Quizzino della domenica: E pluribus unum

Sostituite agli asterischi le cifre da 3 a 9 (1 e 2 ve le ho già messe io, altrimenti il compito diventa davvero improbo!) perché la somma delle tre frazioni qui sotto, ciascuna con un numeratore di una cifra e un denominatore di due cifre, dia esattamente 1. Esiste una sola soluzione, e non è detto che le frazioni siano ridotte ai minimi termini.
[*/12 + */** + */** = 1]

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p377.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Futiliy Closet.)

_Tutto l’universo per chi ha poco spazio-tempo_ (ebook)

Il titolo di questo libro (Sandra Savaglio, Tutto l’universo per chi ha poco spazio tempo, Mondadori 2018, pag. 296, € 10,99 (cartaceo: € 20), ISBN 9788804668947, link Amazon) merita di suo. Su questo non ci sono dubbi. E il testo, invece? Merita anch’esso. Se devo essere puntiglioso, direi che l’introduzione e il penultimo capitolo, quello sulla materia oscura, sono inferiori al resto: non giudicate insomma il libro da come comincia, e non spaventatevi dalla massa di informazioni spesso oscure come la materia omonima. In generale di dati ce ne sono tanti e anche modernissimi, che mi hanno fatto scoprire cose che in questi anni avevo saltato: quello che però è positivo è che non sono buttati lì alla rinfusa, ma fanno parte di un disegno armonico che ci permette di formarci un’immagine non dico chiara – anche gli scienziati spesso non sono mica certi delle loro ipotesi! – ma comunque coerente. Una lettura insomma consigliata per tutti i curiosi e anche per chi troppo curioso non è.

Il marketplace Facebook

Tre anni fa Facebook decise che con un furbofono (o un tablet) non sarebbe più stato possibile vedere i messaggi personali, ma bisognava installare per forza Messenger. Il risultato pratico è che ho cominciato a selezionare la modalità desktop se mi capitava di avere un messaggio in attesa e non ero davanti a un PC: probabilmente non sono stato l’unico a farlo, perché Zuckerberg ha poi preso l’abitudine di indicare l’esistenza di un messaggio… e se ci cliccavi su finivi su Google Play Store a prendere Messenger. Inutile dire che continuo a far finta di nulla. (Ah, a volte ora mi segna due messaggi da leggere. Amen.)

Adesso pare che il messaggio fantasma sia sparito… in compenso è apparsa – almeno su Facebook Lite che ho sul tablet – una nuova notifica, stavolta per il Facebook Marketplace che se non ho capito male è un eBay interno. Ho come il sospetto che prima o poi smetterò del tutto di guardare le notifiche, perché evidentemente sono irrilevanti…

_Carosello. Genio e pubblicità all’italiana_ (ebook)

Carosello è nel cuore di quelli della mia generazione. In questo libro (Marco Melegaro, Carosello : genio e pubblicità all’italiana, Novecento Editore 2017, pag. 256, € 5,99 (cartaceo: € 16), ISBN 9788899316624, link Amazon) Marco Melegaro fa una retrospettiva anno per anno degli spot principali, o almeno di quelli che a suo parere sono stati i più interessanti. La parte migliore del testo è senza dubbio quella delle interviste ai protagonisti dell’epoca: un amarcord che ci dà un’idea di come era diverso allora il mondo. Meno riuscita invece la visione d’assieme del libro, con molte ripetizioni (è forse nato come serie di articoli anno per anno, senza verificare come funzionasse una volta assemblato?) e la resa in epub che è davvero dozzinale.

Salv-Ing-un fa cose

Sempre sulla foto di Salvini con il mitra, ho trovato molto interessante questo commento su un post di Massimo Mantellini:

Raccolgo con diligenza l’invito di Mantellini all’esercizio dell’intelligenza e mi chiedo: c’e’ più’ messaggio d’odio nella foto di un ministro dell’interno che soppesa uno di quei mitra che servono alle forze dell’ordine per difendere Mantellini dai criminali, oppure c’e’ più’ messaggio d’odio in un commento in cui Mantellini copre d’insulti quel ministro dell’interno (senza integrità onestà intellettuale e dignità umana, ingenuo fessacchiotto, bambino dell’asilo, cinico sovvertitore dell’ordine istituzionale…)?

Non entro nel tema dei cosiddetti insulti a Salvini (ma anche a Morisi): ci penserà al limite Massimo. Mi pare infatti molto più interessante entrare nel giudizio sulla foto, «un ministro dell’interno che soppesa uno di quei mitra che servono alle forze dell’ordine per difendere dai criminali». Io non ho nulla in contrario a che un ministro degli interni dia il proprio sostegno anche fotografico a un corpo di polizia, di cui è formalmente il capo. Immagino però che le sue competenze sulle mitragliette siano più o meno pari alle mie: soppesare quel mitra è un’azione che serve unicamente per rafforzare il culto della personalità, come del resto dimostrato dal commentatore qui sopra.

