Poveri professori

Mio figlio Jacopo (terza media) doveva fare un compito di inglese, parlando di un parco nazionale statunitense a sua scelta. È arrivato tutto gongolante col suo furbofono, dove aveva chiesto a ChatGPT di parlargli di questo parco e aveva avuto come risposta un malloppazzo di roba.

Ho avuto buon gioco a fargli notare che se avesse provato a scrivere quelle cose la sua professoressa lo avrebbe immediatamente sgamato, visto che non sapeva nemmeno cosa significassero in italiano; così si è rimesso all’opera, usando quel testo più o meno come noi facevamo ai nostri tempi con opere tipo “Il libro delle mie ricerche” (e qui si vede quanto io sono anzyano). Ma direi che è indubbio che gli insegnanti dovranno farsi molto più furbi per trovare un modo per capire di quale sacco è la farina dei compiti a casa. Posso dire che vedo la cosa piuttosto preoccupante?

Sfruttati da ChatGPT

Io sono abbastanza vecchio per ricordarmi di ELIZA, il primo chatbot – ma allora non li si chiamava certo così – che simulava una conversazione con una persona facendo la parte di uno psicologo rogeriano. Non che il modello di ELIZA affermasse di comprendere il testo che riceveva: cercava semplicemente parole chiave nelle risposte e le riformulava come domande. È passato mezzo secolo abbondante. I bot ormai sono onnipresenti nelle interazioni con un’azienda per risparmiare sugli operatori dei call center, ma non è che funzionino tanto meglio. Pare che però la nuova generazione di intelligenze artificiali funzioni molto meglio: da un mesetto tutti possono provare a fare domande di ogni tipo a ChatGPT e vedere con i propri occhi le sue abilità. Occhei, la mia bolla di Twitter continua a mostrare trascrizioni di interazioni dove ChatGPT non ha capito un tubo, tipicamente postate da persone che vogliono mostrare di essere più furbe del computer. Mah.

Quello che vedo io è un modo per i creatori di ChatGPT per testare il proprio sistema con utenti che perdono volontariamente e gratuitamente tempo. Per quanto grande sia il suo corpus di addestramento, non è certo sufficiente per simulare vere conversazioni, che come sappiamo sono spesso poco coerenti e sul pezzo. L’unico modo per avere un feedback reale è portare l’AI nel mondo reale: in questo modo, anziché pagare gli esperti per trovare regole pratiche, si sfruttano le regole empiriche di chi non capisce di essere adoperato. Non è un grande problema, non credo che noi siamo anche solo vicini alla singolarità predetta da Kurzweil. Ma resta un punro di attenzione.

Help! Google Docs e la conversione a Word

Ho scritto una cinquantina di cartelle di testo in Google Docs (mi sa che non lo farò più…). Ho fatto il lavoro a spizzichi e bocconi, a volte copiando testi in PDF e rimettendoli a posto per conto mio, a volte scrivendo da zero. Alla fine ho convertito in docx, e mi sono trovato un testo che ogni tanto aveva un font stranissimo, nonostante tutto il testo originale fosse nello stile Normal e avessi passato il “paint style” per sicurezza.

Da Word ho scoperto che il font stranissimo era Gungsuh (coreano, anche se comprato da Microsoft). Vabbè, una volta capito qual era il busillis non mi ci è voluto molto a convertirlo in Times New Roman nel documento Word: ma mi resta il dubbio su come sia stato possibile averlo in qualche proprietà nascosta di Google Docs, e soprattutto come fare a toglierlo in originale. Qualche idea?

Linguaggi di programmazione molto esoterici

“Hello World” in Piet (vedi https://en.wikipedia.org/wiki/Esoteric_programming_language#Piet )

Io sono molto anzyano, e sapevo dell’esistenza di linguaggi di programmazione volutamente incomprensibili come per esempio INTERCAL. Ho però appena scoperto che esiste una pletora di questi linguaggi, generalmente inventati per divertimento: trovate un elenco su esolangs.org e le relative implementazioni a tio.run.

