_L’universo, questo sconosciuto_ (libro)

La casualità delle mie scelte di lettura ha fatto sì che mi capitassero due libri di cosmologia di fila. In questo caso (Stuart Clark, L’universo, questo sconosciuto [The Unknown Universe], Dedalo 2017 [2017], pag.256 , € 18, ISBN 9788822002693, trad. Valeria Lucia Gili, link Amazon) Clark fa una trattazione molto più ampia di quella di Balbi: non che si debba o voglia fare una graduatoria, perché i due approcci sono completamente diversi. Clark scrive molto bene ed è chiara la sua volontà di raccontare quello che succede ora nella cosmologia, e d’altra parte questo è il suo lavoro di scrittore scientifico. Quindi localmente è tutto bello e comprensibile, oltre che posto in un contesto storico che fa apprezzare meglio le cose e condito da aneddoti gustosi in stile americano come l’incontro brussellese tra Einstein e Lemaître. Quando però la lettura termina, rimane un senso di vuoto, non dovuto alla vastità dell’universo quanto alla eterogeneità dei temi trattati. La mia sensazione è che Clark abbia ripreso quanto aveva scritto sulle riviste e l’abbia inciccito; ma non l’ha ripensato in modo unitario. Risultato? Si scoprono tante nozioni puntuali, ma l’universo resta ancora più sconosciuto. Una nota positiva: è bello leggere di come gli scienziati lavorano, facendo ipotesi sempre più indirette. Spesso noi crediamo che quello che dicono gli scienziati siano verità assolute: qui si vede che non è proprio così. Buona la traduzione di Valeria Lucia Gili.

Statistiche del sito per gennaio 2018

Anno nuovo, statistiche vecchie :-) A dicembre avevo avuto 22.506 visitatori, 48.728 visite, 92.775 pagine. A gennaio siamo passati a 25.635 visitatori, 52.341 visite, 97.509 pagine: insomma una leggera ripresa.

La top 5 di questo mese casualmente comincia con un post sulle Poste (i ritardi natalizi…)

  1. Centro Operativo Postale: 1046 visite
  2. Difendere le spiagge libere: 874 visite
  3. Quizzino della domenica: Oxford: 443 visite
  4. L’affaire sacchetti: 397 visite
  5. Stupri di serie A e di serie B: 376 visite

Le due pagine “long hit” hanno avuto rispettivamente 1434 (accordi) e 632 (radici quadrate) hit.

Nulla di davvero nuovo sotto il sole, insomma.

Forse ce la faccio

L’anno scorso ho prenotato (e pagato) questo telefono. Evidentemente non sono il solo a essere un nostalgico dello Psion (o anche solo dello Zaurus che devo dire regge ancora abbastanza bene, anche se piuttosto a fatica vista la sua età).
Con un paio di mesi di ritardo rispetto alla data prevista, finalmente sono arrivati alla produzione in serie… e aumenteranno di 200 dollari il prezzo per chi lo compra a partire dalla fine di questa settimana. Speriamo che il tutto funzioni bene, soprattutto meccanicamente (sulla parte elettronica ho più fiducia)

Emanuele Dessì

Ho dato un’occhiata ai risultati delle parlamentarie M5S e ho scoperto come Emanuele Dessì sia stato il quinto più votato nel suo collegio. Certo, 144 voti sono ben pochi rispetto ai 2136 di Paola Taverna o ai 1173 di Elena Fattori; ma le due signore avevano una visibilità mediatica molto maggiore. Evidentemente tra i pentastellati laziali abilitati alla piattaforma Rousseau ci sono molti che ritengono che Dessì sia un buon candidato.

(Poi qualcuno mi spiega che significa “ritirare la candidatura”, visto che le liste sono già depositate)

_Grammatica in tasca_ (libro)

L’idea che mi sono fatto leggendo questo libro (Lorenza Alessandri, Grammatica in tasca : Per scrivere, parlare, leggere, digitare, Franco Cesari Editore 2018, pag. 174, € 13, ISBN 978-8876676475, link Amazon) è che nasca per chi aveva studiato la grammatica tanti anni fa, presume di conoscerla abbastanza, ma ogni tanto viene assalito da un dubbio. L’autrice ha un approccio alla rovescia: parte dalla struttura generale di un testo, nella seconda parte si occupa dell’analisi del periodo e infine dà alcune regole ortografiche. Ma soprattutto nel testo evita di trattare le microregole che punteggiano la grammatica italiana e che spesso assomigliano più che altro alle domande di un telequiz. Quello che invece vuole fare trasparire è la struttura logica della lingua, con un occhio al suo vero scopo che è il comunicare. Un errore di ortografia mostra una scarsa cultura di chi lo commette, ma spesso non inficia la comprensione; un errore di sintassi può far capire tutta un’altra cosa a chi sfrutta – consciamente o no – i sottotesti impliciti nello scegliere una forma oppure un’altra. (Non “piuttosto che”! Il libro contiene anche alcune digressioni sugli errori più comuni, come appunto questo). Alessandri non si stanca di ripetere che un buon vocabolario dovrebbe sempre essere a portata di mano per dirimere i dubbi che possono sempre venire quando si scrive: ma come inizio potete tenere in tasca questa grammatica!

_Seconda stella a destra_ (ebook)

Il contenuto di questo libro (Amedeo Balbi, Seconda stella a destra : Vite semiserie di astronomi illustri, De Agostini 2012² [2010], pag. 205, € 4,99, ISBN 9788841878767, link Amazon) è duplice. Da un lato ci sono brevissime biografie dei personaggi che hanno fatto la storia dell’astronomia – non necessariamente astronomi, come vedrete – segue una carrellata sui vari modelli del cosmo prodotti nel corso della storia. La trattazione, come del resto recita il sottotitolo del libro, è piuttosto scanzonata, il che va bene; l’ho trovata però un po’ troppo stringata, nonostante io sia un tipo laconico. Ho comunque imparato parecchie cose nuove, il che è sempre utile.