I miei libri

Tecnicamente potrebbe esserci una voce su di me in Wikipedia in lingua italiana: rispetto infatti i criteri necessari per gli scrittori. La voce non può esserci per un problema del tutto diverso: in quanto sysop, finirei in "conflitto di interessi percepito", anche se i libri non hanno nulla a che fare con la mia atività wikipediana. Ma in fin dei conti non è che io abbia bisogno di essere su Wikipedia, quindi non ci sono problemi.

Questa non è però una pagina web che parla di Wikipedia, bensì dei libri che ho scritto. Visto che ormai ce ne sono parecchi, ufficiali e no, ho pensato di parlarne in un unico punto. Lo so, sono monomaniaco: sono praticamente tutti di tema matematico. Ma è il tema che conosco meglio! Eccoveli, divisi per tipo. I titoli hanno un link a dove li si può acquistare. Ho diviso i libri in categorie a seconda di come sono stati pubblicati: il mercato librario è abbastanza un casino.

Libri in edizione cartacea:

Ebook ufficiali:

Libri in edizione kiosk:

Libri autoprodotti:

Libri in edizione cartacea

Matematica in relax

Il primo libro non si scorda mai. Il suo progetto nacque nel 2007, se non ricordo male, con una minicollezione di problemi matematici che avevo iniziato a inserire nel mio sito: il criterio di inclusione era che avessero una soluzione semplice. Poi Laura Biason mi disse "perché li metti lì pubblici? Facci un libro e cercati un editore!" Bella idea, ho risposto: ho tolto i problemi dal sito e ho cominciato con molta calma a cercarne altri. Superati i cento problemi all'inizio del 2009, ho pensato di avere raggiunto la massa critica: mi sono così messo a cercare qualche alfatester da un lato e un editore dall'altro.

La prima parte è stata piuttosto semplice, la seconda un po' meno. Innanzitutto non è che puoi inviare il manoscritto a tutti gli editori! Per esempio è chiaro che Sellerio, che pubblica fondamentalmente narrativa, può pensare tutto il bene possibile del testo ma non lo pubblicherà mai. Quindi ho iniziato a cercare le case editrici adatte, che non sono tantissime. Stavo arrivando a Carocci, ma prima che loro mi contattassero ho avuto grazie a Stefano Bartezzaghi un incontro con Luigi Spàgnol che ha apprezzato l'idea e mi ha proposto un contratto per Vallardi... contratto firmato a inizio 2010 per una pubblicazione che sarebbe avvenuta a marzo 2011, anche se l'anticipo per i diritti d'autore mi è stato subito pagato. Banalmente, la programmazione editoriale era un po' complicata perché Vallardi - ma nemmeno gli altri marchi del gruppo GeMS - non ha una collana dedicata a questi temi, e quindi mi sono ritrovato nella varia.

Il lavoro è andato avanti tranquillo: non sono riuscito a convincere l'editor che è più logico ordinare le risposte in modo diverso per non sbirciare quella successiva e ho scoperto che le immagini in risoluzione stampa (300 punti per police minimo) sono in pratica il triplo di quello che si vede a video. La cosa più divertente è stata che al tempo non c'era ancora la legge Levi sugli sconti massimi per i libri, e così mi è convenuto ordinarmi una dozzina di copie oltre la mia spettanza... su Amazon. Il libro è persino apparso nelle segnalazioni alla fine di una puntata di Superquark, il che non è stato poi male.

La tiratura è stata di 3300 copie: tenete conto che un 10% circa sono scarti e omaggi, quindi quella reale è stata di circa 3000 copie. A oggi (fine 2018) il libro non è più in catalogo in edizione cartacea ma solo elettronica; nel 2017 è inoltre uscita un'edizione kiosk presso Hachette. Volete saperne di più? C'è un sito apposta.

Vendite a fine 2017: cartacee 2799, elettroniche 209

Matematica in pausa caffè

Premessa: oltre che essere uno scrittore monotematico sono anche un traduttore monotematico, nel senso che le uniche opere che ho tradotto sono quelle di Douglas Hofstadter. Nel 2013 uscì il libro Surfaces and Essences di Hofstadter ed Emmanuel Sander; Codice Edizioni prese i diritti, e io e Francesco Bianchini ci accingemmo a sbattere la testa contro il muro... ehm, a capire come tradurlo in italiano. Il povero editor di Codice, Enrico Casadei, si accorse presto che gestire il lavoro e l'autore non era così semplice, ma che perlomeno noi eravamo abituati a farlo.

