Mi hanno sbattuto giù il telefono in faccia

Erano vari giorni che sul fisso arrivavano sul nostro numero fisso delle telefonate registrate che promuovevano il Folletto. Solo che rispondeva Anna e buttava giù. Sabato mattina ho invece risposto io e ho aspettato la fine del messaggio, che diceva “se volete parlare con un operatore, premete 5”. In fin dei conti se ti vogliono vendere questi aspirapolveri dovrai ben parlare con qualcuno, no?

Premo 5, e la chiamata passa a un’altra linea. Io taccio. Una voce femminile parla: “Pronto?” Io: “pronto”. Lei: “La signora è in casa?”. Io: “No. Mi passerebbe il suo supervisor?” Lei: “Che c’entra?” Io: “Senta, lei non sa nemmeno con chi sta parlando [per la cronaca, il nostro numero non è mai entrato negli elenchi telefonici, ma visto che è stato riciclato lo si trova sui vecchi elenchi anche in CD-ROM]. Allora, mi passa il suo supervisor?” “Guardi che io sto lavorando da sola! [Possibile, ma irrilevante]”. Stavo dicendole “bene, tolga questo numero dalla sua lista” e mi ha buttato giù il telefono. Non è un po’ maleducato?

PS: notate il sessismo implicito. Un maschio non può avvicinarsi agli aspirapolvere.

Rossella Panarese

Stiamo ancora piangendo la morte di Pietro Greco e stamattina è arrivata la notizia della morte di Rossella Panarese. Conoscevo Panarese solo per telefono: mi è capitato qualche volta di essere intervistato a Radio3 Scienza con lei come conduttrice. E poi naturalmente la conoscevo ascoltando la trasmissione e trovandosi virtualmente su Twitter a parlare di scienza. Il giornalismo scientifico non è un’attività semplice, e il tono tranquillo ma sempre sul pezzo era l’ideale per accompagnare gli intervistati e riuscire spiegare agli ascoltatori sia la difficoltà intrinseca dei temi trattati che un’idea comprensibile di quei temi. La trasmissione del resto era un’idea sua, uno di quei bellissimi esempi di cultura che non raggiunge mai le prime pagine dei social ma che negli anni raccoglie una nemmeno troppo piccola schiera di persone. La sua voce ci mancherà tantissimo.

Nuova vita per Fantamatematica!

copertina Come probabilmente ricordate, alcuni anni fa avevo curato una collana di ebook per 40K. La collana si chiamava “Altramatematica” e raccoglieva appunto tanti libretti che parlavano di matematica fuori degli schemi standard. La collana è uscita fuori catalogo – sì, può capitare anche per gli ebook, non l’avrei mai creduto prima… – e quindi noi autori abbiamo di nuovo i diritti sulle nostre opere, e stiamo cercando nuove strade per la pubblicazione.

Io avevo scritto tre librini: Alfabeto matematico, di cui devo ancora decidere la sorte; Matematica e infinito, che penso di rifare da capo prima o poi, e Fantamatematica. Quest’ultimo era una raccolta di undici microracconti di ambientazione matematica. Casualmente qualche settimana prima della scoperta della dismissione della collana il mio amico Salvatore Mulliri mi aveva chiesto se avessi in mente di scrivere ancora fantascienza per la sua casa editrice virtuale Forevera; a questo punto avevo già pronto il materiale, e così è ora disponibile su Amazon la nuova edizione di Fantamatematica, con copertina magistramente disegnata da Salvatore.

Rispetto alla vecchia versione, il prezzo dell’ebook è sceso a un euro e mezzo; esiste una versione cartacea, per gli amanti del profumo della carta, che costa 7 euro (tranne in Francia, dove per problemi di arrotondamento IVA è solo 6,99…); ho aggiunto un dodicesimo raccontino (con involontario protagonista mio figlio Jacopo…) e soprattutto una lunghetta appendice in cui parlo della matematica in fantascienza. Non ci crederete, ma non è che sia poi così comune, anche se ci sono alcuni racconti che sono diventati dei classici. Non esiste un epub perché non ho nessuna idea di come vendere un epub autoprodotto.

E già che ci siete, date un’occhiata agli altri libri di Forevera!

Quizzino della domenica: attacco a metà

È abbastanza semplice posizionare tre regine degli scacchi in modo che tutte le caselle bianche siano sotto attacco: nella figura qui sotto vedete un esempio. Ma riuscireste a posizionarle in modo che tutte le caselle bianche siano sotto attacco tranne le tre dove sono posizionate le regine?


tre regine attaccano tutte le caselle bianche

(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p503.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Puzzling StackExchange.)

