Archivi annuali: 2009

UCIGOS

Quando due settimane fa sono andato alla sede della Polizia di via Spallanzani a Milano per consegnare la denuncia di fine occupazione della nostra vecchia casa milanese (e poi dite che non siamo in uno stato di Polizia?) mi hanno mandato nell’ufficio 18, dove attaccato alla porta c’era un cartello U.C.I.G.O.S.
Ora, se il nome vi ricorda la DIGOS avete perfettamente ragione: l’Ufficio Centrale per le Investigazioni Generali e le Operazioni Speciali, creato durante gli Anni di Piombo, era il punto centrale da cui dipendevano le varie DIGOS regionali. Sono però quasi trent’anni che l’ufficio ha cambiato nome, e ora è la Direzione centrale della polizia di prevenzione, e quel foglio fotocopiato aveva sicuramente molto meno di trent’anni. Insomma: che cosa ci sta sotto? (Domanda assolutamente retorica, NON VOGLIO SAPERE LA RISPOSTA! anche perché ho provato a chiederlo a una delle persone nell’ufficio e mi è stato detto “lasci perdere, è troppo lungo”: e certe cose, anche se con calma, le capisco)

Ultimo aggiornamento: 2009-12-31 07:00

teletrasporto di parole

La settimana scorsa Martino mi segnalò questo articolo del Corsera, che non merita di restare nell’oblio. Non mettiamo becco sull’esperimento, ma sull’italiano sì. Già l’incipit, «Nei fantascientifici esperimenti di teletrasporto che Star Trek ci ha già fatto conoscere nella dimensione fantastica ora gli scienziati tentano il colpo grosso», non è male: il senso è più o meno chiaro ma la frase zoppica vistosamente. Il meglio è però, almeno a mio giudizio, la frase «L’impresa è ardua ma già è sulla carta preparata»: una via di mezzo tra una poesia di Sandro Bondi e un bigliettino della fortuna…. o forse l’esperimento non riguardava una sferetta di silicio ma le parole di un testo!

Ultimo aggiornamento: 2009-12-30 07:00

operazioni ad alto rischio

Bisogna dire che i tipi che hanno preparato l’ultimo phishing per PosteItaliane sono indubbiamente italiani e probabilmente con qualche conoscenza di legalese, tanto che persino il filtro antispam di Gmail è stato fregato. Una frase come «Le operazioni da Lei effettuate fino ad oggi sono state classificate come “operazioni ad alto rischio” per la suddetta motivazione» è perfettamente in linea con quanto potremmo trovarci scritto in un messaggio della nostra banca; anche la successiva «Nell’impossibilità di Posteitaliane di verificare la veridicità dei Suoi dati la preghiamo di procedere come di seguito descritto.» non è affatto male.
Per fortuna i nostri non hanno conoscenze informatiche decenti. Basti vedere che hanno mandato la mail da 151.23.72.49 all’indirizzo disnet@disnet.it, e che il sito di “autenticazione” era http://digilander.libero.it/posteitalia/ (già rimosso, quelli di Libero sono stati veloci :-) ) Non si può in effetti pretendere tutto dalla vita, no?

Ultimo aggiornamento: 2009-12-29 12:41

La Lega degli Straordinari Gentlemen – vol. 1 (libro)

[copertina] Cominciamo subito a dire una cosa importante: il film tecnicamente tratto da questo libro (Alan Moore e Kevin O’Neill, La Lega degli Straordinari Gentlemen – vol. 1 [The League of Extraordinary Gentlemen], Magic Press 2002 [2000], pag. 192, € 15, ISBN 978-88-87006-24-7, trad. Leonardo Rizzi) non c’entra nulla, e soprattutto è una schifezza. Il libro, anzi la graphic novel (racconto a fumetti, se volete essere autarchici) è una delizia. L’idea è quella di radunare nella Londra tardovittoriana un gruppo di personaggi immaginari della letteratura dell’epoca. Abbiamo così il capitano Nemo, Alain Quatermain, il dottor Jekyll (e Mr. Hyde, naturalmente) e l’uomo invisibile, guidati da Mina Murray che è la protagonista femminile di Dracula. Ma non ci sono solo loro: tra le comparse troviamo il professor Cavor e la sua cavorite, un cameo di un vecchissimo Auguste Dupin, e l’agente dell’MI6 di nome Campion Bond (nonno di James, anche se per ragioni di copyright non lo si dice ufficialmente). E il capo di Bond è M, vale a dire… no, non posso svelarvi tutto. Lo stile di Moore, ottimamente reso da Leonardo Rizzi, è puramente vittoriano, come si vede anche nel racconto d’appendice allegato alla storia e che è un prequel della storia a fumetti vera e propria; O’ Neill ha un tratto un po’ troppo gotico per i miei gusti, ma indubbiamente suggestivo. Lettura ampiamente consigliata.

Ultimo aggiornamento: 2009-12-29 07:00

per far matematica bisogna parlare ad alta voce!

L’altra settimana il Corsera raccontava di una ricerca condotta da ricercatori dell’Università di Granada, che veniva riassunta come «Pensare ad alta voce e schematizzare: ecco come affrontare la matematica».
Il riassunto di per sé non è errato, almeno leggendo il riassunto corrispondente su AlphaGalileo. Il guaio è un altro; la ricerca è stata fatta su 3 (tre) studenti dell’ultimo anno di matematica. Non esattamente grandi numeri, vero? Che poi schematizzare faciliti l’apprendimento, e che quando si dice una cosa ad alta voce sia più facile ricordarsela e/o capirla credo lo si sappia da duemilacinquecento anni o giù di lì. Insomma, la matematica qua c’entra come i cavoli a merenda, ma volete mettere uno studio che spieghi “come imparare la matematica”?

Ultimo aggiornamento: 2009-12-28 15:59

Carlo Sgorlon e Giulio Bosetti

Il Natale 2009 ci ha portato via due uomini di cultura coetanei (entrambi della classe 1930) ma con una storia diversa. Di Sgorlon penso ne abbiate sentito parlare più o meno tutti: scrittore sempre attento alle tradizioni friulane, tanto da avere riscritto in quella lingua il primo suo romanzo, Il vento nel vigneto che divenne Prime di sere (ah, anche lui era un normalista, anche se naturalmente della classe di Lettere). Vorrei spendere però due parole in più su Bosetti, proprio perché meno noto, tanto che neppure Wikipedia scrive molto su di lui. Bosetti ha fatto un po’ di televisione negli anni ’60, ha fatto parecchio cinema – ad esempio impersonava Eugenio Scalfari in Il Divo, ma soprattutto era un grande uomo di teatro. Attore, ma anche impresario: dalla stagione 1997-98 era direttore artistico del Teatro Carcano, ma soprattutto a fine 2003 si mise alla guida di un gruppo di attori per comprarsi il teatro, che rischiava di chiudere definitivamente. Ecco, vorrei ricordare proprio questo amore (fortunatamente corrisposto) per il teatro che l’ha fatto rischiare del suo per portarlo avanti.

Ultimo aggiornamento: 2009-12-28 14:53

gioco della domenica: Ice Breaker – The Gathering

A dire il vero è il terzo gioco della serie, dopo Ice Breaker e Ice Breaker – The Red Clan. Anche in questo Ice Breaker – The Gathering lo scopo è recuperare i vichinghi congelati, tagliando opportunamente il ghiacchio o facendo scoppiare le bombe tagliando il tutto col mouse. Io ci ho perso un bel po’ a capire anche solo il primo livello, giusto per dire…
(via Passion for Puzzles)

Ultimo aggiornamento: 2009-12-27 07:00