La scorsa settimana mi trovo il copertone davanti della bici completamente a terra. Vabbè, lascio la bici, vado in ufficio con il BikeMi e nel pomeriggio porto la bici dal ciclista (un chilometro tenendo la bici in equilibrio precario sulla ruota dietro). Guardando il copertone vedo che comunque è andato, quindi faccio cambiare anche quello; il giorno dopo riprendo la bici e torno a casa.
Poi non mi è capitato di usare la mia bici fino a ieri. Prendo, e mentre sto arrivando in ufficio mi accorgo che il contachilometri non funziona. Non è un grave problema: quando arrivo guardo e scopro che il magnete era dal lato opposto del sensore. Vabbè, il ciclista avrà montato la ruota rovescia: svito e riavvito il magnete e via. Riprendo la bici per andare al cimitero di Lambrate, e quando arrivo vedo che il freno davanti si sposta quando giro molto la ruota. Mah. Torno indietro, lascio di nuovo la bici in ufficio, la prendo la sera. Vedo che il freno si muove di più, e soprattutto si muove un po’ anche la ruota. Guardo meglio: manca uno dei due bulloni che bloccano la ruota (no, non c’è lo sgancio rapido). A questo punto torno lentamente verso il ciclista che mi rimette un bullone.
La domanda è: qualcuno ha visto la gomma nuova, è arrivato nel mio cortile con una chiave inglese per staccare la ruota, ma è stato disturbato? Il ciclista è stato interrotto e si è dimenticato il secondo bullone? Non so. So solo potevo rimanere offeso!
(immagine da SVG Silh))

Il trucco è esattamente quello del quadretto mancante, che vedete qui a destra. In pratica, quello che sembra un triangolo non lo è perché le due linee diagonali hanno una pendenza leggermente diversa, ed è proprio quella diversità che porta ad avere una differenza di un quadretto se sovrapponessimo le due figure. 

Giuseppe O. Longo sicuramente ne sa di teoria dell’informazione, avendola anche insegnata all’università oltre fatto ricerca al riguardo. Quindi mi aspettavo che questo libretto, messo in una collana intitolata “Lezioni di fisica”, fosse una rapida introduzione ai temi matematici veri e propri. Invece per la maggior parte del tempo Longo parla della filosofia della teoria dell’informazione, il che non è nulla di male ma appunto per me è fuori tema rispetto a quanto ci si poteva aspettare dalla collana. Insomma, se siete interessati alla filosofia dell’informazione non considerate il mio voto e leggetelo, altrimenti cercate dall’altro. (Non che ci sia molto in italiano…)
La Torre Milano è abbastanza vicina a casa mia, e ricordo bene il fabbricato (basso…) che c’era prima. Avevo dei dubbi che ci fosse stato semplicemente un ribaltamento del parallelepipedo per fare una torre da 24 piani, ma non è certo il mio campo: ma a quanto pare anche la procura di Milano aveva gli stessi dubbi, ed è partita un’inchiesta.