A marzo Enrico mi manda una mail scrivendomi che voleva sentirmi per chiedermi una cosa. Lo chiamo, e mi racconta che a ottobre la loro gemella Codice Cultura aprirà a Palazzo delle Esposizioni a Roma la mostra Numeri, comprensiva ovviamente di bookshop; a parte il catalogo della mostra, pensavano che un libretto di "matematica pop" poteva essere interessante. Conoscendo i miei post sul Post, mi chiedeva se io fossi interessato a scrivere un libretto di un centinaio di pagine, anche riciclando un po' di quel materiale.

Mi sono messo così a elencare una settantina di possibili titoli per i capitoletti, alcuni su cui avevo già scritto qualcosa e altri nuovi: con Enrico e il direttore editoriale Stefano Milano ne abbiamo selezionati trentacinque e da lì è partita la stesura, con l'unico problema delle figure che - diciamo - avrebbero avuto bisogno di un .ulteriore controllo.

Il libro ha avuto un discreto successo: anch'esso ha poi avuto un'edizione kiosk con Hachette. Parte del merito probabilmente va alla copertina preparata da Stefano. Avevo proposto scherzosamente come titolo "Matematica in pausa caffè", per evidenziare che si sarebbe soprattutto trattato di chiacchiere e che i capitoli sarebbero stati brevi: l'idea è piaciuta, ed è stato fotografato un cappuccino su cui era stata disegnata una formula col cioccolato. La matematica è proprio ovunque! Anche per questo libro ho preparato un sito dedicato.

Vendite a fine 2017: cartacee 2214, elettroniche 1060

Matematica in pausa pranzo

Come ho scritto, Matematica in pausa caffè è andato abbastanza bene, così Codice mi ha proposto di scrivere un altro libro sempre sullo stesso stile, e aumentando un po' la durata delle "pause". Alla fine il numero di pagine è rimasto lo stesso, ma la quantità di testo è aumentata, non avendo le pagine bianche tra un capitoletto e l'altro come nel libro precedente.

Essendo in pausa pranzo, il libro è strutturato in antipasti - la parte più pesante, in fin dei conti io sono piemontese... - sui paradossi, primi su casi di vita reale, secondi legati alla matematica di base e dessert con curiosità varie. Purtroppo il successo è stato inferiore a quello precedente: non so se perché i lettori si sono stufati del format oppure perché c'è stato meno tam tam, o ancora perché trovare spazio in libreria è sempre più difficile. Anche questo libro ha comunque un'edizione Hachette. Infine Il sito dedicato è sempre quello dell'altro libro, in un'ottica di semplificazione.

Vendite a fine 2017: cartacee 799, elettroniche 316

Numeralia

Vabbè. Ormai avete fatto l'abitudine ai miei libri. È però anche vero che ciascuno di essi ha qualcosa di diverso dagli altri, anche perché altrimenti non avrebbe molto senso continuare a scriverli. Stavolta, per esempio, di matematica vera e propria ce n'è poca. Sì, se proprio volete ne trovate anche, ma garantisco che potete leggere ed apprezzare Numeralia anche saltandole a piè pari. Quando Codice mi chiese se avevo un soggetto "pop" per un nuovo libro, ero a corto di idee. Ho fatto così un brainstorming con mia moglie Anna che mi ha suggerito di parlare dei numeri "interessanti" da un punto di vista non matematico. In fin dei conti noi usiamo i numeri per tantissime cose: per indicare le linee degli autobus, per dare i voti a scuola, per giocare a tombola. Partendo da lì mi sono messo a divagare - il titolo di lavoro del libro era "Divagazioni numeriche": quello definitivo è molto meglio - tra storia, letteratura e scienza, scoprendo tante cose. Per esempio, non è vero che la carta bruci a 451 gradi Fahrenheit, checché ne pensasse Ray Bradbury; la storia secondo cui il nome Google nacque perché chi doveva registrare il sito googol.com aveva capito male lo spelling è probabilmente falsa, anche se riportata nel sito stesso di Google, e che i traduttori di Guerra e pace hanno corretto una frase riportata in francese rendendo però sbagliato il calcolo numerico sottostante che non dà più 666. Ma quest'ultima cosa non è un grande problema: è probabile infatti che il vero numero della Bestia sia 616...

Spero insomma che il libro vi piacerà e vi divertirà almeno quanto mi sono divertito io a scriverlo!

