Leggo sul Post della beatificazione del giudice Rosario Livatino, con una procedura non standard. Tipicamente la chiesa richiede un miracolo per la beatificazione e un altro per la santificazione (i “segni” indicati in fondo a questo articolo di Avvenire), che sono controllati molto attentamente. La motivazione di un’uccisione “in odium fidei” è quella legata al martirio, che in Occidente non è più molto comune nonostante gli attentati fondamentalisti; in questo caso la decisione è stata presa perché la mafia avrebbe ucciso il magistrato, definito incorruttibile proprio perché molto religioso.
Non entro nella scelta della beatificazione, ci mancherebbe altro. QUello che però trovo strano è che mi sarei aspettato che una scelta del genere venisse molto più pubblicizzata dalla Chiesa, in quanto è una presa di posizione molto netta dal punto di vista cattolico. Sappiamo bene che ci sono dei sacerdoti conniventi con mafia, ‘ndrangheta, camorra; occorre che i fedeli sappiano che quella non è la linea ufficiale della Chiesa. Serve anche quello: perché allora non pubblicizzarlo?
Se leggete 
[Nota: è appena uscita la traduzione italiana,
In questi giorni, se usate Gmail, vi è sicuramente arrivato il popup mostrato qui, che vi chiede se volete usare le “smart feature”. Se gentilmente declinate l’invito, vi arriva una seconda pagina in cui Page&Brin vi chiedono se siete proprio certi di non volere le imperdibili migliorie; confermando il “no grazie”, su Gmail vi appare ancora un invito ad accettarle. (Chiudendo quella finestra per ora sembra terminare lo spam).