Oggi sta girando in rete questo articolo che afferma che il MoVimento 5 Stelle non parteciperà alle elezioni comunali del mese prossimo a San Benedetto del Tronto, così come in altri 1116 comuni sui 1368 che andranno al voto.
Dando per buoni questi dati, e pur riconoscendo che San Benedetto non è l’ultimo paesino, c’è qualcosa che non mi torna. Credo che se facessimo i conti col PD o con Forza Italia o con la Lega (ora che si presenta in tutta Italia) non otterremmo risultati così diversi: nei comuni piccoli – e in Italia ce ne sono davvero tanti – i candidati tendono a presentarsi nelle liste civiche, e non come emanazioni di partiti nazionali anche se diffusi come nel caso di M5S. E allora perché tutto questo cancan?
Quizzino della domenica: attraversare un fiume
Due ragazzi vogliono attraversare un fiume e andare sull’altra riva, ma hanno solo a disposizione una barchetta che può portare una sola persona. Non c’è nessuno nei paraggi su entrambe le sponde del fiume, e loro non sanno nuotare: eppure riescono entrambi ad attraversarlo. Come hanno fatto?
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p200.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema classico, vedi anche Tanya Khovanova).
_Uncommon Mathematical Excursions_ (libro)
Ci sono temi matematici che sono seri, non necessariamente complicati, ma che per una ragione o per l’altra non si studiano mai a scuola e nemmeno all’università. Questo libro (Dan Kalman, Uncommon Mathematical Excursions : Polynomia and Related Reams, MAA 2009, pag. 279, $61.95, ISBN 9780883853412) ne raccoglie qualcuno, come per esempio la teoria sulle funzioni simmetriche e la risoluzione delle equazioni di terzo e quarto grado rivista alla loro luce. L’idea è insomma di riprendere questi temi e rileggerli con il senno di poi: astorico ma utile. Il testo è indubbiamente a livello universitario, e non tutti i temi trattati hanno lo stesso appeal: per esempio la parte sui moltiplicatori di Lagrange e il loro significato geometrico l’ho saltata a piè pari, mentre mi è piaciuta molto la parte sul calcolo infinitesimale senza infinitesimi e l’ultimo capitolo che parla dei “miracoli dell’analisi matematica”, che permette con relativamente poca fatica di ottenere risultati validi per il mondo reale e che sarebbero difficili se non impossibili da ottenere con tecniche finite. Ma se qualcuno è curioso e vuole capire meglio alcune tecniche che a scuola si insegnano a macchinetta il testo risulterà assai utile.
Solomon Golomb
Domenica primo maggio è morto Solomon Golomb. Sono abbastanza certo che molti dei miei ventun lettori l’avevano sentito nominare, essendo stato citato molte volte nei libri di Martin Gardner. La sua idea più nota è stata quella dei pentamini, i dodici pezzi distinti che si possono formare unendo cinque quadratini per i lati. Essendo Golomb anche un oculato amministratore, il termine “Pentomino” è stato tra l’altro da lui registrato negli USA. Ma Golomb ha anche ideato i righelli di Golomb, che servono per misurare distanze intere con il minor numero di tacche disegnate su di essi – e se vi sembra una cosa inutile, provate a costruire un array di ricevitori di onde radio che testino frequenze multiple di una frequenza data, cercando di risparmiare sui ricevitori.
Trovate altre notizie su di lui sul sito della John Hopkins University.
Bollettino a metà
Ho iscritto i gemelli al centro estivo della scuola (e sarà divertente, perché è in capo al mondo e sarò costretto a portarli in macchina, riportare la macchina a casa, prendere la bici e andare in ufficio). L’iscrizione si fa online, ma il pagamento è solo tramite bollettino c/c. E fin qui passi.
Ho stampato i bollettini, che sono precompilati con i dati miei e dei bambini… ma non con la quota, quota che naturalmente è indicata nella mail con allegato il bollettino.
Ora, capisco che almeno in teoria qualcuno potrebbe aver cambiato idea e scegliere di mandare i figli al centro estivo per un periodo minore di quello previsto inizialmente, quindi un bollettino senza cifra indicata può essere utile. Ma costava così tanto spedire un PDF con due bollettini, quello standard e quello in bianco?
La bufala dell’accisa sulla benzina per la guerra in Etiopia
Credo che abbiate letto tutti che le accise sulla benzina in Italia arrivano sin dalla guerra in Etiopia del 1935/36, quando ci fu un aumento di 1,9 lire al litro. L’ultima volta che mi è capitato di leggere questa notizia è stato su Internazionale della scorsa settimana, che traduceva questo articolo di Annalisa Merelli su Quartz. Ma è proprio così?
Innanzitutto ho scoperto che le accise sono un’unica voce, e quindi non è possibile suddividerle come si è sempre fatto in queste liste. Beh, direte voi, quello non è certo un problema: basta andare a cercare quando sono stati introdotti i vari aumenti. Certo. Però si può anche fare il conto a rovescio. Una ricerca sul sempre benemerito archivio storico della Stampa mi ha fatto trovare un articolo del 12 settembre 1936 – XIV dal titolo LA BENZINA DA OGGI A LIRE 2,24 AL LITRO e testo che inizia così: «Roma, 11 notte. Con R.D.L. che viene oggi pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale del Regno, la tassa di vendita sulla benzina che in data 21 luglio u.s. era stata già ridotta da lire 361 a lire 240 per quintale, viene ricondotta alla misura normale di lire 161 vigente prima del 30 agosto 1935.» (Poi l’articolo spiega che la benzina costa comunque di più per «l’obbligo che, a datare dal 20 febbraio u.s. è stato imposto ai fini della politica dei carburanti nazionali, di miscelare la benzina carburante col venti per cento di alcool assoluto di produzione nazionale.») Tra l’altro non mi torna nemmeno molto il valore di 1,9 lire al litro: il peso specifico della benzina è circa 0,7, quindi un quintale di benzina sono circa 140 litri e 200 lire per quintale fanno 1,4 lire per litro.
Insomma nel 1935 c’è stato un aumento delle accise (e che aumento! il prezzo della benzina era quasi raddoppiato!) ma almeno quelle accise sono state poi tolte. Peccato che tutti copino l’uno dall’altro la stessa lista… e ho come il sospetto che nessuno andrà mai a verificare i dati.
_Leonardo’s Mirror and Other Puzzles_ (libro)
Ivan Moscovich è uno dei maggiori ideatori di giochi matematici della seconda metà del ventesimo secolo. Le sue creazioni sono sempre molto colorate e spesso con una componente manuale. Questo libro (Ivan Moscovich, Leonardo’s Mirror and Other Puzzles, Robson Books 2005, pag. 128, ISBN 9781861058287), che ho preso usato (e un po’ rovinato…) non presenta grandi novità nel materiale, ma nonostante questo è comunque molto piacevole alla vista, e può essere utile per avvicinare alle curiosità matematiche un ragazzo.
Il Fatto Ortografico
Non so bene perché, ma oggi i giornali riprendono il sequestro Moro. Il Fatto Quotidiano per esempio pesca un retroscena sull’arresto di Morucci e Faranda (versione archivata. L’articolo in questione ha una sintassi un po’ avventurosa, ma soprattutto riesce a piazzare due erroracci di ortografia (tipici di varianti dialettali dell’italiano) in due righe. Al Fatto hanno deciso che il momento è troppo grave per occuparsi di quisquilie e pinzillacchere come la lingua italiana?