Ebook ufficiali

Matematica e infinito

A settembre 2013, Marco Ghezzi di Bookrepublic mi convoca nella sede aziendale (non ricordo se la vecchia o la nuova) chiedendomi se ero interessato a creare una collana di piccoli ebook di argomento (molto alla lontana...) matematico, sfruttando la mia notoria rete di conoscenze tra gli amanti della matematica in rete. Io ho risposto "Boh, vediamo" e così a dicembre sono usciti i primi librini di Altramatematica, o se peferite #40Kmate. Io seguo ufficiosamente la collana, cercando autori, proponendo temi, facendo un minimo di editing... il tutto aggratis, naturalmente.

La collana doveva però partire con almeno un paio di libri: così, oltre che chiedere a Peppe Liberti un testo ("Più per meno diviso" la storia dei segni matematici delle operazioni) ho recuperato un lavoro che avevo scritto anni prima, una storia dell'infinito in matematica con divagazioni filosofiche. Non è un manuale, anche se alcuni dei recensori su Amazon si sono lamentati perché era troppo breve e troppo poco approfondito: magari leggere la sinossi avrebbe aiutato loro a non comprarlo. Il libro ha comunque avuto un successone, rispetto a come in Italia non si vendono ebook.

Vendite a fine 2017: elettroniche 1047

Fantamatematica

Ho partecipato qualche volta al progetto di Marco "il Many" Manicardi Il post sotto l'albero, racconti per Natale. Quando il Many suggerì di fare una raccolta di racconti di fantascienza in omaggio a Carlo Fruttero (L'ennesimo libro della fantascienza, che poi fu seguito da L'N+1-esimo libro della fantascienza) partecipai entusiasta e poi ancora più entusiasta. Lo stile dei miei racconti si ispira esplicitamente a quelli di Fredric Brown: cortissimi e più o meno divertenti (i suoi lo sono di piu).

Visto che l'idea di base dei miei raccontini era spesso di carattere matematico, mi venne in mente che avrei potuto scrivere un ebook per Altramatematica; nell'estate buttai giù altro materiale, poi lo rilessi in autunno per rimettere a posto il tutto, e così uscì questo Fantamatematica, la mia prima incursione nel campo della narrativa. Il libro non ha avuto un grande successo di pubblico (poco più di cento copie) ma la critica è stata unanimamente a favore. Undici raccontini, tutti appunto brevi, e un'appendice dove racconto brevemente qual è la matematica dietro le idee dei raccontini. Se ne stanno in appendice, perché uno può evitare di leggerle e divertirsi lo stesso.

Vendite a fine 2017: elettroniche 578

Alfabeto matematico

La collaborazione con 40K continua: stavolta mi sono dedicato all'etimologia, anche se in salsa matematica come al mio solito. Ho un minisito con una quarantina di queste etimologie raccolte negli anni: ne ho riviste e ampliate alcune e ne ho create una quindicina ex novo per ottenere questo libro, che dovrebbe essere finalmente adatto a chi ha una cultura unanistica e non vuole assolutamente saperne di matematica.

Inutile dire che secondo me i letterati puri e duri sbagliano, esattamente come gli scienziati puri e duri... però le vendite non mi hanno dato comunque ragione.

Vendite a fine 2017: elettroniche 134

Libri in edizione kiosk

Sembra difficile ma non lo è (aka Matematica in relax 2)

Quando nell'estate 2017 scoprii che Matematica in relax sarebbe stato pubblicato nella collana di libri di matematica ricreativa di Hachette, mi venne in mente che ai tempi avevo raccolto un buon numero di problemi per un'eventuale volume 2 che non si era poi mai concretizzato. Il mio vecchio palmare dove avevo salvato i problemi da me raccolti mi era stato rubato, ma per fortuna avevo una copia di backup con una versione iniziale dei testi: me la sono ripresa, ho eliminato alcuni problemi per cui dopo sei anni gli appunti erano illeggibili ancorché elettronici, ho rimesso in sesto il tutto... e ho provato a vedere come funzionava la piattaforma CreateSpace di Amazon per l'autopubblicazione. Non mi interessava fare chissà quali soldi: semplicemente per me la pubblicazione era un punto fermo messo su un progetto, così da non doverci pensare più.

Il risultato è stato Matematica in relax 2. La struttura è esattamente la stessa del primo volume, con l'unica differenza che aiutini e risposte non sono in ordine numerico, per evitare di sbirciare quella successiva. Graficamente direi che il volume è uscito bene, dopo la faticaccia di avere immagini con la giusta risoluzione per la stampa; il prezzo dovrebbe essere più che abbordabile, anche se non credo che venderà chissà quante copie.

