella (e il suo staff) firmino le richieste di grazia presentate dal Guardasigilli senza vedere cosa c’è scritto.”

    Manca totalmente il punto qui. Guarda che le grazie il Presidente della Repubblica mica le sceglie così, a muzzo, per pura carità. Le Grazie sono un atto politico, e devono rispondere a criteri ed esigenze ben precise. Con una Grazia, il Presidente in carica a) lancia un messaggio al governo/partiti in carica b) una merce di scambio (politico) in cambio di qualche altra cosa c) una eventuale vendetta politica.

    In certi casi è lo stesso Presidente, motu proprio, che parte e firma, ma succede moolto di rado. Di solito lo staff fornisce una serie di papabili tra gli amichetti, cercando di pilotare la scelta, e cercando di riempire i buchi nella lista cui sopra.

    Non ho alcuna idea a quale di queste Nicole appartenga, ed ho paura di saperlo. Per graziare un personaggio del genere bisogna avere un bel pelo sullo stomaco, e dato che Mattarella stupido non è, ci deve essere uno dei punti cui sopra decisamente forte. E qui la bella Nicole di cosucce ne deve avere in mano.

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  5. .mau. Autore articolo

    in generale:
    – senza entrare nella vicenda Minetti, non mi sembra una mossa intelligente fare casino per adottare un bambino bisognoso di cure nella speranza che in tal modo si possa ottenere la grazia, ed è quello che è scritto nel titolo. Lo si poteva dire in un altro modo, anche sempre con clickbait.
    – Ho ricontrollato. Se non ho capito male, si può annullare l’istruttoria (un po’ come quando la Sacra Rota annulla un matrimonio). Ovviamente questo non lo fa il PresRep ma il Guardasigilli, l’istruttoria è sua. Se capitasse, sarebbe di nuovo un pasticcio istituzionale.
    – Il caso Almasri, come quello Ruby, sono diversi. Lì c’erano richieste di rinvio a giudizio che il Parlamento ha rifiutato.
    – La lista di papabili come per l’Ambrogino d’oro? Possibile, ma nel 2026 ci sono stati quattro provvedimenti in tutto: Minetti il 18 febbraio e altri tre il 15 aprile. Più che bilancino qua mi pare ci sia un’estrazione a sorte.

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    1. un cattolico

      “non mi sembra una mossa intelligente fare casino per adottare un bambino bisognoso di cure nella speranza che in tal modo si possa ottenere la grazia”

      non è neanche detto, però, in assoluto, che il richiedente sia intelligente.

      “Se non ho capito male, si può annullare l’istruttoria (un po’ come quando la Sacra Rota annulla un matrimonio). Ovviamente questo non lo fa il PresRep ma il Guardasigilli, l’istruttoria è sua. Se capitasse, sarebbe di nuovo un pasticcio istituzionale”.

      Sicuramente un pasticcio, come la metti la metti, anche perché nessuno di loro poteva ignorare quanto avrebbe indignato l'”opinione pubblica” una scelta del genere. Però la Sacra Rota (o i Tribunali Ecclesiastici Regionali, perché la Rota è la Cassazione del Vaticano per quei processi, come certamente saprai) non annulla nulla: il matrimonio è dichiarato nullo nel senso che si dichiara non essere mai avvenuto (per le motivazioni altrettanto note). L’unico matrimonio scioglibile è il rato e non consumato, ossia valido ma non consumato (dopo il matrimonio beninteso, essendo indissolubile solo dopo l’atto coniugale, atto con cui i canonisti dicono che si perfeziona il matrimonio, rendendolo appunto indissolubile, a proposito di presunta sessuofobia ecclesiale :) “no zum zum no indissolubilità”…).

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        1. un cattolico

          Non ho capito su cosa è l’obiezione. Hai riportato le cause di nullità, io ho parlato della causa di scioglimento, che sono due cose distinte.

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          1. .mau. Autore articolo

            Nell’esempio di Minetti quello che conterebbe è la nullità dell’atto di grazia.

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