More fun (libro)

Rispetto al primo volume di questa storia, qui (Paolo Bacilieri, More fun Coconino 2016, pag. 156, € 19, ISBN 9788876182891) Bacilieri mi è parso più lineare. È vero che sono rimaste, anche se più ridotte, le storie collaterali, con Capitan Biscotto che alla fine fa anche un cameo nel racconto principale; però per l’appunto la storia parallela a quella dei cruciverba si è dispiegata in modo molto più chiaro, e anche la parte storica mi pare migliore… forse perché si parla della seconda generazione di cruciverbisti. Sui disegni nulla da eccepire; anzi le tavole quando racconta della vita di Perec, che riprendono il palazzo protagonista di La vita, istruzioni per l’uso sono favolose, come anche le immagini milanesi.

Clara e la giramondi (libro)

Comincio con la recensione di mia figlia undicenne, visto che il libro (Marco Pagot, Clara e la giramondi, Forevera 2020, pag. 239, € 9,39, ISBN 9798678402516) ha come target principale le ragazze: “È molto molto bello”. Visto che aveva letto in una giornata la seconda metà, ho cercato di tirarle fuori qualche parola in più, aggiungendo “ma a te non piacciono i libri di fantascienza!” al che la risposta è stata “sì, ma questo è diverso…” Preso atto che la sua carriera di recensora non è ancora sbocciata, mi sa che tocchi a me parlare del libro. Dopo averlo letto, capisco perché possa piacere alle ragazze: la storia è indubbiamente di matrice fantascientifica, con la possibilità di viaggiare tra mondi paralleli, ma è anche indiscutibilmente legata al presente, con Clara che fa i video Instagram dove spiega la matematica e tra un’avventura e l’altra manda messaggi Whatsapp a sua zia per rassicurarla che sta andando tutto bene – cosa che ovviamente non è vera, sennò che storia sarebbe? D’altro canto non si può certo dire che si tratti di chick-lit: come dicevo, l’ambientazione di base è fantascientifica. Consiglio insomma la lettura a grandi e a meno grandi: sono sicuro che si divertiranno. Piccolo spoiler finale: il libro termina con Estrema Riluttanza.

Trappola Irpef o trappola per gonzi?


In un gruppo Whatsapp che frequento è stato condiviso questo articolo di cui in figura vedete titolo e catenaccio. Il testo è chiarissimo: Draghi è pronto a farci pagare 3000 euro con la ormai imminente riforma fiscale. Poi si va a leggere l’articolo, e in fondo si trova la spiegazione di tutto, che riporto comprensiva di refusi (ne fa più di me, è tutto detto…):

Nel caso in cui un contribuente dovesse avere un reddito annuo dichiarato pari a 40.000 euro, con l’attuale sistema delle detrazioni, delle deduzioni e dei vari bonus riesce a pagare 8.500 euro di Irped. Nel caso in cui enissero cancellati tutte le agevolazioni previste oggi come oggi, arriverebbe a pagare qualcosa come 3.000 euro in più.

Vi siete accorti dove sta il trucco? I 3000 euro in più da pagare ci sarebbero se venissero cancellate tutte le agevolazioni previste oggi come oggi e se le aliquote attuali non venissero modificate. Ora, io non ho nessuna idea di come potrà essere la riforma fiscale, e non ho nemmeno nessuna idea di come verranno modificate le aliquote. Ovviamente – anche a parità di gettito complessivo – una modulazione diversa può fare guadagnare o perdere soldi a fasce diverse di reddito, oltre naturalmente a dare risultati differenti anche a parità di reddito a seconda delle detrazioni che si hanno. Ma se ci si limita a togliere le detrazioni senza cambiare aliquote sicuramente non si può parlare di riforma fiscale, ma di eliminazione delle detrazioni.

Per la cronaca, io ho controllato il mio ultimo 730 e le detrazioni erano di poco più di 1000 euro. È vero che non ho mutui né assicurazioni, ma ho come il sospetto che i 3000 euro immaginati dall’articolista non siano poi così comuni. L’unica cosa che mi chiedo è se questi conti siano volutamente terroristici oppure indicano semplicemente una scarsa o nulla capacità di comprendere i numeri…

PS: Se dovessi scommettere oggi su come sarà la riforma fiscale, direi che i redditi medi saranno svantaggiati, chiunque sarà il presidente del Consiglio dei Ministri al momento. Ma questa è una cosa diversa dal cercare di dimostrarlo con conti farlocchi…

giustizia?

Leggo che Beppe Signori è stato assolto (con formula piena) dall’accusa di avere truccato il risultato della partita Piacenza-Padova. Secondo quanto hanno stabilito i giudici, aveva sì ricevuto 30.000 euro ma non per truccare la partita bensì per diventare un testimonial (cosa che ovviamente non ha potuto fare).

Peccato che quella partita sia stata giocata nel 2010, cioè undici anni fa. In effetti Signori ha rinunciato alla prescrizione perché voleva un’assoluzione piena. Non trovate che ci sia qualcosa che non funziona?