navigatore elettorale

Sotto elezioni proliferano i test che vogliono dirti qual è il partito più vicino al tuo pensiero (e mi sa aiutare alcuni partiti a modificare in corsa le loro opinioni… ma non è detto, visto che i campioni di chi fa questi test non è rappresentativo). Questo Navigatore elettorale, a parte che ti chiede insistentemente una certa quantità di dati personali (che io non ho dato, si riesce lo stesso a fare il test) mi ha fatto posizionare dalle parti del “voto utile”: il cartello Insieme che se va bene raggiungerà l’1% e quindi porterà voti al PD. Sull’asse Y mi sa che sono stato posizionato troppo in alto, oppure tutti gli altri si sono spostati in basso a mia insaputa; per l’asse X direi che ci sono. Che quelle indicate siano le effettive posizioni dei partiti, boh.

3 comments

  1. per quel che vale, è piuttosto anomalo il fatto che il posizionamento dei partiti, sul piano cartesiano, vede una grande dispersione, verso gli estremi, e un grande vuoto al centro. Dove ,a rigor di logica e di “gaussiana”, dovrebbe esserci il massimo affollamento. Ancor più bizzarro il fatto che il partito più vicino al punto medio, sono i 5stelle, cioè il partito che ha fatto della rivolta “contro tutti” la propria bandiera. Personalmente, mi sono trovato vicinissimo al punto zero. Ma mi sento lontanissimo dai pentastellati

    • Su Facebook c’è chi ha fatto la battuta “M5S ha tutto e il contrario di tutto, è giusto che la somma algebrica sia zero”.

      Il posizionamento verso gli estremi (ma Forza Italia è anch’essa “al centro”: questo mi pare più improbabile, un po’ come Lorenzin più a sinistra del PD” può anche essere dovuto al fatto che con un alto numero di astenuti inizia a convenire avere una posizione forte per raccogliere i voti di chi ha ancora voglia di votare. Se guardi, persino negli USA comincia ad aumentare la polarizzazione.

  2. È chiaramente uno strumento inutile dato che posiziona il PD scorrettamente.