Ricordate il mio post sui lampioni milanesi lampeggianti? Stefano aveva indicato nei commenti un sito per le segnalazioni.
In realtà quando sono tornato dal mare il lampione vicino a casa mia era stato aggiustato (dopo qualche settimana…), quindi non avevo fatto nulla. Però venerdì sera, mentre tornavo a casa, mi sono accorto di un lampione lampeggiante in via Budua. Mi sono fermato, ho controllato il numero del lampione, sono arrivato a casa e ho debitamente compilato il modulo. Lunedì sera mi è capitato di ripassare di lì e il lampione funzionava perfettamente. Puro caso oppure ottimo lavoro da parte di A2A? Lo scoprirò al prossimo lampione malfunzionante :-)
Wikipedia è maggiorenne!
Sono passati diciott’anni da quando nacque ufficialmente Wikipedia, cioè il 15 gennaio 2001. Diciotto anni sono tantissimo nel mondo informatico, ed è un mezzo miracolo che Wikipedia esista ancora e se la spassi piuttosto bene nonostante tutto quello che sentite dire in giro. Fateci caso: gli alti lai arrivano sempre a proposito di personaggi, aziende, eventi contemporanei. Le informazioni su di loro si possono insomma reperire tranquillamente anche se non le si trovano su Wikipedia, quindi i fruitori non hanno una grossa perdita. (I personaggi in questione presumo di sì, ma non è un mio problema. Io mica ho una voce su Wikipedia!)
Se volete festeggiare anche voi e siete dalle parti di Roma oppure Milano potete unirvi alla comunità wikipediana!
Carnevale della matematica #125: GOTO Math is in the air!
Ridendo e scherzando, siamo arrivati a un ottavo del millesimo carnevale. Festeggiamo questo anniversario con Math is in the air che – con il tema “Matematica [eè] libertà” – ha persino inserito un poema in endecasillabi danteschi. Che volete di più dalla vita?
per i Veri Mattinieri
Domani sarà il compleanno di Wikipedia (e ho già un post commemorativo pronto). Scrivo adesso solo per significare che intorno alle 6.10 (zzzz…) sarò intervistato a Radio1 al riguardo. Abbiate pietà per i pensieri sconnessi che riuscirò a tirare fuori a quell’ora.
Aggiornamento: sarà intorno alle 6:20, avrò più tempo per svegliarmi…
E chi sarebbero i “fruitori”?
Nelle vacanze di Natale siamo stati una settimana a Chiavari, a prendere un po’ d’aria più pulita di quella milanese (e visitare con Jacopo il pronto soccorso di Lavagna… ma quella è un’altra storia, finita comunque bene). Vicino a casa avevano messo una di quelle isole ecologiche che vanno tanto di moda, e in effetti nella buca delle lettere c’era un volantino la cui prima pagina è riprodotta qui.
Il marchingegno ha un lettore che viene attivato “con tessera sanitaria oppure QR code”, ma di codici non v’è traccia alcuna. La tessera sanitaria – che come saprete ha anche il codice fiscale salvato nella banda magnetica – è ormai il mezzo di identificazione più usato in Italia, funziona anche per i distributori automatici di sigarette… cosa che ha dell’umoristico, se ci pensate. Il problema era semplice: io non sono un residente a Chiavari, e questo è chiaro; ma come faccio a indicare che sono un “fruitore del centro storico”? Una rapida ricerca in rete non ha contribuito a fugare i miei dubbi: sul Levante, il sindaco aveva detto che questo era un passo per far pagare di più chi consuma di più, e quindi noi foresti non dovremmo avere diritto di gettare rumenta; ma nello stesso articolo l’assessore afferma che così si sarà «più vicini alle esigenze dei nostri concittadini e turisti».
