Grazie a Piero D’Ancona, ieri ho avuto il piacere di leggere questo post in cui Marco Grimaldi – nel contesto dell’attribuzione a Jacopo Alighieri degli ultimi capitoli del Paradiso dantesco – spiega pacatamente come anche in letteratura un assioma dev’essere una verità evidente, e che scegliere un assioma solo perché ci piace o perché vogliamo mostrare come siamo bravi non sempre dà risultati validi anche quando essi non sono contraddittori.
Mi è però rimasto un dubbio. Grimaldi fa notare come per Dante non esiste una netta separazione tra scienza e letteratura – questo me l’aveva spiegato la buonanima di don Bellone al liceo, quando studiavamo la Commedia – così come non esiste per Galileo – e questo probabilmente dovreste ricordarlo tutti, perché il pisano spunta nella storia della letteratura italiana forse ancora più che nelle ore di fisica. Bene: qualcuno dei miei ventun lettori ha qualche idea di quando e dove è nata questa separazione? La mia sensazione è che non sia nata in Italia, sia precedente a Benedetto Croce, e nasca in maniera opposta, che cioè prima la scienza si è separata dalla letteratura e poi Croce abbia fatto una battaglia di retroguardia – riuscitagli benissimo – per convincere l’italica stirpe che la separazione è cosa buona e giusta perché l’unica vera cultura è quella letteraria mentre la volgare scienza si limita a fare le cose. Però non ho una cultura sufficiente per esserne certo. Chi mi aiuta?
(p.s.: ricordatevi che la scienza non è fatta solo di formule. Le formule sono una notazione compatta per tirare fuori dati, ma sono appunto una notazione: un mezzo, cioè, e non il fine).
Nella prefazione di questo libro (Siobhan Roberts,
“Rigore è quando arbitro fischia”. Immagino tutti ricordiate questa frase di Vujadin Boskov, anche se – come del resto succede a me – il calcio non è esattamente al centro dei vostri interessi. Bene: non vi siete mai accorti che quella frase non è altro che una definizione, proprio come quelle che si trovano nei libri di matematica? Ecco, Paolo Alessandrini, dopo il successo di