Il falso testo dell’intervista a Dijsselbloem

David Puente scava sulla notizia pubblicata dal “Movimento 5 Stelle Europa” (no, non è un fake): un video dove Jeroen Dijsselbloem, consigliere strategico per il Meccanismo Europeo di Stabilità, «in una intervista alla CNBC invita apertamente i mercati a punire l’Italia facendo salire gli interessi sul debito.» Le immagini video sono reali, ma nell’intervista – dove non si sente il testo originale ma solo un commento sovrainciso – Dijsselbloem dice qualcosa di diverso: è preoccupato per la manovra italiana e non sa cosa faranno i mercati. Puente spiega poi come il video “scovato” dai pentastellati europei arriva da Pandora TV, cioè Giulietto Chiesa. Quando la notizia della falsa traduzione è filtrata, il Movimento 5 Stelle Europa ha cercato di metterci una pezza, glissando amabilmente su quanto aveva scritto e affermando che comunque Dijsselbloem aveva affermato che «se la crisi italiana diventa una crisi più grande… proprio per come l’economia e le banche italiane sono finanziate, sarà una implosione piuttosto che una esplosione», dimenticando di aggiungere la parte sostituita dall’ellissi, che è «it will mainly implode into the Italian economy, as opposed to spreading around Europe». Detto in altri termini, Dijsselbloem ce l’ha con le politiche dell’attuale governo, ma non gliene importa poi molto di quello che succede, perché a suo parere la crisi ce la terremo solo noi.

Cosa impariamo da questa storiella? Tante cose. La prima: chissà se quando Giulietto Chiesa faceva i reportage da Mosca raccontava quello che succedeva o quello che a lui piaceva dive. La seconda: non fidarsi mai delle fonti non originali (per quelle originali, verificare di volta in volta). La terza: M5S continua a non aver ben chiaro come funziona la rete, o se preferite intende solo parlare ai propri adepti e quindi non si perita di verificare la qualità delle fonti (non dico di sapere chi sono quelli di Zero Hedge, ma almeno Pandora TV…) né di chiedere scusa.

Quizzino della domenica: cane e scimmia

Abbiamo un tavolo, un cane e una scimmia. Se la scimmia è sopra il tavolo e il cane sotto, la distanza tra la punta delle loro teste è 150 cm. Se invece è il cane a essere sopra e la scimmia sotto, allora la distanza tra la punta delle loro teste è 110 cm. Quanto è alto il tavolo?


(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p347.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da China Focus via Mind Your Decisions: immagini di Schplook e GDJ, da OpenClipArt (qui e qui)

corto circuito?

Chissà se il nostro governo ha offerto asilo politico ad Asia Bibi, cristiana pakistana accusata di blasfemia. Ma forse le radici cristiane sono troppo aggrovigliate.

_Selected Papers on Fun & Games_ (libro)

Knuth è Knuth. Per un matematico e informatico quale io sono è la cosa più vicina a un dio in terra. Se aggiungete la mia rinomata serietà, capirete perché non potevo non comprarmi questo volume (Donald E. Knuth, Selected Papers on Fun & Games, CLSI 2011, pag. 741, € 30,60, ISBN 9781575865843, link Amazon), che raccoglie articoli non esattamente accademici, da “Controesempio a una congettura di Peano” che dimostra che 1+1=3 in certi casi, come per l’appunto la nascita del suo primo figlio, oppure due lunghe dissertazioni su targhe automobilistiche “vanità” e cartelli stradali americani. Non spaventatevi troppo dalla lunghezza del testo: più di 100 pagine sono dedicate al codice per Adventure (chi ha la mia età sa bene di che si parla). Ci sono anche tratti personali, come le cartoline matematiche natalizie che lui e sua moglie hanno spedito negli anni agli amici o il concorso che aveva vinto da ragazzo trovando il maggior numero di anagrammi parziali del nome dello sponsor di una trasmissione televisiva. Il libro è insomma consigliato ai fan di Knuth (quorum ego) ma non al lettore comune.

Initiative Q

In questi giorni, soprattutto se passate parte del vostro tempo su Facebook, avrete probabilmente notato una nuova catena di sant’Antonio (o se preferite un nuovo schema Ponzi): Initiative Q.