Quello che poi è successo è che ero entrato in contatto con Hachette per un progetto che non si è poi concretizzato: alla curatrice della collana "Sfide matematiche" dove erano apparsi anche gli altri miei volumi era stato chiesto di aggiungere nuove uscite, mi ha chiesto se avevo da consigliarle qualche libro che non era apparso e - oltre ai suggerimenti di opere altrui - ho risposto "Nema problema! Ho giusto un libro pronto!" La cosa interessante è che Hachette acquista il copyright solo per le edizioni kiosk (leggi, "che si vendono in edicola"), quindi questo libro è uno dei pochissimi in Italia dove il copyright è dell'autore e non dell'editore, se non appunto per questa specifica edizione; ed è per questo che esiste comunque una versione autoprodotta in vendita su Amazon.

Prima o poi riuscirò anche a preparare la versione elettronica, lo prometto!

Quizzini seri e meno seri (aka Quizzini della domenica)

Nel 2012 - dopo che il sito dove prendevo i link dei giochini da fare al pc e che postavo ogni domenica aveva chiuso i battenti) - ho cominciato a postare sul blog dei problemini, sempre la domenica. Il livello di difficoltà in genere non era alto, e non erano necessariamente matematici: la pubblicazione è andata avanti con alti e bassi, ma nel 2018 continua ancora.

Anche in questo caso pensai di preparare un ebook per raccogliere questi problemi, aggiungendo anche quelli postati sul Post a Natale, Pasqua e Ferragosto, e mantenendo la struttura di Matematica in relax con gli aiutini; la differenza è che non avevo proprio pensato di stamparlo: oltre al libro con cinquanta problemini avevo creato un editore fittizio, le Elettroedizioni Bipunto (il cui logo è opera di Luciano Blini).

Poi è successo che mancavano ancora un paio di libri per completare la collana Hachette di Sfide matematiche, e allora ho assemblato in tutta fretta i primi cento problemi (non più 50), cambiandone un po' la struttura. Una volta pubblicato il libro avevo un bel file Word: non valeva la pena di autopubblicarmi anche questo, e già che c'ero aggiornare il mio ebook aggiungendo anche i quizzini in più? L'edizione elettronica è liberamente disponibile qui sul mio sito.

Libri autoprodotti

Matematica liofilizzata

Anche se è il secondo libro che ho scritto, in realtà Matematica liofilizzata è stato il primo a essere stato "pubblicato". Tutto cominciò quando appare Il Post con i suoi blog. Scrissi subito a Luca Sofri lamentandosi perché c'era un blog di fisica ma non uno di matematica, e proponendomi per farlo (aggratis, claro. Ma a me interessava parlare di matematica in un sito più seguito del mio blogguccio). Dopo qualche testo di prova, il blog è partito e contina a girare, anche se con una frequenza ahimè molto minore: il tempo è quel che è.

A fine anno decisi di prendere i primi cinquanta post e raccoglierli in un ebook, e già che c'ero stamparlo on demand con ilmiolibro.it. Ne ho stampate cinque copie, venduta una e regalate due, di cui una a una biblioteca rionale milanese il che è significato trovare catalogato il libro nel catalogo del Sistema Bibliotecario Nazionale. L'ebook è comunque liberamente scaricabile (dal link nel titoletto) e se volete potete anche comprarvi il cartaceo su ilmiolibro. La pregevole copertina è opera di Luciano Blini.

Una cultura è meglio di due

Il 12 settembre 2018 cadeva il decimo anniversario della morte di David Foster Wallace. Il Circolo dei lettori di Torino aveva organizzato una serata in cui si parlava dei vari aspetti del Wallace scrittore: per la parte "matematica" Roberto Natalini (il vero wallaciano) fece il mio nome e così mi preparai rapidamente sul tema per fare un intervento riuscito anche bene.

Il punto era che mi ero scritto parecchio materiale, più di ventimila battute, e a questo punto mi scocciava buttarle via: così ho fatto ancora qualche aggiunta e chiarimento e mi sono stampato il libro in formato "mini" giusto per sfizio, lasciando comunque liberamente scaricabile la versione elettronica, sempre da questo sito. Il libretto racconta appunto la strana relazione tra Wallace e la matematica: non è una vera recensione del suo Tutto, e di più che racconta della storia matematica dell'infinito, ma spazia un po' ovunque, nella miglior tradizione wallaciana - anche l'abnorme quantità di note a piè di pagina è a sua imitazione, naturalmente!

25 novembre 2018