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matematto non praticante

Yes, That Happened! (ebook)

[copertina]
[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]

L’idea di questo libretto era interessante: presentare un certo numero di curiosità datate dal 1930 al 1960 circa che si sono dimenticate, dedicando a ciascuna di esse due o tre pagine, D’accordo, sono tipicamente roba americana o britannica, ma in effetti ne conoscevo giusto qualcuna. Purtroppo il risultato non è stato all’altezza delle aspettative. Innanzitutto molti di questi fatti sono davvero minori e non così curiosi, salvo qualche eccezione come lo stato di Moosylvania (ma io ero un fan sfegatato di Rocky e Bullwinkle), i castori paracadutati, e il progetto di una bomba atomica tenuta alla giusta temperatura… da un gruppo di polli. Passi per la scelta: quello che però non ho sopportato sono state le chiuse paternalistiche che chiudono quasi tutti i raccontini. Una nota comica finale: in due dei capitoli c’è l’avvertenza “Ho lasciato le misure metriche per adeguarmi alla terminologia militare” (molti dei racconti sono di ambientazione militare, in effetti.) Ma in uno di essi l’unica misura metrica era -40 gradi Celsius, che corrispondono esattamente a -40 gradi Fahrenheit… :-)

(Kimberly Miller, Yes, That Happened! : A Collection of Wildly Insane-But-True Stories in Pop Culture, Science, and History That Seniors Will Remember, History Compact 2022, pag. 99, $7,49, ISBN 9798847790604)
Voto: 2/5

quasi intero

Nel suo blog, Pat Ballew riporta una configurazione di triangoli trovata da Ed Pegg jr. Nella figura a fianco, la lunghezza d è “quasi” 7; più precisamente, 7,0000000857…. Diciamo che non se ne accorgerebbe comunque nessuno, a parte quei pistini dei matematici?

I soliti misteri delle Poste

Un mesetto fa ho deciso di farmi un regalo e prendere una cinesata abbastanza costosa, almeno per gli standard di AliExpress: un tablet 10″. (Io uso il tablet per leggere libri a letto, mi serve grande per mettere due pagine a fianco). Il tablet costava 207 euro compresa la tastiera bluetooth: quando ho fatto l’ordine però ho solo pagato 160 euro, perché a quanto pare in questi casi l’IVA non è pagata alla fonte ma deve essere data direttamente al postino. Vabbè, contenti loro.

Venerdì sera arriva il postino con il pacco. Scendo con un’ottantina di euro – è vero che il dazio sui tablet dovrebbe essere zero – e scopro che le tasse sono… sei euro e tredici centesimi, che ho arrotondato a 6,15 perché non avevo voglia di cercare monetine. Che cosa è successo?

ATS Milano si è incartata

Ricordate il risultato non pervenuto del tampone negativo? La situazione informatica è ancora peggiore di quanto pensassi.

Venerdì mi arriva il messaggio che vedete sopra. Evidentemente è il certificato di guarigione di Jacopo, che è arrivato “solo” 48 ore dopo il tampone negativo. Tutto bene… se non fosse che cliccando sul link finisco nella pagina qui sotto.

Ovviamente la certificazione di guarigione non è ancora pronta: nel frattempo ieri pomeriggio è arrivata una seconda comunicazione (stavolta per me, immagino sempre) che ovviamente non è ancora stata generata. Cos’è, ci vuole l’omino che disegni pixel per pixel il certificato, e quindi devo aspettare che inizi la nuova settimana lavorativa? O si sono scocciati, il documento di guarigione non serve più perché basta mostrare un tampone negativo, ma si sono dimenticati di eliminare questo flusso di messaggi?

Quizzino della domenica: Qual è il rettangolo maggiore?

Guardando la figura qui sotto, credo che tutti concorderanno che il rettangolo in basso a sinistra ha un’area maggiore di quella del rettangolo in alto a destra. Ma se vi chiedessi quale tra gli altri due rettangoli ha area maggiore, senza misurare i lati, come fareste?

rettangoli
(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p614.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema di Tadao Kitazawa, da Arithmetical, Geometrical and Combinatorial Puzzles from Japan.)


A Bouquet for the Gardener (libro)

[copertina] Poco dopo la morte di Martin Gardner uscì questo volume con il ricordo di molte persone che lo avevano conosciuto. Se non lo sapevate, Gardner non era solo il più importante divulgatore matematico del XX secolo, ma anche un esperto dei libri di Frank Baum e soprattutto di Lewis Carroll. In effetti il curatore del libro, Mark Burnstein, è un altro carrolliano, e il libro è fortemente orientato in quel senso. Per quanto riguarda i contributi, sono quasi tutti incentrati sulla gentilezza di Gardner (almeno dal vivo e in corrispondenza, negli articoli sapeva essere feroce…) Direi che quello di Michael Patrick Hearn, oltre che essere di gran lunga il più lungo, è anche il più utile per avere un’idea di chi era Gardner. Detto questo, il libro è consigliato solo per i suoi fan più hardcore.

(Mark Burstein (ed.), A Bouquet for the Gardener : Martin Gardner remembered, Lincoln Publishing 2011, pag. 250, $19,99, ISBN 9780930326173)
Voto: 2/5

Global Encryption Day

Oggi si celebra il Global Encryption Day. La crittografia è stata per millenni appannaggio di pochissime persone: uno degli effetti collaterali dei computer è stata la possibilità per chiunque di avere sistemi forti di crittografia (che erano già stati trovati dai vari servizi segreti…); i governi non amano certo quest’ordine di cose, e quindi cercano di impedire di avere veri sistemi crittografici liberi, costringendo chi li mette a disposizione a inserire backdoor. Magari i più vecchi tra i miei ventun lettori si ricordano di quando gli USA vietavano l’esportazione di sistemi crittografici oltre i 40 bit…

Se devo dirla tutta, nonostante ci siano attori come Internet Society che hanno pubblicizzato l’iniziativa, mi sembra che sia soprattutto per addetti ai lavori. C’è anche un gioco online, che confesso non aver per nulla tentato…