diaconesse

Ora sono tutti a parlare di papa Francesco che ha aperto alle diaconesse. In realtà, da buon gesuita, ha detto che si potrebbe «Costituire una commissione ufficiale» che studi ««Qual era il ruolo della diaconessa in quel tempo» (nei primi secoli della Chiesa, insomma). Diciamo che inizierò a pensare che stia succedendo qualcosa quando vedrò la fine dei lavori della commissione… sempre che questi lavori partano.
Guardando da un punto di vista puramente teologico la questione, c’è un conflitto tra i testi del Nuovo Testamento, dove Paolo manda i saluti a una diaconessa come se fosse una cosa normale, e la prassi degli ultimi secoli che ha spostato il diaconato da ciò che era inizialmente, cioè un ministero di servizio, a un gradino specifico dell’ordine sacerdotale. In pratica, o la commissione riesce a trovare un modo per spiegare con dovizia di particolari che la parte caratterizzante del sacerdozio è la consacrazione dell’eucarestia o non se ne farà mai nulla. Ma voi ce li vedete i cardinali curiali che stravolgono tutta la struttura attuale? Per dire, oggi tutti i cardinali sono fatti automaticamente vescovi se non lo erano già: ma di per sé il cardinalato è diviso in tre ordini, diaconale, presbiteriale e vescovile. Visto che l’ordinazione vescovile di un cardinale non è un dogma, in linea teorica se esistessero diaconesse potremmo avere cardinali donna. Pensate solo cosa succederebbe a certi gruppi di cattolici dalle nostre parti :-)

Roll The Dice (app)

Roll The Dice è un’app di Massimiliano Carulli che lancia i dadi. In realtà ne lancia uno per volta, anche se poi salva le somme parziali e quindi simula il lancio multiplo: la cosa bella è che si può scegliere quale dado lanciare (da 4, 6, 8, 10, 12, 20 oppure una moneta), e che il lancio si fa scuotendo il telefono.
L’unica pecca che vedo è sulla documentazione, piuttosto inesistente (e non dite che è tutto chiaro: è vero che io non sono molto sveglio, ma con la versione precedente non riuscivo a capire come cambiare tipo di dado…) Però se vi serve un dado sarete a posto!

pagare le tasse

Sto cercando di compilare il 730. Quest’anno Telecom ha deciso di non fare assistenza direttamente via Accenture, ma ha “affittato” un CAF. Vabbè. L’Agenzia delle Entrate quest’anno ha deciso non solo di fare il 730 precompilato, ma anche di fare in modo che chi accetta quei dati è a posto e non gli rompono le palle. Ci ho pensato un po’ su, ho visto che tutto quello che mancava erano pochi euro di scontrini di farmacia, e ho detto “facciamo così, che almeno mi tolgo il pensiero”.

Do l’ok per il modello, e mi viene scritto “modello errato: due anomalie”. Vado a vedere cosa è successo, e scopro che all’Agenzia delle Entrate hanno correttamente messo i miei redditi da traduzione e le royalty per i libri che ho scritto nel rigo D3, ma non hanno messo il numerino “1” nella casella “tipi di reddito”. In compenso, nel rigo D1, redditi da capitale (che non ho), hanno messo il l numerino “1” nella casella “tipi di reddito”. Beh, mi direte, scambia i numerini e sei a posto. Macché. Se faccio una modifica evidentemente perdo il bollino di conformità, e per ottenerlo dal CAF dovrei mandare tutta la documentazione delle mie detrazioni, comprese quelle di otto anni fa per le spese edilizie.

Semplice, vero?

Aggiornamento: (13 maggio, 16:00) Ho controllato la mia versione del 730 precompilato, che mi ero scaricato dall’AdE: è corretto. Quindi è CAF Italia 2000 che ha – non si sa perché – una versione sbagliata. Alla faccia delle procedure.

Aggiornamento: (13 maggio, 17:00) Sono riuscito a togliere la delega al CAF e spedire direttamente il mio 730 via FiscOnLine :-)

Ho venduto un numero negativo di copie

Come forse ricordate, Matematica in pausa caffè non è stato il primo libro che ho pubblicato. Nel 2011 è stato edito per i tipi di Vallardi Matematica in relax (non ho una grande fantasia con i nomi, lo so), che è ancora in catalogo.
Ieri mi è arrivato il resoconto delle vendite 2015, e ho scoperto di aver venduto −9 copie. Sì, un numero negativo. Per chi si fosse stupito, provo a spiegare cosa è probabilmente successo. Le librerie non comprano i libri, ma li prendono in conto vendita: quindi hanno sempre il diritto di rimandarli all’editore. Sulle novità da bancone questo significa che si prendono pacchi di libri e dopo qualche settimana li tolgono per fare spazio ad altri pacchi; per libri come il mio dove tipicamente viene presa una singola copia è più probabile che ci siano state librerie che hanno chiuso e restituito quello che avevano. Il risultato finale è che il mio bilancio annuale è di −4,76 euro, che sommati ai −7,75 dell’anno scorso (non avevo mica recuperato l’anticipo datomi con le royalties…) fanno un totale di −12,51 euro.
Per chi fosse preoccupato delle mie finanze, una rassicurazione. L’edizione elettronica del testo ha venduto ben 42 copie, per un totale di 31,54 euro: quindi finalmente i miei conti sono in nero. Mi sento come quelli che hanno pagato l’ultima rata del mutuo ;-)

