Domenica ho fatto il pieno di benzina, alla solita pompa nologo. Era ancora sotto i due euro al litro, per la precisione 1,987; ma tutti gli altri distributori avevano ampiamente superato la soglia, direi con un aumento di dieci centesimi al litro in una settimana. Ora sarà anche vero che il prezzo del petrolio è ai massimi dal 2008, ma allora il prezzo netto era ben più basso (poi hanno aumentato le accise, come al solito). Né il petrolio russo dovrebbe contare molto nei nostri acquisti, quindi anche se bloccassero le sue vendite come risultato di nuove sanzioni per l’invasione dell’Ucraina le cose dovrebbero cambiare molto. Dunque quale sarà il vero problema? Gli stati stanno accumulando scorte?
(occhei, il Post nota come in questi anni l’euro si sia molto svalutato rispetto al dollaro, e quindi i prezzi in euro crescono di più)


Leggere questo libro, che parte come una biografia di Paolo Boringhieri ma vira molto rapidamente verso una storia dell’editrice Einaudi tra il 1945 e il 1957, con un’appendice sui primi anni della Boringhieri, lascia una sensazione di déjà vu per chi come me ha un po’ bazzicato il mercato editoriale italiani. Le difficoltà economiche erano già allora le stesse di oggi, esattamente come la difficoltà nel riuscire a rispettare i tempi di traduzione (ecco, forse allora le traduzioni erano più ruspanti di quanto lo siano oggi, almeno nell’editoria di qualità). Ma è anche bellissimo (ri)scoprire un Pavese-factotum che praticamente mandava avanti da solo la casa editrice, vedere la quantità di consulenti di primissimo piano che Einaudi aveva – come nota personale, non avrei mai pensato che Luigi Radicati di Brozolo fosse stato uno di loro – e soprattutto accorgersi dell’organicità al PCI. Forse la mia generazione era meno politicizzata, o forse sono io che vivevo nell’iperuranio: ma leggere della cellula del Partito in Einaudi, o scoprire come l’affare Lysenko vedesse una triangolazione tra Mosca, Torino e Roma per l’eventuale pubblicazione delle sue opere in italiano mi ha lasciato basito. Una storia, anzi tante storie parallele, davvero interessante!