Essendo io uno sperimentale, ho provato a strisciare la mia tessera sanitaria… e ho potuto conferire i miei rifiuti. Può darsi che questo funzioni solo adesso perché l’apparecchiatura è in versione sperimentale, ma intanto me la sono goduta :-)
Quizzino della domenica: tre cerchi
Nella figura qui sotto ci sono tre cerchi inscritti in un rettangolo e tra loro tangenti. I diametri dei tre cerchi sono rispettivamente 3 cm, 4 cm, 6 cm. Quanto è lungo il segmento AB?
![[I tre cerchi]](https://i0.wp.com/xmau.com/wp/notiziole/wp-content/uploads/sites/6/2019/01/q357a-1.png?resize=499%2C298)
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p357.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Mind our Decisions.)
_Everybody Lies_ (ebook)
[Nota: esiste la traduzione italiana, La macchina della verità, che però non ho letto] Seth Stephens-Davidowitz si è inventato un nuovo campo di studi: usare Google Trends (ma anche YouPorn…) per studiare i comportamenti della gente evitando l’intermediazione dei sondaggi dove non è detto che chi risponde dica la verità, anche se protetto dall’anonimato, mentre se deve cercare informazioni è costretto a indicare cosa vuole. Nel libro (Seth Stephens-Davidowitz, Everybody Lies: Big Data, New Data, and What the Internet Reveals About Who We Really Are, Dey St. 2018, pag. 357, € 8,82, ISBN 9780062390875, link Amazon) vengono fatti alcuni esempi sfruttando i dataset ottenuti da Google… e PornHub. Il merito maggiore del libro a mio parere non è tanto il mostrare come le risposte che storicamente abbiamo dai sondaggi sono spesso errate: in fin dei conti non è che tutti noi abbiamo a disposizione i dati da lui usati, e comunque la metodologia è necessariamente grossolana essendo il risultato di un’osservazione indiretta. Molto più utile è il ricordarci la grandissima quantità di dati a disposizione di pochi player (dati probabilmente per loro neppure anonimizzati) e la possibilità per domande secche del tipo preferenza A/B di avere un’analisi molto più puntuale di quello che si può ottenere con un sondaggio. Insomma, un libro che porta a farci domande che non ci sarebbero mai venute in mente.
Io, Facebook e le pagine
Vabbè, l’avete capito: sta per uscire Numeralia. Ho pensato così di riprendere la vecchia pagina Facebook che avevo creato per Matematica in pausa caffè e aggiornato all’uscita di Matematica in pausa pranzo e farla diventare “Numeralia e altri libri di .mau.”. Niente da fare: a Facebook non è piaciuta la cosa perché “potrebbe ingannare chi la segue”. Chiedo cosa dovrei fare per avere il “rebrand”, e mi vengono dati alcuni esempi:
Please reply to this message and include a document that shows the new name of your business.
Examples of appropriate documentation include:
– A press release or news article about the rebranding
– Articles of Amendment for a name change
– A link to your official website that states the change
– A link to a post on your Facebook Page that announces the change
Gli mando il link al blog con il nome cambiato, al post che dice che sto cercando di cambiare nome, ai post di Codice che mostrano che sono sempre io che scrivo libri per loro. Risultato: nuova mail dove mi si dice “ciccia”.
We’re unable to update your Page’s name because your request doesn’t follow our Page guidelines. The name you requested suggests that the subject of your Page has changed or may be misleading. This can be confusing for people who like your Page.
Vabbè, mi dico, provo a cambiare il nome in qualcosa di più soft tipo “Da Matematica in pausa pranzo a Numeralia”: niente da fare perché ho fatto una richiesta di cambio pagina troppo poco tempo fa. A questo punto la mia risposta è stata “bene: se cancello la pagina posso essere sicuro che venga totalmente e definitivamente eliminata? Per quello che mi importa dei like faccio più in fretta a creare una nuova pagina”. Risposta: copincolla del primo messaggio speditomi (il che prova che quando hanno preso una decisione nessuno legge più le altre risposte)
Ma la cosa che mi lascia perplesso è un’altra: come fanno tutti quelli che creano una pagina innocua a farla diventare a favore dei nazisti dell’Illinois?