lockdown da operetta

I gemelli sono in prima media, e la loro scuola è a quattro chilometri da casa: questo significa che (a) hanno ancora didattica in presenza – anche se Cecilia al momento è in isolamento fiduciario e quindi fa DAD – e (b) che io li debba portare a scuola e riprendere. Avevamo cominciato ad andare con i mezzi pubblici, ma dalla seconda metà di ottobre siamo passati all’automobile causa progredire della pandemia.

Bene. Posso assicurarvi che alle 7.45 del mattino il traffico per le strade di Milano è esattamente quello della settimana scorsa. L’unica differenza è che faccio meno fatica a lasciare al volo la gioventù, perché ci sono meno genitori che fanno la stessa cosa. Non chiedetevi poi perché le misure non servono a nulla.

One comment

  1. No, le misure servono ma solo ad effetto statistico, senza essere risolutive.
    Forse più avanti passeranno dal piano attuale “a Natale si spende!” & “marameo, tutti i politicanti amici saranno già vaccinati prima delle prossime elezioni” ad un piano più simile a quello delle nazioni che si sono già liberate dal problema e sono passate alla complessa fase di “mantenimento” dei risultati.
    Ma temo che almeno fino alla ripresa dei contagi post-natalizi ci si arriverà senza il più piccolo cambiamento di programma e senza che almeno i “furbetti della mascherina” spariscano dai media.