![[copertina]](https://i0.wp.com/xmau.com/wp/notiziole/wp-content/uploads/sites/6/2022/10/9798847790604.jpg?resize=141%2C200&ssl=1)
[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
L’idea di questo libretto era interessante: presentare un certo numero di curiosità datate dal 1930 al 1960 circa che si sono dimenticate, dedicando a ciascuna di esse due o tre pagine, D’accordo, sono tipicamente roba americana o britannica, ma in effetti ne conoscevo giusto qualcuna. Purtroppo il risultato non è stato all’altezza delle aspettative. Innanzitutto molti di questi fatti sono davvero minori e non così curiosi, salvo qualche eccezione come lo stato di Moosylvania (ma io ero un fan sfegatato di Rocky e Bullwinkle), i castori paracadutati, e il progetto di una bomba atomica tenuta alla giusta temperatura… da un gruppo di polli. Passi per la scelta: quello che però non ho sopportato sono state le chiuse paternalistiche che chiudono quasi tutti i raccontini. Una nota comica finale: in due dei capitoli c’è l’avvertenza “Ho lasciato le misure metriche per adeguarmi alla terminologia militare” (molti dei racconti sono di ambientazione militare, in effetti.) Ma in uno di essi l’unica misura metrica era -40 gradi Celsius, che corrispondono esattamente a -40 gradi Fahrenheit… :-)
(Kimberly Miller, Yes, That Happened! : A Collection of Wildly Insane-But-True Stories in Pop Culture, Science, and History That Seniors Will Remember, History Compact 2022, pag. 99, $7,49, ISBN 9798847790604)
Voto: 2/5
Nel suo blog, Pat Ballew
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Poco dopo la morte di Martin Gardner uscì questo volume con il ricordo di molte persone che lo avevano conosciuto. Se non lo sapevate, Gardner non era solo il più importante divulgatore matematico del XX secolo, ma anche un esperto dei libri di Frank Baum e soprattutto di Lewis Carroll. In effetti il curatore del libro, Mark Burnstein, è un altro carrolliano, e il libro è fortemente orientato in quel senso. Per quanto riguarda i contributi, sono quasi tutti incentrati sulla gentilezza di Gardner (almeno dal vivo e in corrispondenza, negli articoli sapeva essere feroce…) Direi che quello di Michael Patrick Hearn, oltre che essere di gran lunga il più lungo, è anche il più utile per avere un’idea di chi era Gardner. Detto questo, il libro è consigliato solo per i suoi fan più hardcore.