Segnalo due linguaggi in particolare: Shakespeare, dove le istruzioni sono righe di opere in stile appunto scespiriano, e Rockstar, che invece usa testi metallari. (Per dire, cito dalla sua documentazione: «(Anche se non tipici, Eleanor Rigby, Peggy Sue, Black Betty, e Johnny B Goode sarebbero tutti nomi validi per una variabile in Rockstar.)»
Per darvi un esempio, ecco come verrebbe programmato il gioco per bambini FizzBuzz, quello in cui si conta da uno in su ma ogni volta che il numero è un tre o contiene un multiplo di tre bisogna dire Fizz! mentre se il numero è un 5 o contiene un multiplo di cinque bisogna dire Buzz!.

In Shakespeare (vedi qui per una spiegazione):

The Elucidation of Foul Multiples.

Romeo, the hopeless romantic.
Mercutio, the grave man.
Prince Henry, the noble.
Ophelia, the drowned.

Act I: The Revelation Of Wretched Multiples.

Scene I: Romeo The Sweet Talker.

[Enter Prince Henry and Romeo]

Romeo:
You are as rich as the sum of a handsome happy honest horse and a lovely fellow.
Thou art the square of thyself.

[Exit Prince Henry]

[Enter Ophelia]

Romeo:
You are the sum of a beautiful blossoming daughter and the moon.
[Exit Ophelia]

[Enter Mercutio]

Romeo:
You plum.

Scene II: A Pox Upon Both Houses.
Mercutio:
Is the remainder of the quotient between myself and the difference between Ophelia and a
warm wind as good as nothing?

Romeo:
If so, let us proceed to scene V.

Scene III: What's In A Name.
Mercutio:
Is the remainder of the quotient between myself and Ophelia as good as nothing?

Romeo:
If so, let us proceed to scene VI.

Scene IV: You Shall Find Me A Grave Man.
Romeo:
Open your heart!

Mercutio:
Let us proceed to scene VII.

Scene V: I Do Not Bite My Thumb At You.
Mercutio:
Thou art the sum of a warm lamp and Ophelia.
You are the product of thyself and the product of Ophelia and a brave squirrel.
Speak your mind!

You are the sum of yourself and the sum of a rich father and a mother. Speak your mind!

Thou art the sum of the sum of the square of a cute cunning squirrel and a plum and thyself.
Speak your mind! Speak your mind!

Is the remainder of the quotient between myself and Ophelia as good as nothing?

Romeo:
If not, let us proceed to scene VII.

Scene VI: Wherefore Art Thou Romeo.
Mercutio:
Thou art the sum of a fair fine angel and a gentle lovely flower.
You are the sum of a fair daughter and the square of thyself! Speak your mind!

You are as charming as the sum of yourself and the square of a beautiful lovely lamp.
Thou art the sum of thyself and the sum of a rich purse and a plum. Speak your mind!

Thou art the sum of thyself and Ophelia. Speak your mind! Speak your mind!

Scene VII: Good Night, Good Night, Parting Is Such Sweet Sorrow.
Romeo:
You are as noble as the sum of yourself and a Lord.

Mercutio:
You are the product of Ophelia and a warm wind. Speak your mind!

Mercutio:
Am I better than Prince Henry?

Romeo:
If not, let us return to Scene II.
[Exeunt]


Lo stesso programma, scritto in Rockstar (vedi qui per una versione meno metallara):

Midnight takes your heart and your soul
While your heart is as high as your soul
Put your heart without your soul into your heart

Give back your heart

Desire is a lovestruck ladykiller
My world is nothing
Fire is ice
Hate is water
Until my world is Desire,
Build my world up
If Midnight taking my world, Fire is nothing and Midnight taking my world, Hate is nothing
Shout "FizzBuzz!"
Take it to the top

If Midnight taking my world, Fire is nothing
Shout "Fizz!"
Take it to the top

If Midnight taking my world, Hate is nothing
Say "Buzz!"
Take it to the top

Whisper my world

Niente male, vero?

Ah, quello della figura è un programma scritto in Piet (nel senso di Mondrian), che se eseguito ritorna il classico “Hello World”.

