Prima raccolta di aforismi di Simone Tempia e del suo maggiordomo immaginario Lloyd, questo libro (Simone Tempia, Vita con Lloyd : I miei giorni insieme a un maggiordomo immaginario, Rizzoli Lizard 2016, pag. 154, € 14, ISBN 9788817091312, link Amazon) raccoglie molte massime di vita che giocano con le parole. Nei dialoghi (curiosamente senza l’uso del punto fermo a fine frase, se non alla fine del racconto) l’autore-protagonista può per esempio parlare di come le preoccupazioni crescano indisturbate nel suo giardino, con Lloyd che consiglia di potarle eliminando quelle che coprono la vista sul futuro; a questo punto si termina con i ringraziamenti di rito.
Secondo me questo tipo di formula funziona meglio sul blog, o per essere più precisi quando non si legge tutto insieme ma si centellinano gli aforismi: insomma è uno di quei libri da comodino che si dovrebbe tenere da parte come l’amaro del dopocena. Un plauso ai disegnini di Tuono Pettinato che impreziosiscono il lavoro con il suo stile minimalista.
Il fiume Fiume
Quando ad aprile sono andato a Trieste per presentare Numeralia, al ritorno ho fatto una deviazione per tornare a Fontanafredda da mio zio, e quindi ho preso l’autostrada Portogruaro-Conegliano. A un certo punto passo un viadotto e leggo “fiume Fiume”. In effetti ho poi scoperto che con grande mancanza di fantasia esiste appunto il fiume Fiume, che tra l’altro attraversa la cittadina di Fiume (Veneto, ma immagino che ci sia stata l’aggiunta della regione solo perché ai tempi non doveva confondersi con l’attuale Rijeka). Non ho parole, anzi ne ho una sola: “fiume”.
_Numbers: A Very Short Introduction_ (libro)
Avevo già preso il volume “Matematica” della collana Very Short Introduction. A che serve allora un altro volume sui numeri? Beh, come dico sempre la matematica tende a fare a meno dei numeri. In questo libretto (Peter M. Higgins, Numbers: A Very Short Introduction, Oxford University Press 2011, pag. 152, Lst 8.99, ISBN 9780199584055, link Amazon) si parla invece di numeri veri e propri, di tutti i tipi. A me non hanno detto molto i capitoli iniziali con i numeri figurati e l’approccio usato per definire il concetto di numero; devo però aggiungere che andando avanti nella lettura – non che ci voglia molto, vista la struttura della collana – ho trovato che la trattazione diventava più interessante. Segnalo in particolare il capitolo che mette insieme i numeri complessi e la trigonometria, dove Higgins – con un gioco di prestigio… – mostra come due diverse notazioni come le coordinate cartesiane e polari permettono di ricavare con facilità una serie di risultati a prima vista complicati da dimostrare. Probabilmente inutile per chi sa già di matematica, ma interessante per i curiosi che vogliano avere un’idea di come i matematici pensino ai numeri.
trenta tonnellate per due centimetri e mezzo quadrati
Sto leggendo il primo volume dell’antologia di racconti di Arthur Clarke, pubblicato in Italia da Urania. In “I fuochi dentro” trovo scritto a un certo punto “la pressione ora doveva essere di almeno trenta tonnellate per ogni due centimetri e mezzo quadrati”.
Che diavolo vuol dire? Evidentemente l’originale avrà avuto “30 tons per square inch” ed Enzo Verrengia ha deciso di tradurre parola per parola. Peccato che in italiano la cosa non abbia nessun senso, anche se formalmente corretta. Io avrei banalmente arrotondato i “due centimetri e mezzo” quadrati (cioè 6,25 cm², nel caso non ve ne foste ricordati) a sei, e quindi scritto “almeno cinque tonnellate per centimetro quadro”. Non che a me lettore questo numero dica qualcosa in più, e ammetto di non avere provato a fare i conti – ma mi fido di Clarke; ma almeno sembra italiano corretto…
(Ho controllato: Verrengia è del 1955, insomma non è così anziano…)
Quizzino della domenica: somme armoniche
La funzione armonica H(n) è definita come la somma delle frazioni 1 + 1/2 + 1/3 + … + 1/n. Dimostrate che a parte H(1) la funzione non potrà mai avere un valore intero.

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p398.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Futility Closet.)
_Liberi di crederci_ (libro)
Walter Quattrociocchi è l’esperto di “post-verità” nei social network, avendo cominciato a usare analisi quantitative sulle dinamiche che avvengono su Facebook tra gruppi di persone che si fidano delle teorie scientifiche e gruppi che invece pensano che la verità ci sia nascosta. In questo libro (Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini, Liberi di crederci : Informazione, Internet e post-verità, Codice 2018, pag. 142, € 15, ISBN 9788875787400, link Amazon) Quattrociocchi viene affiancato da Antonella Vicini, la cui collaborazione ha probabilmente migliorato la leggibilità del testo rispetto al suo libro precedente. Naturalmente c’è l’altra faccia della medaglia: almeno per i miei gusti il libro tende sin troppo al discorsivo, e le pagine contenenti dati veri e propri sono molto poche. Immagino che la scelta sia voluta: i duri-e-puri come me sono una sparuta minoranza, e per la maggior parte delle persone i crudi numeri non danno alcuna informazione, mentre un discorso a più ampio spettro può servire a dare finalmente un’idea di quali siano i temi in gioco.
Felice Gimondi
Io ricordo di aver seguito le gare di ciclismo da sempre. Occhei, non mi ricordo di Balmamion, ma nomi come Motta, Adorni, Bitossi, Dancelli per me erano quelli di amici un po’ particolari. E poi c’era lui: Gimondi. Il gigante che ebbe la sventura di trovarsi un gigante più grande di lui, Merckx (Eddy, non certo il figlio Axel), e che non si perdeva d’animo. Occhei, non contiamo il Giro 1969, con il rivale fatto fuori per una strana storia di doping (diciamo che a quei tempi i controlli erano ad orologeria) ma mi ricordo benissimo la vittoria al campionato del mondo 1973 che NON vidi perché non volevo vederlo perdere, e il Giro 1976, funestato dalle cadute: una di esse lo coinvolse mentre era maglia rosa, e come titolo il giorno dopo La Stampa “Gimondi cade, il Giro lo aspetta”.
Nulla di strano. Anche negli anni successivi la cifra di Gimondi era la gentilezza e pacatezza. Non è una dote molto comune, forse gli si può affiancare Nibali: ma ho sempre avuto l’impressione che a parte la sua indubbia capacità come ciclista lui fosse apprezzato anche dagli avversari. Credo ci mancherà.
la politica di Ferragosto
Ieri i giornali, cartacei e online, erano pieni di notizie di politica, cosa mai vista in passato. Quel che è peggio, i socialcosi erano pieni di lettere che i vari leader si sono scritti l’un L’altro. Io penso a quei poveri ghostwriter che hanno dovuto fare gli straordinari, soprattutto quello di Di Maio che deve anche stare attento a inserire il giusto numero di frasi con sintassi traballante. Non so, forse erano meglio i resoconti delle spiagge affollate…