serendipity

Come forse sapete, uno dei miei difetti è di non concentrarmi mai su un’unica cosa per volta. Per esempio, io leggo contemporaneamente quattro o cinque libri per volta, a seconda del momento oppure del luogo in cui mi trovo. Questo è un mio problema.
Quello che però trovo strano è che mi capita di leggere le stesse cose nonostante i libri siano di tema diverso. Per esempio qualche settimana fa ho letto della nascita della Royal Society in Infinitesimi di Amir Alexander e in L’universo meccanico di Edward Dolnick, e questa settimana ho trovato il concetto di induzione in Hume sia in Non sparate sulla scienza di Robin Dunbar che in The Bubble Filter di Eli Parisier (e chissà, visto che sto leggendo anche Documentalità di Maurizio Ferraris magari me lo trovo anche lì).
Vi garantisco che la cosa mi perplime, anche se mi dà l’opportunità di imparare davvero qualcosa vedendo i modi diversi in cui è trattata :-)

Enlarge Your Election Day

Ve lo dico subito: nella storia del prolungamento a due giornate delle elezioni amministrative io ho un interesse privato, perché mi terranno la scuola dei bimbi (e il centro estivo) chiuse per un giorno in più.
Ma anche se non fosse così, io sarei assolutamente contrario al decreto che a quanto pare verrà emanato oggi. Non me ne importa un fico secco se la gente fa il ponte del 2 giugno e quindi poverina non può andare a votare: se il problema era quello, potevano pensarci qualche mese prima e votare a maggio come hanno fatto in Trentino-Alto Adige. Non parliamo poi della paura che a ottobre, se si votasse in una sola giornata, il sì al referendum costituzionale rischierebbe di trovarsi in minoranza. A parte che ho dei forti dubbi sul fatto che al lunedì mattina vadano a votare tutti gli amichetti di Renzi, non puoi metterti a cambiare le carte in tavola solo perché i sondaggi ti dicono una cosa. La gente non va più a votare? Amen. Ci se ne faccia una ragione, e si provi a governare in maniera più incisiva, in modo che la gente ritorni ad avere voglia non dico di fare politica ma almeno di interessarsi. O si sta pensando a un sistema “Urne aperte a oltranza finché non arrivano abbastanza votanti”?

Aggiornamento: (18:50) Angelino mi ha ascoltato :-)

Il White Album a otto bit

Maurizio Firmani ha scovato su YouTube il White Album dei Beatles. Beh, mi direte voi. Che c’è di strano? Semplice. Questo non è il White Album originale, ma la versione The “8-Bit Beatles”, suonata come se si usasse ancora il Commodore 64 o l’Apple ][ (mi sa che Atari fosse a 16 bit). Una cosa molto straniante, ve l’assicuro, e che deve essere costata una faticaccia.
Inutile dire che nei commenti al video sono in tanti a dire “sono venuto qui solo per sentire Revolution #9″…

Quizzino della domenica: somma delle cifre

Consideriamo tutti i multipli di 2016 e calcoliamo per ciascuno di essi la somma delle loro cifre. Qual è il minimo valore che si può ottenere? Per fare un esempio pratico, se anziché 2016 avessimo 91 allora la risposta sarebbe 2, perché 91×11=1001 e la somma delle cifre di 1001 è appunto 2 (e la somma delle cifre di 91 è 10: non si continua a rifare la somma delle cifre della somma, come nella prova del nove). Non è possibile avere un multiplo di 91 la somma delle cui cifre è 1, perché dovrebbe essere un numero della forma 1000…000 che ha solo fattori 2 e 5, mentre 91=13×7.

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p201.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Variazione di un problema proposto alle Olimpiadi della Matematica del 2016).

_The Speed Math Bible_ (ebook)

B00LT2G0JSVisto che pare che l’edizione italiana di questo ebook (Yamada Takumi, The Speed Math Bible, Kindle 2014, pag. 271, € 3,49, ASIN B00LT2G0JS) sia un bestseller Kindle e uno dei rarissimi casi di libri autoprodotti che ha avuto successo da noi, ho provato a vedere come è fatto. Conoscevo già quasi tutte le tecniche presentate, ma quello lo immaginavo già prima di leggerlo: come sempre è laprsentazione che conta in questi testi. Ecco, è proprio l’approccio iniziale, quello in cui l’autore spiega che queste tecniche sono utili non tanto di per sé ma perché migliorano le capacità e l’autostima di chi le segue, che non mi è affatto piaciuta. Sarebbe stato meglio limitarsi alla giustissima affermazione secondo cui anziché mettersi a seguire pedissequamente un metodo fisso è opportuno dare un’occhiata ai dati per vedere se è possibile trovare un sistema più semplice per arrivare al risultato. L’altra cosa che non ho per nulla capito sono gli intermezzi di teoria dei giochi (si fa per dire) e di curiositànumeriche, che non hanno attinenza con il resto del testo; la parte sulle approssimazioni delle operazioni è forse la più interessante, ma mi pare che avrebbe meritato più spazio. Poi intendiamoci, far funzionare il cervello è sempre una buona cosa!

diaconesse

Ora sono tutti a parlare di papa Francesco che ha aperto alle diaconesse. In realtà, da buon gesuita, ha detto che si potrebbe «Costituire una commissione ufficiale» che studi ««Qual era il ruolo della diaconessa in quel tempo» (nei primi secoli della Chiesa, insomma). Diciamo che inizierò a pensare che stia succedendo qualcosa quando vedrò la fine dei lavori della commissione… sempre che questi lavori partano.
Guardando da un punto di vista puramente teologico la questione, c’è un conflitto tra i testi del Nuovo Testamento, dove Paolo manda i saluti a una diaconessa come se fosse una cosa normale, e la prassi degli ultimi secoli che ha spostato il diaconato da ciò che era inizialmente, cioè un ministero di servizio, a un gradino specifico dell’ordine sacerdotale. In pratica, o la commissione riesce a trovare un modo per spiegare con dovizia di particolari che la parte caratterizzante del sacerdozio è la consacrazione dell’eucarestia o non se ne farà mai nulla. Ma voi ce li vedete i cardinali curiali che stravolgono tutta la struttura attuale? Per dire, oggi tutti i cardinali sono fatti automaticamente vescovi se non lo erano già: ma di per sé il cardinalato è diviso in tre ordini, diaconale, presbiteriale e vescovile. Visto che l’ordinazione vescovile di un cardinale non è un dogma, in linea teorica se esistessero diaconesse potremmo avere cardinali donna. Pensate solo cosa succederebbe a certi gruppi di cattolici dalle nostre parti :-)