Come funziona la cosa al momento? Si lanciano inviti (per esempio da qui: se qualcuno accetta l’invito ti vengono assegnati dei Q. Cosa sono i Q? Questa è una domanda intelligente. Le FAQ sono piene di paroloni, ma almeno per uno come me che di economia non ne sa poi più di tanto non c’è nulla di davvero chiaro. Al momento un Q vale zero: secondo i proponenti, se il sistema prendesse piede si potrebbe arrivare a un Q = 1$, ma la cosa è molto teorica. Tra l’altro il concetto di fare una moneta che non abbia inflazione, e soprattutto la parte del comitato che decide quanti Q “coniare” (l’equivalente della Federal Reserve o della BCE, insomma) mi paiono poco ottenibili in pratica. Altre cose, tipo il cashback, potrebbero anche funzionare, o almeno Satispay afferma così.

Ad ogni buon conto, io non metterei soldi miei su Initiative Q, o almeno non ci metterei più di cinque euro per divertirmi. Però un’email (non la mia solita) e una password (completamente diversa dalle mie) ci possono stare. Magari scopriremo che il tutto era un modo per mappare come si muovono le connessioni nella rete…

Scopiazzatori senza vergogna

Il Corsera…

… e Wikipedia

Nella prima immagine potete leggere un paragrafo di un articolo apparso martedì sul Corriere della Sera, articolo che potete anche trovare salvato su archive.org per i posteri. Nella seconda immagine potete vedere invece parte della voce di Wikipedia “Galleria Adige-Garda”: rectius, la versione del 7 ottobre scorso, tanto per mettere le cose in chiaro dal punto di vista dei tempi. Un raffronto interessante, nevvero?

Detto in termini forse più comprensibili: abbiamo quello che sarebbe il quotidiano italiano più autorevole, nella persona del suo giornalista Ferruccio Pinotti, che copia senza alcun pudore paragrafi di Wikipedia – e per fortuna che il copincolla è automatico, perché quando ha aggiunto il titoletto “L’mpatto sul Garda” non si è nemmeno accorto di aver fatto un refuso. Non solo una flagrante violazione di copyright (e di diritti intellettuali, visto che Pinotti non ha nemmeno avuto il buon gusto di aggiungere una frasetta “come spiega Wikipedia”), a cui si aggiunge la classica ciliegina sulla torta: il Corriere della Sera, come sempre, termina il suo articolo con le paroline magiche “© RIPRODUZIONE RISERVATA”.

Ricordatevi: questo è lo stato odierno del giornalismo italiano.

Scimmie digitali in trasferta

Domenica 4 novembre alle 14 sarò a Chiari (BS) per parlare di Scimmie Digitali (ve lo ricordate il mio libro, vero?) al festival della microeditoria! Sarà tra l’altro la prima volta in cui parlerò ufficialmente del libro (il mio coautore Paolo Artuso aveva fatto una presentazione a Roma): spero di ricordarmi quello che abbiamo scritto, si sa che con la vecchiaia si perde colpi…

Se a qualcuno capitasse di passare da quelle parti avrà una fantastica opportunità da non perdere, insomma!

GDPR o paraculismo?


Questa è la pagina che ho ottenuto cercando di aprire un articolo (assolutamente inutile, per la cronaca, visto che l’articolo in questione è una copia di quanto scritto sul Los Angeles Times dal direttore esecutivo della Wikimedia Foundation, e che si trova anche sul sito WMF). Questo giornale del Wisconsin ha deciso che a lui degli accessi europei non gliene può fregare di meno, che ottemperare al GDPR è troppo complicato, e quindi blocca tutti gli accessi.

Ora, il GDPR è un problema per chi tratta davvero i dati, ma se stai semplicemente vedendo una pagina di dati personali non ne tratti, e puoi usare uno dei tanti file di privacy policy che si trovano in giro (tipo la mia, che tra l’altro era anche mal formattata… non se ne è accorto nessuno, tanto per dire la sua utilità). Chissà se il problema del Kenosha News è pura pigrizia o altro…