A Firefox sono furbetti

Stamattina ho riacceso dopo un po’ il PC che uso in ufficio (a casa, anche se lavoro, ne uso uno diverso). Dopo una mezz’oretta non riuscivo più a connettermi a gmail e twitter: eppure la connessione pareva ok. Ho dato un’occhiata un po’ più attenta, e in alto a destra ho visto l’ormai classico pallino blu nel “menu hambuger”. In effetti mi veniva chiesto – non troppo gentilmente, visto cosa mi era successo – di riavviare il browsesr con la nuova versione che era stata scaricata e installata. Dopo il riavvio tutto è andato bene.

Ma caro Firefox, era proprio necessario fare così? non pensi a tutti quelli che non sono così esperti di informatica e pensano che si sia scassato tutto? (Sì, il classico “spegnere e riaccendere” in questo caso funziona, ma non è comunque una bella cosa basarsi sulle tecniche informatiche standard). Se proprio vuoi forzare la nuova versione, manda un popup…

niente registrazioni delle chiamate

Ho scoperto che dalla prossima settimana Google bloccherà la registrazione delle telefonate da parte di app di terze parti, rendendolo quindi impossibile in pratica per il mio Note9 (che non ha registrzione nativa). Se preferite leggere la cosa dal punto di vista di Google, viene tolto il loophole che permetteva ancora di farlo con Android 10 o successivi, dopo che Mountain View aveva già eliminato la possibilità ufficiale.

So bene che registrare una telefonata senza il consenso dell’interlocutore è illegale. Ma non avrei nessun problema a chiedere il consenso (e immaginare che il tipico interlocutore a cui lo chieda butta giù la chiamata…). Però Google non mi permetterà di farlo.

Quad9

Uno dei punti più fragili di Internet è sicuramente il DNS, il servizio che ci permette di scrivere per esempio https://xmau.com/ e arrivare al mio sito. Non solo la struttura del DNS è strettamente gerarchica con una decina o giù di lì di punti di partenza globali, ma soprattutto è possibile che il DNS resolver di default, cioè il servizio fornito dal nostro provider Internet per andare a fare le richieste DNS, impedisca di raggiungere alcuni siti che il provider stesso ritiene non validi (o illegali: in questo caso è la magistratura che impone ai service provider di farlo). Ecco dunque perché molta gente, almeno sui PC desktop dove la cosa è più semplice, usano altri resolver come per esempio 8.8.8.8 (quello di Google).

Certo però che usare 8.8.8.8 vuol dire legarsi ancora di più a Google, e magari questo non piace. Si può allora usare 208.67.222.222 (openDNS, cioè Cisco) oppure 1.1.1.1 (Cloudflare). Ma Valerio Perticone mi ha fatto conoscere Quad9, che ovviamente ha indirizzo 9.9.9.9 e afferma di essere nato pensando alla privacy. Vero o falso che sia, è sempre utile avere qualche altra possibilità in più!

le “raccomandazioni” Microsoft

Mi è capitato di dover usare Microsoft Edge su questo PC (banalmente non avevo voglia di scoprire come togliere il blocco dei popup del sito della banca online su Firefox o Vivaldi). Alla partenza mi è arrivata questa finestra qui. Notate il messaggio obliquo: non chiede se vuoi avere Edge come browser di default, ma ti invita a usare “le impostazioni consigliate”, con tanto di finestrella evidenziata, contro un anodino “non aggiornare”. Ma forse è ancora meglio la schermata che si apre cercando le impostazioni di Windows (10, sono arcaico) e che vedete qui sotto.

Posso comprendere che ti segnali che non sei entrato su OneDrive (in realtà lo sono, ma con l’account aziendale). Già non vedo perché ti mi debba dire che faccio male a non aderire al programma premi di Microsoft (potrò bene non volerlo, no?). Ma la parte che riguarda il browser, con scritto “ripristino raccomandato” dove per ripristino si intende appunto “metti Edge che è tanto bello”, non è un po’ illegale in quanto scritta in modo da confondere l’utente?