Ecco perché le foto di libri che mi dicono tante persone – anche se nessuna nella mia bolla, che io sappia – hanno postato in risposta alla foto con il mitra non servono a un tubo. Il problema non è il mitra, ma quello che ci sta dietro. È improbabile che spiegare a qualcuno il significato reale di quella foto gli faccia cambiare idea, ma c’è sempre qualche speranza: uno scaffale di libri non sarà neppure visto.

I bonifici di Venerdì Santo

Giovedì scorso mi sono connesso al sito di home banking per fare un bonifico. Il sito non funzionava, nel senso che si caricava solo una parte. Vabbè, mi dico, provo finalmente a usare l’app. App che in effetti funzionava perfettamente, fino a che non ho provato a dare l’ok al bonifico: a questo punto mi dice “impossibile completare l’azione”. Riguardo la schermata, e mi pare tutto a posto: la data della valuta per il destinatario è il giorno successivo, il che significa che mi tolgono i soldi con valuta odierna. Provo a spostare la valuta al martedì dopo Pasqua: niente da fare, sempre errore. A questo punto telefono all’assistenza, e la tipa (non italiana) mi dice che ho sbagliato a mettere quelle date e devo passare al 24 aprile, perché “il sistema interbancario dei bonifici domani il venerdì santo è chiuso”.

Tralasciamo il fatto che è stata l’app a propormi come valuta il 19 aprile, e quindi forse c’è qualche problema di base; tra l’altro stiamo appunto parlando di un’app che può venire aggiornata a piacere, non di un programma vecchio e mai toccato. Tralasciamo anche il fatto che non funzionava nemmeno per il 23 aprile, pur con valuta tolta in data 18: tanto il conto è a interessi zero, sai quanto mi avrebbe cambiato la vita perdere quattro giorni di valuta. Fermiamoci al “venerdì santo chiuso”. Se non ricordo male, il contratto dei bancari considera quel giorno semifestivo, e quindi con chiusura degli sportelli prima di mezzogiorno. Ma per l’appunto le banche sono comunque aperte. Perché invece le transazioni interbancarie sono chiuse? Forse i programmi informatici devono partecipare alla Via Crucis elettronica?

Wikipedia e la lingua italiana

Il mio amico Zop mi ha intervistato sul suo sito Diciamolo in italiano: non in qualità di matematico ma di portavoce di Wikimedia Italia. Wikipedia (ma anche il Wikizionario!) tende infatti a indicare le parole italiane corrispondenti ai lemmi importati, dando una possibilità ai lettori di non fossilizzarsi sul termine albionico.

Buona lettura!

Armi di distrazione di élite

A quanto pare, l’indignazione per il post pubblicato da Luca Morisi (lo spin doctor socialcosista di Matteo Salvini), dove si vede il “Capitano” imbracciare – malamente – un mitra, è stata enorme. Mi dicono che se ne sia parlato persino a qualche tg, e che in tanti abbiano segnalato la foto a Facebook perché istigherebbe all’odio. Tutto molto interessante. Peccato che:

(a) Stiamo parlando di americani. Se Zuckerberg vede anche solo l’ombra di un capezzolo femminile ti blocca immediatamente, ma se hai un’arma in mano sei un Vero Patriota. Se qualcuno crede davvero che quella foto violi i ToS di Facebook, forse è meglio che faccia un controllo di realtà.

(b) Morisi ha pubblicato la foto non a nome di Salvini ma suo personale. Quindi anche nel caso estremamente improbabile che ci fosse stata una sollevazione popolare, il ministro-praticamente-di-tutto avrebbe potuto facilmente scaricare la colpa sul suo collaboratore.

Ma soprattutto, (c) siamo in una nazione dove Salvini ha costruito il suo successo (oltre che al mantra “flat tax”, cioè “vi diamo una scusa per non pagare le tasse”) sul potersi difendere da soli e avere “il diritto” di sparare a chi pensiamo ce l’abbia con noi. Pensate forse che una foto come quella gli tolga voti? Figuriamoci. La Lega è arrivata a percentuali da DC d’antan. E tra chi non vota Lega ce ne sono tantissimi che almeno sulla parte “spariamo” si trova perfettamente d’accordo.

Insomma, quelli tra i miei ventun lettori che fanno parte dell’élite che ritiene non solo schifosa ma anche preoccupante quell’immagine dovrebbero fermarsi un po’, prima di mettersi a scrivere, e fare mente locale sul fatto che forse non tutti i lettori la pensano come loro. (Beh, in effetti qualcuno potrebbe essersi costruito un’apposita bolla e quindi l’indignazione verrà condivisa da tutti: ma è una ben magra soddisfazione, soprattutto il giorno dopo le elezioni). Un conto è dire “mi fa schifo / mi fa paura”, magari anche argomentando: ma i giudizi assoluti sono purtroppo spesso controproducenti.