Ingorghi e biciclette

Ieri ho continuato a monitorare l’incrocio di piazza Principessa Clotilde, che in teoria sarebbe bloccato “a causa della pista ciclabile di piazza della Repubblica”. Alle 8:40 era tutto tranquillo, nonostante ci fossero anche i vigili assieme al semaforo (e siano passate non so quante auto con lampeggiante mentre aspettavo il mio turno). Invece alle 17:30 era tutto bloccato. Il guaio è che l’ingorgo non era solo in direzione piazza della Repubblica, ma anche verso piazza XXV aprile, dove a quanto ne so non ci sono piste ciclabili in costruzione. Chi potranno insomma incolpare i giornalisti?

The Fussy Librarian

Potremmo tradurre il titolo in italiano come “la bibliotecaria esigente”. È un sito (in lingua inglese, ovvio!) a cui ci si può iscrivere per ricevere ogni giorno l’elenco degli ebook in offerta lampo oppure gratuiti (sempre in lingua inglese!), tipicamente su Kindle ma a volte anche su altre piattaforme. È possibile indicare a quali tipi di libri si è interessati; almeno per quanto riguarda i Kindle tipicamente l’offerta vale anche per il marketplace italiano.

Se non avete paura di leggere in inglese, il sito potrebbe fare al caso vostro.

I “comuni cittadini” pentastellati

L’unica cosa che mi può venire in mente è che il sito EFDD-M5SEuropa non sia ufficiale ma una parodia (ad ogni modo per sicurezza ho salvato la pagina.

Tale Ignazio Corrao, il pentastellato più votato alle elezioni europee 2014, si lamenta perché «I prezzi di cibo e bevande utilizzati dai catering all’interno della Commissione europea sono inspiegabilmente alti», e pertanto «Questi mancati risparmi colpiscono i cittadini». Ora, non so voi, ma io in Commissione europea ci sono entrato una volta in vita mia per vedere l’atrio, ancora ai tempi in cui il presidente era Prodi. (E comunque vorrei sapere dove trovi un espresso a 1 euro e 20 in tutta Bruxelles e dintorni) Insomma, gli unici “cittadini” colpiti da questi prezzi esagerati sono i lavoratori interni, oltre agli europarlamentari. Chi è che una volta berciava di kaste?

Quota 100 “o giù di lì”

Mi ero perso questa favolosa proposta del «professor Alberto Brambilla, che in veste di esperto di previdenza affianca il vice premier Salvini, lavorando come consulente alla presidenza del Consiglio». Come il Reddito Di Cittadinanza è la proposta chiave di M5S, così Quota Cento è la proposta chiave della Lega, quella per cui Salvini è stato pronto a sfidare Bruxelles. Peccato che i soldi non ci siano ma il nome è così bello che non può essere cancellato, così si è cominciato a cercare qualche sistema per disinnescare la bomba.
Prima idea: non si può raggiungere quota 100 come si vuole (per esempio un sessantenne che ha iniziato a lavorare quarant’anni fa) ma bisogna avere almeno 62 anni. Non bastava. Seconda idea: chi va in pensione con quota 100, olre che vedersi giustamente ridotto l’assegno a causa della legge Fornero e del fatto che verrebbe dato per più anni, non potrà fare altri lavori per almeno cinque anni. Non serviva a nulla: tanto si lavora in nero. Ora però si è giunti all’apoteosi: Quota Cento non solo varrà solo per il 2018, ma dovrà essere stata raggiunta almeno due anni fa. Poi con calma, con finestre di sei mesi in sei mesi, verranno man mano presi coloro che avevano raggiunto Quota Cento due anni prima.

Certo, così in pratica si ha Quota Centoquattro. Ma a parte il fatto che il nome è oggettivamente brutto, immagino che l’elettorato di riferimento non si accorgerà di nulla e continuerà a vivere nel migliore dei mondi possibili. Non siete felici anche voi?

anche per novembre niente statistiche

Dopo che ho fatto ripartire il server, i dati partono da metà giornata del 9 quindi non sono facilmente confrontabili. Per curiosità, posso però chiedermi come mai ci siano 142 download del file contradictions.pdf (la versione inglese di un mio raccontino, tradotta da Anne Appel) e 114 di questo frammento musicale. Ah sì, il post su eupnoico ha raggiunto 1.372 visualizzazioni. In questa stagione si va spesso in ospedale, mi sa.

Wordometers

Roberto Re mi segnala Worldometers. Nulla di trascendentale, semplicemente una serie di contatori che vengono aggiornati (basandosi sulle stime, claro) in tempo reale. Però possono dare l’idea non solo della grandezza relativa di una serie di valori ma anche di come essi cambiano.

Piazza della Repubblica – post scriptum

Una piccola nota al post di stamattina. Oggi a pranzo, tornando dalla palestra, ho avuto il frisson di attraversare piazza della Repubblica sulla bellissima e nuovissima e segnalatissima pista ciclabile. In effetti non mi è parso di vedere ingorghi, nonostante ci fossero (a) i semafori accesi e (b) una vigilessa in mezzo all’incrocio. Addirittura, attraversati i bastioni, il pezzo di pista sulla piazza che non è in corsia protetta ma solo disegnato sulle pietre era praticamente tutto libero, tranne che per un’auto che era proprio piazzata prima dell’incrocio con via Parini. Di chi era quell’auto? Dei vigili :-(

tanto c’è tempo

Io leggo vari libri in parallelo, a seconda di dove mi trovo e cosa ho sottomano. In questo periodo il mio “libro da furbofono”, quello che leggo nei ritagli di tempo, è Patria 1978-2010 di Deaglio. Al momento sono a metà del 1982, un ottavo del totale, e MoonReader Pro mi dice che mi mancano solo 12 ore per terminarlo. Non credo di farcela per il 2018.