scarsa (mia) memoria storica

Oggi ero in giro con Anna, e verso ora di pranzo siamo passati da piazza Fontana che era praticamente bloccata da camionette di polizia e carabinieri. Ci ho messo qualche istante prima di ricordarmi che è il 12 dicembre.

tanto c’è tempo

Io leggo vari libri in parallelo, a seconda di dove mi trovo e cosa ho sottomano. In questo periodo il mio “libro da furbofono”, quello che leggo nei ritagli di tempo, è Patria 1978-2010 di Deaglio. Al momento sono a metà del 1982, un ottavo del totale, e MoonReader Pro mi dice che mi mancano solo 12 ore per terminarlo. Non credo di farcela per il 2018.

I miei libri

Ho cominciato a scrivere libri molto tardi, il che è stata una fregatura – per me, almeno – perché il mercato si stava contraendo. Alla fine però ho accettato l’idea che non sarò mai famoso, ma ho continuato a scrivere perché in fin dei conti mi diverto ancora.

Ieri ho rimesso a posto la mia “pagina dei libri” a https://xmau.com/bipunto/libri.html e ho scoperto che ridendo e scherzando ne ho già scritti undici. Occhei, due magari non contano perché autoprodotti ma tutti gli altri hanno avuto un editore in un modo o nell’altro… Adesso mi tocca solo pensare a qualcosa di diverso da scrivere :-), oltre che naturalmente trovare il tempo per farlo. Ad ogni buon conto, l’anno prossimo un nuovo libro (ufficiale) uscirà, almeno spero!

Sushi Shop

Tipicamente una volta al mese ordiniamo un menu sushi a domicilio. Stante la difficoltà di trovare qualcuno che fa consegne in zona nostra – manco abitassimo chissà dove, siamo tra Maciachini e Niguarda – scegliamo Sushi Shop, nonostante la sua francesità che traspare non solo dalle quantità abnormi di Philadelphia nei maki ma anche dal sito che ogni tanto sbaglia lingua. Vabbè.

Solitamente gli ordini li fa Anna col suo account: oggi però era in aula e così l’ho fatto io con il mio account. Alle 18:30 compilo l’ordine e chiedo la consegna per le 20.45, perché prima rischiamo di non essere a casa. In effetti arriviamo per le 20.30, diamo da mangiare ai novenni… e poi aspettiamo. Alle 21.15 telefono per sapere perché non si è ancora visto l’ordine. Risposta: “Eh, con la pioggia c’è stata tantissima gente che ha chiamato e siamo un po’ in ritardo. Ma il fattorino è uscito 10-15 minuti fa”. Già qui ho cominciato a incazzarmi. Certo, piove, e quindi in tanti avranno fatto un ordine al volo. Ma tu sapevi da due ore che c’era un ordine pronto, e non fai passare avanti gli altri. (Ti dicono che l’ordine può arrivare in un intorno di 15 minuti dall’ora richiesta, ma se parti più di 15 minuti dopo non funzionerà mai). E comunque, anche se ci fossero state le cavallette, tu Sushi Shop hai il mio numero di telefono e la mia email. Mandare un messaggio avvisando del ritardo è il minimo sindacale.

Continuo ad attendere: alle 21.30 (tre quarti d’ora dopo l’orario previsto) finalmente arriva il fattorino. Peccato che in ascensore gli si sia rotto il sacchetto di carta prerogativa del negozio e il sushi box si sia rovesciato per terra. Nuova telefonata, con il titolare che ci ha proposto (a) di reinviare l’ordine (al che gli ho risposto “sì, così mi arriva alle 11”); (b) di farci un buono per il prossimo ordine. Alla mia replica “no, io voglio indietro i soldi” la risposta dopo un po’ è stata “sì, se proprio vuole le rimborsiamo l’ordine, però con gli ordini online ci vogliono tre giorni perché ci arrivino i dati dell’ordine e altri tre per processarlo” e probabilmente qualche scappellamento a destra che non ho sentito, perché gli ho urlato che io mi aspetto quei soldi subito e ho buttato giù il telefono.

Sicuramente Sushi Shop avrà un cliente in meno: posso accettare tante cose ma non un servizio al cliente così pessimo. Sapete consigliarmi qualche altro ristorante che consegni sushi al domicilio?

Aggiornamento (30 novembre) Mi è appena arrivata una mail che afferma
Ci scusiamo per il disguido e come richiesto dal direttore del punto vendita qui sotto la richiesta di storno dell'operazione.

Insomma, ci è voluta davvero una settimana per stornare un’operazione. Viva il digitale.

Decathlon e casse automatiche: niente da fare

Stamattina sono andato al Decathlon di Largo Cairoli a Milano per prendere due guanti da bici, avendone come mi capita spesso perso uno. Presi e salito a pagare, c’era il serpentone in coda anche perché le casse aperte erano solo due, il che ha senso alle 9:30 del mattino di un venerdì. Provo ad andare a pagare sulle casse automatiche: niente da fare. Erano chiuse.

Sbaglio o c’è qualcosa che non va?

io a Bookcity 2018

Questo è il weekend di Bookcity, i tre giorni in cui a Milano si parla (quasi) solo di libri. Anche quest’anno parteciperò a un evento, stavolta con il cappellino di Wikimedia Italia. Venerdì 16 alle 17.30 in Cascina Turro (Piazzale del Governo Provvisorio 9) sarò uno dei panelist di Cafè Scientifique: Di chi è questo (sapere). Si parlerà di copyright e di autori, e ho come il sospetto che sarò in minoranza…

Purtroppo sarò con i minuti contati, causa bimbi in palestra. Viviamo in un mondo difficile.

P.S. dicono che anche se l’evento è gratuito la prenotazione su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-caffe-scientifique-di-chi-e-questo-sapere-50318119851 è obbligatoria.

Grande offerta sui Quizzini della domenica!

Fino a venerdì 15 (in modo da permettere l’acquisto anche a chi scoprirà la promozione dal Carnevale della Matematica) il mio Quizzini della domenica (“Enigmi seri e poco seri”) sarà acquistabile su Amazon a 4 euro e mezzo, praticamente a prezzo di costo (credo che su ogni copia ci guadagnerò tipo 20 centesimi). C’è anche il libriccino su DFW, se proprio volete, ma quello sarebbe proprio uno sfizio.

Se poi avete il braccino corto, ricordo che entrambi i libri sono liberamente scaricabili in formato elettronico sulla pagina delle mie Elettroedizioni Bipunto”

Scimmie digitali in trasferta

Domenica 4 novembre alle 14 sarò a Chiari (BS) per parlare di Scimmie Digitali (ve lo ricordate il mio libro, vero?) al festival della microeditoria! Sarà tra l’altro la prima volta in cui parlerò ufficialmente del libro (il mio coautore Paolo Artuso aveva fatto una presentazione a Roma): spero di ricordarmi quello che abbiamo scritto, si sa che con la vecchiaia si perde colpi…

Se a qualcuno capitasse di passare da quelle parti avrà una fantastica opportunità da non perdere, insomma!