Archivi annuali: 2012

Quizzino della domenica: Alice e Lewis

Ho chiesto al mio amico Aldo Spinelli se mi scriveva una recensione in due righe di Alice nel paese delle meraviglie, e lui è arrivato con il testo seguente:

Hai nelle carte le sentenze fatidiche.
Lei, con il peso dell’umore, vigila.

Ho commentato che non mi pareva molto aderente al testo, al che lui mi ha zittito facendomi vedere che invece aveva davvero a che fare col libro, in un senso ben preciso. Riuscite a scoprire quale?
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p072.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì.)

Ultimo aggiornamento: 2016-05-31 13:09

_How to draw a cup of coffee_ (libro)

[copertina]Sono un acquistatore compulsivo: dopo aver preso How to Draw a Radish, ho pensato di completare l’opera con questo libro (Joy Sikorski, How to Draw a Cup of Coffee – and other fun ideas for Home & Garden, Chronicle Books 1998, pag. 196, $16.95, ISBN 978-0-8118-1902-2).
La struttura del libro è sempre la stessa: un libretto multimediale che da un lato ha un discreto numero di lezioni di disegno e dall’altro racconta di come addobbare una casa – beh, si fa per dire: in inglese la chiamerei “mansion”, direi che non è esattamente l’appartamento tipico dove noi viviamo.
Anche in questo caso il risultato è un’opera che non vi insegnerà a disegnare, però magari vi darà qualche buffa idea che in fin dei conti servirà per fare giocare i bimbi… quindi mi va più che bene.

Ultimo aggiornamento: 2012-12-29 07:00

riposo

A parte i post precotti per i giorni festivi e semifestivi, non so se, come e quanto aggiornerò il blog in questi giorni. Fa lo stesso, vero?
(e che il 2013 sia meglio del 2012. Non dovrebbe essere troppo difficile)

Ultimo aggiornamento: 2012-12-28 17:40

buste paga

Tra due mesi si vota, beppegrillo(tm) fa paura, soprattutto a chi vorrebbe un governo *politico* mariomonti$$, e così Repubblica inizia a scrivere i suoi articoli. Intendiamoci: «Antonio Venturino, di mestiere attore e mimo» avrebbe potuto ricordarsi che è molto meglio lavorare di ironia, soprattutto se stai rispondendo a un giornalista, categoria non solo permalosa – chi non lo è? – ma anche con un’ampia capacità di diffondere. Detto ciò, e premesso che io trovo assolutamente idioti i proclami per autolimitarsi gli stipendi, basta leggere l’articolo precedente di Repubblica stessa: gli emolumenti nelle buste paga sono tassate, si pagherà ( = si restituirà ai cittadini, secondo il Verbo Genovese) il 43% di aliquota marginale e quindi per avere 2500 euro netti (più 1000 per le spese) bisognerebbe comunque trattenerne quasi 7000… il che tra l’altro dimostra ancora una volta l’idiozia dell’autoriduzione. Insomma, o si fa una leggina ad personam che permetta di stabilire quale parte dello stipendio non percepire, o si fa una legge che tagli gli emolumenti di tutti, oppure le cose rimarranno così, pronte per i proclami populisti e gli articoli fintoscioccanti.

Ultimo aggiornamento: 2012-12-27 12:48

Gioco per Santo Stefano: Hexplode

Tecnicamente Hexplode è un gioco che si compra (e si paga…) per l’iPhone, ma c’è anche una versione gratuita per PC, con una simpatica caratteristica: si può giocare da soli contro il computer, ma anche in coppia. Hexplode ha una scacchiera esagonale, e ogni casella ha un certo numero di puntini. Ogni giocatore a turno può mettere un puntino su una casella del proprio colore oppure su una vuota, che a questo punto diventa sua: quando tutti i puntini sono stati riempiti, la casella esplode, mandando un puntino su tutte quelle vicine che vengono così conquistate. Scopo del gioco è azzerare tutte le caselle dell’avversario.
Devo dire che l’idea è interessante. Io ho fatto due partite con la scacchiera più piccola: la prima è stata un’ingloriosa sconfitta, la seconda una vittoria schiacciante… ma senza capire la strategia!

Ultimo aggiornamento: 2016-05-31 12:22

ah, questi accademici

Capisco che Pietro Ichino sia così felice della sua Agenda per l’Italia che l’abbia regalata a Monti. Quello che non capisco è come uno abbia il coraggio di registrarsi un software indicando di essere Prof.

Ultimo aggiornamento: 2012-12-24 14:31

confezioni ben differenziabili

[attenzione: qui faccio pubblicità, nel senso che faccio nomi di prodotti. Naturalmente non solo non sono pagato per farla, ma soprattutto le aziende in questione manco lo sanno.]
L’altro giorno ho finito la confezione di cacao Milka Slurp che aggiungo al latte dei treenni al mattino. Mentre buttavo via la scatola, ho visto che in basso c’era una linguella; tirandola, la confezione di carta si apre perfettamente e così si può mettere piatta nel bidone della carta. Qualcosa di simile capita con le pastiglie per lavastoviglie Quantum: lì la confezione è fatta di carta più plastica (anche perché la plastica mi sa sia necessaria), però se si fa un minimo di attenzione è possibile aprirla separando la carta dalla plastica, e quindi una volta terminate le pastiglie si può riciclare facilmente il contenitore. Qui manca la lode, perché la divisione non è immediata: ho visto tentativi di apertura non esattamente ottimali. Se non sbaglio, alcune marche iniziano a scrivere sulla confezione come dividere le varie parti della confezione stessa, una volta che la si è usata. Tutto questo costa poco alle aziende (a parte il costo iniziale per capire come rifare il confezionamento, intendo), e semplifica la vita al cittadino che vorrebbe evitare di buttare tutto nel sacco nero. Perché non capita più spesso?

Ultimo aggiornamento: 2012-12-24 07:00