Vent’anni di Wikipedia

Il 15 gennaio 2001 entrò in rete il sito www.wikipedia.com (no, il nome del dominio non è un errore). Dopo vent’anni siamo ancora qui, nonostante già nel 2013 ci fossero uccelli del malaugurio. Perché funziona ancora? Mah, la storia è lunga e secondo me le risposte possono essere tante. Quello che vorrei far notare è che anche se a prima vista negli ultimi dieci anni l’aspetto dell’enciclopedia è rimasto lo stesso ci sono state molte migliorie dietro le quinte. Finalmente anche il mondo accademico ha generalmente superato la fase “Non usatela, perché è il MALE!” per arrivare a “Usatela pure, ma solo come punto di partenza” che mi pare molto più aderente alla realtà. Merito loro ad aver cambiato idea, ma probabilmente anche merito nostro che abbiamo cominciato a lavorare sul serio, cercando di inserire sempre le fonti usate per i testi e dando quindi la possibilità di permettere agli interessati di leggere altrove le informazioni. Pensateci un attimo: tutti i social network cercano di trattenerti per quanto possibile al loro interno, mentre Wikipedia fa di tutto per farti andare altrove! (Non che la cosa funzioni così tanto: io almeno mi trovo sempre impelagato a leggere voce dopo voce).

Se volete un resoconto (in inglese…) a più voci della storia di Wikipedia in questo ventennio potete andare su Medium: se volete sentire la mia brutta voce potete provare verso le 15:10 su InBlu2000 e forse anche intorno alle 21:30 su Radio Popolare.

Pausa caffè in tante lingue

Una pausa caffè in turco, italiano, russo, cinese Come probabilmente sapete, Matematica in pausa caffè è stato il mio maggior successo editoriale, se di “successo” si può parlare in una nicchia di mercato.

Nella foto qui a fianco potete vedere la seconda edizione italiana con a fianco le edizioni in turco, cinese e russo. Devo dire che non avrei mai creduto possibile una cosa del genere, e bisogna dare merito a Stefano Milano, che era direttore editoriale di Codice e soprattutto il mastino per la cessione dei diritti all’estero, per la sua spinta propulsiva.

Il risultato più interessante di tutta questa storia è che formalmente il libro è definibile come “enciclopedico” per Wikipedia, essendo “stato tradotto in almeno tre lingue e pubblicato in più di un Paese da case editrici non a pagamento o di autopubblicazione”. (Ho controllato: il criterio era fondamentalmente lo stesso prima che io cominciassi a scrivere il libro, quindi non c’è conflitto di interessi). No, grazie, non mi interessa essere su Wikipedia, però volete mettere?

1Cor 1, 12

Stavo leggendo un commento del NYT sull’attacco a Capitol Hill e mi sono trovato questa frase:

“Our cries go unheeded,” Jemar Tisby, the president of a Black Christian collective called the Witness, said.
“This is authentic white American Christianity on display,” he said of Wednesday’s event. “The challenge for white Christian America is to examine what they have wrought religiously.”

Storicamente le chiese evangeliche americane – ma immagino anche quella cattolica, e pur andando fuori tema mi chiedo se con l’islamismo non succeda lo stesso) – sono sempre state rigidamente segregate; ma arrivare a questo punto mi pare davvero incredibile.

Offerte speciali sulle abissine La Molisana :-)

pasta in offerta Come potete vedere, le abissine rigate che tanto sono state denigrate sono in offerta all’Esselunga. (Per le malelingue: tutta la pasta La Molisana è in questo momento in offerta all’Esselunga, e lo è da due giorni prima che partisse lo shitstorm).

Ho guardato la pagina Facebook di Nicola Bertasi, colui che ha fatto il primo post: c’è scritto ch vive a Parigi ma è di Milano. Secondo me era tornato in Italia per le vacanze di Natale, è stato mandato al supermercato e alla vista di un’offerta speciale non ha più capito nulla… :-)

Chi mi avrebbe chiamato?

A dicembre ho preso una SIM per il mio Gemini (fondamentalmente, un telefono Android che io però uso come sistema per prendere appunti, visto che ha una tastiera vera e propria). In realtà non ho neppure ricaricato la SIM, perché usarlo come telefono è assolutamente impraticabile: però ho pensato fosse comodo avere un secondo numero per un account Whatsapp e Telegram in più. Ho creato a dicembre gli account e poi non li ho usati; del resto non ho chiamato nessuno.

Sabato mattina vedo che avevo ricevuto una chiamata dal numero 3405626635, arrivata verso le 14. Non so assolutamente a chi corrisponda quel numero, che in teoria era segreto. E in pratica? In pratica venerdì mattina alle 10 avevo cambiato il numero di telefono associato al mio profilo Facebook, togliendo il mio reale (nonostante tutti i pianti del signor Zuckerberg, che tanto sono sicuro se lo sarà conservato da qualche parte) e mettendo questo qua. Sono certo dell’ora perché ho ancora l’SMS di richiesta conferma. Bene, anzi male. Ho scoperto che quando uno cambia il numero di telefono la sua visibilità diventa casualmente pubblica. (Prima era solo visibile agli amici). Direi che le prove indiziarie sono sufficienti…

Quizzino della domenica: Il cortile del palazzo ducale

La corte interna del palazzo del duca di Cornicia è di forma quadrata, e interamente ricoperto da lastre quadrate di lato 80 cm, bianche e nere. La lastra centrale è nera, è circondata da una cornice di lastre bianche che a sua volta è circondata da una cornice di lastre nere e così via, come mostrato nella figura qui sotto. Ciascuna cornice è ovviamente larga 80 cm. Gli archivi ducali conservano un documento che indica che le lastre nere che sono state acquistate sono 169 più di quelle bianche (che costavano di più); tutte le lastre sono state acquistate. Qual è il lato della corte?


lo schema del cortile

(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p496.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Louis Thépault, Le chat à six pattes et autres casse-tête.)

I social network e Donald Trump

E così, dopo Facebook, anche Twitter ha sospeso in maniera permanente l’account dell’ancora per poco presidente USA @realDonaldTrump.

Troppo facile voltare le spalle a chi ha contribuito alla tua fortuna (cinque-sei anni fa Twitter era dato per moribondo, la presenza di Trump che l’aveva scelto come mezzo principale per diffondere le sue idee è stato un fattore che ha cambiato le carte in tavola) quando è in disgrazia. Non so cosa succederà a Parler, che a quanto pare è la nuova scelta di Trump; ho il sospetto che le dinamiche siano diverse, perché qui scriverà soprattutto a chi era già fan, ma non sono un esperto di social media. Più che altro, a me l’idea che l’unico modo per avere un certo seguito sia usare una piattaforma proprietaria non sembra così brillante; ed è probabilmente per questo che ha tanto successo. Basta che poi non vi lamentiate con Dorsey e Zuckerberg quando decideranno che qualche persona famosa vostra amica non abbia più diritto di parola. (Io e voi non corriamo di questi rischi, al più ci tocca rifare un account da zero…)