La fiducia per la Cirinnà

Dopo averci pensato un po’ su, ho forse capito perché Renzi abbia chiesto la fiducia anche alla Camera – dove in teoria i numeri li avrebbe tutti – per la Cirinnà.
Per quanto molto annacquata, la legge sulle unioni civili è l’unico provvedimento non legato all’economia che Renzi può riuscire a portare a casa, e se passasse anche solo un microemendamento e la legge dovesse tornare al Senato probabilmente non se ne farebbe nulla. Il PresConsMin è uno che la faccia ce la mette sempre, e ha un enorme bisogno di far vedere che ha fatto davvero qualcosa: da questo punto di vista le critiche di Gandolfini e il solito show pentastellato gli fanno solo comodo per ricompattare non tanto il partito quanto gli elettori PD in vista delle prossime amministrative.
Detto in altro modo: a me Renzi non piace, ma è l’unico vero politico (inteso come uno con una visione politica) che abbiamo avuto negli ultimi vent’anni.

conferenze per i matematici girelloni

Come dice Adam Atkinson, che mi ha segnalato queste due conferenze, «Lo so che TU non ti muovi, ma magari qualche tuo amico / collega / studente / lettore…»
Studenti no, tra i ventuno miei lettori magari c’è però qualcuno interessato.

MathsJam è la conferenza annuale britannica di matematica ricreativa; il suo organizzatore Colin Wright specifica che «This is effectively a private party being organised by me.»

RM17 è il quinto Recreational Mathematics Colloquium, e si terrà a Lisbona dal 28 al 31 gennaio 2017. Si definisce «a Show and Tell of bright pearls of Mathematics, with varied levels of sophistication, entertaining many audiences. Its main goal is to foster mathematical appreciation, an important step if we are to see improvements in the future generations.»

(no: come ben sa Adam, IO non mi muovo, sono troppo anzyano per queste cose…)

sono un pericoloso terrorista

Oggi in pausa pranzo ero in piazza Duomo, e mi sono detto “proviamo a passare dalla Porta Santa”. Non si può entrare in Duomo senza pagare il biglietto, ma una porta a sinistra è stata promossa a Porta Santa, immagino con l’ingresso a una minuscola parte della chiesa. Immagino, perché non sono potuto entrare. Nel mio marsupio avevo come al solito il coltellino svizzero, con il quale avrei potuto incidere le panche (come spiegatomi dai militari di guardia, a cui avevo detto “mica è una bomba”).
Tralasciamo banalità come il fatto che con le mie chiavi avrei potuto fare gli stessi danni. Immagino che a questo punto la stessa cosa capiti per i visitatori paganti del Duomo, e non è venuto in mente a nessuno di mettere un sistema di armadietti dove lasciare gli oggetti potenzialmente pericolosi, più o meno come fanno in tutte le banche. Grande idea, vero?

Spero che il buon Dio si accontenti del mio onesto tentativo :-)

l’effetto valanga di Facebook

La scorsa settimana era il mio compleanno. Io non amo che la gente mi faccia gli auguri “perché si devono fare”: quindi il mio giorno e mese di nascita su Facebook non sono pubblici. (Sono scritti sul mio sito, non è che siano segreti)

L’anno scorso mi sono trovato decine di auguri sulla mia bacheca Facebook, e finanche un messaggio di Facebook stessa che mi diceva “hai visto quanta gente ti fa gli auguri di buon compleanno?”. Quest’anno, seguendo xlthlx, ho impedito agli amici di scrivere sulla mia bacheca: potevano al massimo taggarmi. Il risultato è stato molto migliore: chi mi ha fatto gli auguri sono stati i pochi intimi.

Che significa tutto questo? Beh, immaginando che non sia capitato perché non ho cacciato soldi per Zuckerberg, e che lui non sia ancora riuscito a leggermi nella mente, posso immaginare che l’anno scorso, dopo che i primi miei amici avevano cominciato a rispondere “auguri anche da me!” al primo che aveva postato, l’ineffabile algoritmo ex-EdgeRank ha deciso di sua sponte che quel post era abbastanza importante da spuntare sulle bacheche di tutti i miei amici: da qui l’effetto valanga.

Ora passi per gli auguri di buon compleanno. Ma pensate solo al potere che ha Facebook per farci conoscere o nascondere le cose, e soprattutto farci divenire dei pecoroni in massa. Altro che la televisione.