Premessa per gli interessati: questa brevissima prolusione (Alessandro Padoa, Che cos’è la matematica?, Passerino 2021 [1912], pag. 18, € 1,03, ISBN 9791220804929) è tranquillamente disponibile su Wikisource. La lingua è quella formale di cent’anni fa, con una costruzione delle frasi a volte pesante; però è interessante il modo in cui Padoa esprime la sua idea secondo la quale la matematica è una scienza sperimentale che ce l’ha fatta, diremmo noi al giorno d’oggi. In pratica, la differenza con la fisica (o la chimica) è che il numero di concetti che bisogna prendere per primitivi (rispettivamente postulati e leggi sperimentali) è molto minore, e quanto viene dedotto (teoremi e conseguenze) molto maggiore. Ma se prendessimo i primi geometri del tempo di Talete troveremmo una scienza meno deduttiva, e l’Aritmologo (il teorico dei numeri, diremmo oggi) spesso propone congetture che non sono altro che risultati sperimentali che poi devono essere dimostrati “con alterne speranze e delusioni”. Ma la parte più divertente – e mi vedo Padoa ridere sotto i baffi mentre lo diceva – è sicuramente accomunare Bertrand Russell e Benedetto Croce…
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come faccio a non registrare la mia attività su Google Maps?
Ho appena ricevuto una telefonata (per i curiosi, dallo 06.8110.3587). Il chiamante, sicuramente non di madrelingua italiana, ha detto di essere di Google Maps e mi ha proposto di “registrare la mia attività”. Alla mia richiesta di sapere come facesse ad avere il mio numero di cellulare ha risposto che sicuramente avevo dato il consenso. Non avendo io voglia di perdere troppo tempo, gli ho fatto notare che non ho nessuna attività da registrare, essendo io un impiegato. A questo punto ha pronunciato un nome per me incomprensibile, che immagino fosse di un’azienda, e al mio “mai sentito” ha chiuso la comunicazione.
Affrancare
Ieri l’amministratore del condominio dove abito ha scritto una mail in cui ricordava di pagare le rate condominiali (io avrei trovato più logico che scrivesse solo agli inadempienti, ma tant’è), terminando con
Vi rammento che i vasi su davanzali debbono essere ben affrancati e non costituire un pericolo per i passanti.
(la sottolineatura è sua). Mi sto chiedendo se devo mettere un francobollo sui vasi del nostro davanzale – che comunque sono tutti ben legati – oppure posso limitarmi a liberarli dalla schiavitù (dei sottovasi?)
π : A Biography of the World’s Most Mysterious Number (ebook)
Nella mia caccia a libri sul pi greco, ho trovato anche questo (Alfred S. Posamentier e Ingmar Lehmann, π : A Biography of the World’s Most Mysterious Number, Prometheus 2004, pag. 324, ISBN 9781591022008). A parte lo spazio occupato per scrivere 100000 cifre decimali della costante, che mi è sembrato davvero un po’ esagerato, ho trovato il testo troppo chiacchieroso per i miei gusti, e soprattutto con divagazioni che sono davvero troppo tenuamente collegate a pi greco ma sembravano tanto essere messe come riempitivi. Posso immaginare che il libro sia pensato per lettori che di matematica ne sappiano poco o nulla, ma comunque non lo consiglierei nemmeno a loro.
Vi siete accorti di cosa doveva succedere ieri?
Probabilmente no. La direttiva europea sul copyright sarebbe dovuta essere recepita da tutte e 27 le nazioni europee. Direi che la data è passata abbastanza in silenzio, non trovate?
Per la cronaca, formalmente l’Italia ha approvato la legge di delegazione europea che conteneva anche il recepimento della direttiva 2019/790: ma c’è come al solito il trucco. La legge di delegazione per l’appunto delega il governo ad applicarla; e conoscendo chi sta al governo sono abbastanza sicuro che verranno casualmente introdotti lacci e lacciuoli che forse sono leciti secondo la lettera degli articoli della direttiva, ma vanno contro le sue premesse (i “considerando” in italiano oppure “recital” nel testo inglese). E dire che per uno degli articoli più controversi, il 17 sui controlli a priori sul materiale caricato dagli utenti, la Commissione stessa ha pubblicato delle linee guida che tra l’altro ricordano per l’appunto questo punto…
Noi speriamo sempre che il governo audisca (o come diavolo si coniughi “faccia un’audizione a”) anche chi ha come scopo istituzionale quello di diffondere la cultura: non dico necessariamente noi di Wikimedia Italia, ma per esempio l’Associazione Italiana Biblioteche. Sono però molto scettico, ve lo dico subito…
le chiavi della macchina
Purtroppo causa Covid porto e recupero i ragazzi a scuola in automobile da vari mesi. In queste ultime settimane ho anche ripreso ad andare in palestra in pausa pranzo: solo che la palestra è in una zona di Milano dove è assolutamente impossibile parcheggiare. Ok, anche la scuola dei ragazzi è nella stessa condizione, ma lì in fin dei conti è un kiss&ride. Alla fine ho trovato un compromesso: la mattina li portavo a scuola, andavo a trovare un parcheggio dalle parti del Formigonio, prendevo un BikeMi per tornare a casa, lavoravo, prendevo il BikeMi per andare in palestra e lo riprendevo per arrivare alla macchina. Più facile da fare che da spiegare.
Stamattina ho eseguito l’operazione, ma quando alle 12:30 faccio per uscire non trovo le chiavi della macchina. Guardo nelle tasche dei pantaloni: niente. Cerco freneticamente se sono cadute da qualche parte: niente. A questo punto prendo al volo la chiave di scorta e faccio il mio giro. Salito in auto telefono ad Anna comunicandole la ferale notizia. Due minuti dopo mi richiama e mi dice “sei un uomo molto fortunato”. Dov’erano le chiavi? Nelle tasche dei pantaloni. Mi ero semplicemente dimenticato che la mattina ero uscito con i pantaloni lunghi, e ho cercato nei bermuda. Sto perdendo davvero colpi.
(Poi mi sono preso diluvio e allagamenti vari per recuperare Jacopo in mezzo al momento peggiore del temporale, ma su quello ci potevo fare poco)
Io ci rinuncio
Mi spiace per la mia amica Isa che cerca di spiegare a sua figlia tutte le nuance delle varie bandiere “pride” – e mi stupisce che non abbia sottolineato con la penna rossa il “bysexual” – ma io mi rifiuto di prenderle in considerazione.
Sarò arretrato, ma per quanto mi riguarda il Pride Month dovrebbe celebrare l’inclusione, o detto terra terra “qualunque cosa tu preferisca, fintantoché non è ai danni di qualcun altro, è okkeione”. E allora a che serve avere una parcellizzazione peggio dei partiti di sinistra in Italia? Si rischia che i bigender bullizzino i trigender, qualunque cosa questi ultimi siano?
Quizzino della domenica: cinque interi
Abbiamo cinque interi positivi tutti distinti a > b > c > d > e, la cui somma è 183. La somma dei tre numeri più grandi è 144, e la somma del più grande e del più piccolo è 68. Qual è la differenza tra il massimo valore possibile di a e quello minimo possibile?

(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p522.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema adattato da Math StackExchange)