dinosauri

Queste sono le pagine bianche più pagine gialle di Milano, anno 2017/18. Le ho fotografate vicino al mio pc (15″) per dare un’idea delle dimensioni (oltre che del casino sulla mia scrivania). Il formato è leggermente inferiore a un A4, lo spessore 2,7 cm e 1 cm rispettivamente. Il numero di pagine non lo so perché non le ho nemmeno tolte dal cellophane, le ho solo prese per fotografarle. Tenete conto che sono arrivate il 28 aprile, una decina di copie lasciate sotto il portone, e a ieri ce n’erano ancora tre. Vent’anni fa c’erano due volumi ben più grandi per le pagine bianche, e uno per le gialle.

Quello che mi chiedo è quanta gente oggi usi davvero le guide del telefono (se non come fogli di carta velina per altri usi, ricordo da bambino che la merciaia vicino a casa vi avvolgeva le cose acquistate) e se non costerebbe meno fare un opt-in: chi vuole il cartaceo lo chiede e glielo danno alle stesse condizioni di adesso. O volete dirmi che riescono ancora a venderci pubblicità, e quindi devono millantare grandi distribuzioni?

Questa pagina è mia!

Giovanni De Mizio (wikipediano, tanto per chiarire) ha segnalato questa pagina dove Amy Osmond Cook (CEO di Osmond Marketing) scrive alcune considerazioni riguardo al fatto che la sua pagina su Wikipedia (in inglese) è stata cancellata dopo alcuni mesi che era sull’enciclopedia.

Io non entro nel merito delle cause addotte e dei consigli della signora Osmond Cook, anche per l’ottima ragione che non sono così addentro alle regole usate su en.wiki che sono diverse da quelle di it.wiki, anche sulle contribuzioni per commissione. Però una cosa la voglio far notare: la signora ha scritto “la mia pagina su Wikipedia. La frase originale è «After having my own page on the site for several months, one Wikipedia editor decided my page should be taken down.», quindi non ci sono dubbi. Ora, io capisco che la CEO di Osmond Marketing veda tutto come marchettaro, ma questo lapsus digitorum fa capire molte cose. Tu non hai la tua voce su Wikipedia: hai la voce su di te che è un concetto del tutto diverso. Puoi anche averla preparata tu (sconsigliato almeno da noi ma non vietato); puoi averla corretta tu (se aggiungi fonti terze affidabili, va più che bene); ma non è tua bensì della comunità. Se vuoi una voce tua te la metti sul tuo sito: a me pare ovvio, a tanti altri evidentemente no.

digiuni

L’altro giorno è stato il mio compleanno e ho pensato di festeggiarlo senza aprire Facebook (e frenf.it). Non posso dire che la mia produttività sia aumentata, ma non ho avuto nessuna crisi di astinenza e in fin dei conti mi sono sentito bene. Devo decidermi a farlo più spesso ;-)

(P.S. per chi non legge i post via feed. Non so perché, una delle mie caselle di spam honey si è presa un’iscrizione a Ok Cupid. Bene, mi hanno scritto questo:

Happy Birthday!
Normally, this is where we send you on some birthday fling. But according to our records, you’re in a happy relationship, so we’ll respect that.

Il punto è che non so nemmeno quale sia la password per entrare: mi chiedo chi abbia compilato i dati)

Quizzino della domenica: riscaldamento globale

Il 2014, il 2015 e il 2016 sono tutti stati anni in cui si è battuto il record della temperatura media più calda per il nostro pianeta. Supponete che le registrazioni della temperatura media siano cominciate nel 1916: qual è la probabilità che una fluttuazione statistica delle temperature abbia prodotto questi tre record consecutivi?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p251.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da FiveThirtyEight)

_Storie che contano_ (libro)

Occhei, la matematica non vi piace. È un vostro diritto, e ci mancherebbe altro. In questo caso vi do una buona notizia: nonostante lo pseudonimo degli autori, qui (Rudi Mathematici, Storie che contano, Codice 2017, pag. 164, € 16, ISBN 9788875786724) potete lasciare perdere tutta la parte matematica (che non è nemmeno poi tanta…) del testo, e divertirvi lo stesso. Troverete dialoghi immaginari tra matematici e non, ambientati tra l’Arabia dei primi secoli dopo l’Egira e una ventina d’anni fa: sì, tecnicamente i racconti servirebbero per ambientare i problemi proposti al lettore, ma è chiaro che è tutto un trucco, perché come nei gialli di Ellery Queen l’unico modo per capire che bisognerebbe dare la risposta è accorgersi che ci sono tre asterischi *** prima che la risposta in questione sia spiattellata al lettore distratto, dissattento o disnumerico. Oggettivamente non viene nemmeno voglia di fermarsi, prendere carta, penna ed eventualmente foglio elettronico per fare i conti: è molto più divertente vedere subito come va a finire. Poi se proprio siete pedanti i racconti hanno un’appendice dove i Rudi Mathematici spiegano cosa c’è di vero e cosa di inventato nelle loro ambientazioni: insomma potete persino farvi una cultura da sfoggiare in società. Che volete di più dalla vita?
(P.S.: a maggio il libro è anche in edicola, allegato a Le Scienze. Magari vi conviene prenderlo così, ma non dite che ve l’ho detto)

Statistiche del sito per aprile 2017

Il sito continua a perdere accessi: i 22.122 visitatori unici con 47311 visite e le 91.165 pagine accedute sono i dati peggiori dall’inizio dell’anno. Per quanto riguarda i post, i due più visti non sono di aprile, come potete vedere:

Scrivere dall’oltretomba: 1614 visite
Quanti giorni ha la quaresima?: 759 visite
Vite bruciacchiate: 739 visite
Quizzino della domenica: i libri più venduti: 592 visite
Codice 1000: 418 visite

Un mese moscio, insomma.

Carmelo Zuccaro

Guardate, io posso anche accettare come ipotesi di lavoro che ci siano collusioni tra alcuni scafisti e alcune ONG che girano per il Mediterraneo. Il lavoro dei procuratori dovrebbe essere verificare ipotesi di reato e poi eventualmente rinviare a giudizio se ci sono fondati sospetti.
Ma se prendi le tue informazioni da Internet e non hai uno straccio di prova, perché mai ti metti a sbandierare ai quattro venti le tue idee – chiamarle ipotesi è davvero troppo – anziché fare indagini riservate e uscirtene fuori quando hai in mano qualcosa? Speri che l’intelligenza collettiva della Rete ti tiri fuori le prove, #ovviamentegratis?

Il Javascript di Facebook

Mentre salvavo su archive.is una copia dello status Facebook del senatore Bartolomeo Pepe per usarlo nel post di ieri, ho dato un’occhiata alla lista dei file scaricati per arrivare al risultato finale. C’erano diversi javascript di centinaia di KB ciascuno: immagino che in totale gli islandesi si siano dovuti scaricare svariati megabyte di programmi (che poi vengono eseguiti in locale, ricordo). È vero che probabilmente quando usa Facebook non deve sempre ricaricare tutto, ma comincio a capire perché da telefonino (e senza app, che ciuccia ancora di più…) ci vada sempre una vita prima di riuscire a vdere qualcosa. Ragione di più per usarlo il meno possibile :-)