stupri di serie A e di serie B

A me non pare che Deborah Serracchiani sia chissà quale cima politica: la sua fortuna nacque perché era andata contro “Minimo” D’Alema e in parte per la sua frangetta. La sua uscita di ieri (archivio) lo dimostra, e se volete dimostra anche che non ha scelto così bene il suo staff. Per chi non l’avesse vista, la frase incriminata è «La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese», riguardo al tentativo di stupro di una minorenne da parte di un richiedente asilo.

Però. Che cosa avrebbe fatto meglio a dire, Serracchiani? Avrebbe potuto tacere. In fin dei conti non penso che lei esterni in veste ufficiale ogniqualvolta accade un tentato stupro, ancorché di una minorenne. Avrebbe potuto limitarsi a dire che la violenza sessuale è un atto odioso e schifoso, ed esprimere una solidarietà generica alla ragazza. Beh, fosse successo così scommetto che la polemica sarebbe scoppiata lo stesso per la sua omertà. Io avrei forse continuato dopo “schifoso” con qualcosa tipo “Sono addolorata che tale atto sia stato compiuto da una persona che abbiamo accolto nel nostro Paese”, evitando i confronti ma comunque segnalando il fatto del richiedere asilo, che è una cosa ben diversa dall’essere genericamente stranieri, e soprattutto avrei evitato le sue frasi seguenti: «Per quanto mi riguarda, gesti come questo devono prevedere l’espulsione dal nostro Paese, ovviamente dopo assolta la pena. Se c’è un problema di legislazione carente in merito – ha aggiunto Serracchiani – bisogna rimediare». A parte questa deriva grillo-salviniana, la presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia dovrebbe sapere che in questi casi, anche se a posteriori rispetto all’identificazione, valgono le previsioni dell’articolo 6, comma 2c, del Decreto Legislativo 18 agosto 2015 n. 142; un politico nazionale di primo piano dovrebbe sapere bene queste cose. Poi per fortuna non faccio il politico, perché non garantisco andrebbe bene nemmeno il mio testo: ma almeno io posso parlare al vento.

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