Visto che vi siete divertiti con i problemi sulle aree, eccovene un altro. I due quadrati hanno dimensioni diverse: quello più grande ha un vertice che coincide con uno del più piccolo e un altro vertice che biseca un lato del quadrato piccolo. Qual è la percentuale dell’area in rosso rispetto a quella totale della figura?
![[i due quadrati]](https://i0.wp.com/xmau.com/quizzini/q391a.png?resize=467%2C457&ssl=1)
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p391.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Mind Your Decisions.)
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_BetOnMath_ (libro)
Questo (Chiara Andrà, Nicola Parolini, Marco Verani, BetOnMath : Azzardo e matematica a scuola, Springer 2016, pag. 170, € 23,99, ISBN 9788847039414, link Amazon) non è un libro di matematica, anche se si parla di matematica: è almeno a prima vista un libro di didattica della matematica portata avanti con un metodo sicuramente non standard né per il tema – il gioco d’azzardo – né per gli strumenti usati, cioè le app che nel percorso didattico svolgono un ruolo quantitativamente limitato ma emozionalmente intensissimo, oltre che avere un’ampia sezione – scritta dai membri dell’associazione AND – sugli effetti del gioco d’azzardo nei ragazzi. Ma io credo che sia più che altro un libro di filosofia della matematica, con gli autori che abbracciano la teoria della “embodied maths” e mostrano come in questo modo la didattica cambi completamente, con vantaggi quali il coinvolgimento molto maggiore degli studenti e svantaggi come la riduzione della memoria a lungo termine. Io sono notoriamente contro l’embodied maths, che secondo me può funzionare al più fino alle elementari: però ho molto apprezzato certe intuizioni, come lo spiegare agli studenti che gli errori in matematica non sono sempre nocivi, ma possono essere utili quando si cerca una strada verso la soluzione. Chi è abituato a confrontarsi con i problemi delle gare matematiche dovrebbe saperlo, almeno inconsciamente, ma io per esempio non ci avevo mai fatto caso…
Il progetto nasce soprattutto per la vita reale, perché dà agli studenti i mezzi per saper gestire le proprie emozioni nel gioco d’azzardo e non cascare nella ludopatia; ma credo che in generale le considerazioni più teoriche possono servire a tutti per avere un po’ meno paura della matematica.
L’Agenzia delle Entrate mi scrive (e mi telefona)
Premessa: io sono pigerrimo, e soprattutto mi dà un fastidio enorme – frammisto alla paura di sbagliare – dover fare i conti per le tasse. Così da quando è arrivata la dichiarazione dei redditi precompilata io mi sono affrettato ad accettarla ogni volta: magari qualche detrazione in più l’avrei trovata, ma non penso che valga la pena di fare tutta quella fatica per pochi euro. Insomma, anche quest’anno ho regolarmente accettato la mia dichiarazione, il giorno successivo a quando si poteva cominciare a farlo.
Mercoledì pomeriggio mi arriva una mail col minaccioso titolo Avviso dichiarazione precompilata, con il mio simpatico codice fiscale e il testo
la avvisiamo che è stata corretta una lieve anomalia nel Quadro D nella sua dichiarazione precompilata. Pertanto, se non lo avesse già fatto, la invitiamo a controllare attentamente gli importi inseriti nel rigo D3. Se riscontrerà degli errori la invitiamo a correggerli con l’invio di un modello Redditi correttivo del 730 inviato.
Mi viene anche detto che se do loro un recapito telefonico mi spiegano il tutto a voce “al più presto”. Vado sul sito dell’Agenzia, guardo il rigo D3 – sono i miei fantasmagorici ricavi come diritto d’autore – e noto che in effetti non è stata segnata la ritenuta d’acconto. Rispondo dunque all’indirizzo indicato segnando il mio numero di telefono. Il giorno dopo (cioè ieri) alle 13, mentre ero in palestra, sento squillare il telefono: numero romano. Era l’Agenzia delle entrate. La signora mi conferma quello che avevo intuito guardando il modulo, e mi suggerisce di entrare nel sito, fare un modello Redditi (credo il primo mai fatto in vita mia…) dove modificare i dati nel rigo equivalente al D3, e chiedere i soldi (saranno un trecento euro, tra ritenute che avevo già pagato e imponibile minore perché con le opere d’ingegno si conta solo il 75% e non il 100%) in compensazione nella dichiarazione dei redditi futura.
In tutto questo ho un po’ di domande alle quali so che nessuno mi darà risposta. (1) Come è possibile che il 730 precompilato possa avere un errore così marchiano? Ho guardato i cud di Hachette e Vallardi che mi hanno pagato, e non c’era nulla di separato. (2) Perché l’Agenzia – che in qualche modo si deve essere accorta della cosa – non ha direttamente corretto il 730? (3) Perché l’Agenzia ha comunque deciso di chiamarmi, considerando che io non me ne sarei mai accorto?
Fuck Aldo – Reprise
ah, però!
Fuck Aldo

Queste sono le misurazioni attuali della centralina meteo vicino a casa gestita dagli amici del Centro Meteorologico Lombardo, quindi con i dati da mezzanotte alle nove del mattino. Come vedete, a mezzanotte avevamo quasi 31 gradi, e nemmeno a livello strada. Il tutto con umidità “solo” al 62%.
Proprio come il freddo di maggio non significava che il riscaldamento globale è una palla, nemmeno queste temperature da sole dicono molto: però siamo messi davvero male.
(p.s.: visto il titolo, immagino che il post non apparirà su Facebook…)
Aggiornamento (28 giugno) a mezzanotte eravamo a 31,6 gradi.
La trasmissione radiofonica finlandese in latino ha chiuso
Ho appena scoperto, via Language Log, che dopo trent’anni è terminata la trasmissione radiofonica Nuntii Latini, trasmessa ogni settimana dalla radio pubblica finlandese Yle. L’ultima trasmissione è stata trasmessa il 14 giugno, ed è questa. La pronuncia è probabilmente la restituta: a parte la c sempre pronunciata dura e la t che non diventa z, mi fa ridere sentire “atque” pronunciato “atkve” e soprattutto sentire una cantilena è che tutto fuorché quella a cui siamo abituati.
(Ah: ovviamente Wikipedia in lingua italiana lo aveva già scritto una settimana fa. Tutte le volte mi stupisco di come sia sempre sul pezzo.)
jsfiddle
Se siete come me e JavaScript è una cosa che guardate da lontano, forse il sito jsfiddle.net non vi servirà a molto: ma direi che per chi ha bisogno di mostrare codice nei siti StackExchange o comunque salvare alcuni pezzetti da dare in giro è perfetto.
Il sito infatti permette non solo di caricare il codice, ma di giocarci su (non per niente si chiama jsfiddle e vedere cosa succede modificando un parametro. Buon divertimento!

