Da ieri mi trovo in giro per i socialcosi questo trafiletto dove si dà conto delle lamentazioni della Lav perché le tigri, invece che avere otto metri quadri di spazio, sono in gabbie tre per tre.
L’unico piccolo problema è che questo articolo è stato pubblicato nel 2012 ed è ricomparso esattamente tre anni fa, come documentato qui nelle Notiziole. Un po’ come la febbre terzana, pare che il trafiletto rispunti ciclicamente, perché evidentemente (a) nessuno si ricorda più di averlo visto (e passi…) e (b) cliccare su “condividi” è così banale che nessuno perde tempo almeno a contestualizzare la notizia. E qui va già bene che essendo il ritaglio una foto a bassa risoluzione di un giornale cartaceo si può immaginare che sia vera e non fotoscioppata come la “scenza” nel poster PD alla stazione Centrale di Milano. Devo proprio fondare il movimento Slow News.

La casualità delle mie scelte di lettura ha fatto sì che mi capitassero due libri di cosmologia di fila. In questo caso (Stuart Clark, L’universo, questo sconosciuto [The Unknown Universe], Dedalo 2017 [2017], pag.256 , € 18, ISBN 9788822002693, trad. Valeria Lucia Gili, 
