Whamageddon 2020 del Friendfeed

Friendfeed è uno stato dell’anima. Dopo anni dalla fine di quel social network, siamo ancora così pazzi (e un po’ solari) da fare cose come frenfini. Anche quest’anno la Flauta ha preparato una versione “personalizzata” di Last Christmas, la canzone del Whamageddon (ah, non preoccupatevi, quest’anno sono sopravvissuto). Stavolta ha arrangiato il famigerato brano a cappella a sei voci, con noi che a volte la cantavamo, a volte no. Potete vedere il video; per non rovinare il tutto, io appaio solo per qualche secondo verso l’inizio, ma c’è la mia voce più o meno dappertutto (con MOLTO Autotune, mi sa, perché io sono sì un basso, ma il mio range è Mi2-Fa#4, e quella parte usa come base il Re2: insomma ho fatto una fatica boia). Ho anche cantato la parte di basso vero e proprio, ma non garantisco sui risultati :-)

L’altro vaccino

Ieri sera mi sono vaccinato contro l’influenza. È la seconda volta in vita mia: la prima fu nel 2009, quando i gemelli erano appena nati e prematuri. Io in genere prendo l’influenza una volta ogni cinque anni, ma quest’anno ho deciso di non rischiare.

Inutile dire che la Premiata Ditta Fontana&Gallera non ha nulla a che fare con la mia vaccinazione, che è arrivata dalla mia grande azienda con le modalità che le sono abituali. Il 22 settembre l’amministratore delegato ci ha scritto dicendo che l’azienda «sta organizzando una campagna di vaccinazione antinfluenzale cui si potrà aderire su base volontaria»; poi più nulla fino al 17 dicembre quando alle 19:31 mi è arrivata una mail dicendo che se volevo partecipare alla campagna avevo tempo fino al 18 dicembre per accettare. Il 22 dicembre è arrivata la seconda mail, che mi dava due possibilità di scelta: il 23 o il 29 dicembre. Insomma l’inerzia aziendale è enorme, ma quando parte parte :-)

Un sito e un raccontino

Cominciamo con il sito. Anzi: qualcosa in più di un sito, perché Forevera Books è un editore che pubblica libri. Di fantascienza. NON di fantasy, ci tengono a far sapere molto chiaramente.

Tra i fondatori di Forevera Books c’è Salvatore Mulliri, che conosco (virtualmente) dai bei tempi di Friendfeed. Il sito, oltre alle presentazioni dei loro libri, contiene anche raccontini di fantascienza (NON di fantasy, se non l’avete ancora capito); a seguito di una call for short stories, ho tirato fuori uno dei miei microracconti, due cartelle e mezzo: Razza di stonati (titolo e immagine sono di Salvatore). Per una volta, non ho usato la matematica come spunto di una storia: ma non garantisco che riusciate a capire lo spunto, almeno fino alla frase finale e forse anche dopo :-)

Buona lettura (non solo del mio raccontino)!

Le offerte ebook a prezzi stracciati

Oggi è il Black Friday – anche se parrebbe che lo sia stato da un paio di settimane… – e anche il gruppo GeMS ha messo un gran numero di ebook in offerta. Io ne ho approfittato per comprarmi la Garzantina di filosofia, che costava 2,99€ anziché 12,99.
Qualcuno potrebbe dire che ho in un certo senso rubato dei soldi, visto che tre euro sono davvero nulla. Ma io non sono d’accordo. La cosa è molto semplice: non avrei mai comprato quell’ebook, perché in fin dei conti io non è che abbia chissà quale interesse, e comunque se devo cercare qualcosa lo posso fare in rete senza troppi problemi. Però tre euro sono così pochi che potevo permettermi lo sfizio, e quindi dal punto di vista di GeMS c’è stato comunque un guadagno di un euro o poco più – non so quale sia la loro quota sul prezzo finale. Semplice, no?

(Ah, per amor di cronaca ho anche la versione cartacea di quella Garzantina, quindi i soldi li avevo cacciati a suo tempo!)

Burocrazia in tempi di Covid

Cecilia sta facendo DAD dall’inizio della settimana scorsa, dato che una sua compagna è risultata asintomatica. I protocolli attuali dicono che si può rientrare a scuola se dopo 10 giorni c’è un tampone negativo, oppure se si è rimasti asintomatici per 14 giorni. Il primo caso è in pratica infattibile, e comunque i risultati arrivano dopo vari giorni; visto che tanto la ragazzina stava bene abbiamo scelto di aspettare i 14 giorni, limitandoci a un tampone rapido fatto privatamente. (Lo so, il tampone rapido non è così preciso. Ma in questi casi io sono un bayesiano)

Domani dunque Cecilia potrà tornare a scuola. Per farlo occorre un’autocertificazione: e fin qua nulla di strano. L’autocertificazione deve essere inviata alla scuola: di nuovo, nulla di strano. Ho mandato una PEC per semplicità. Ma l’autocertificazione deve essere anche inserita nel registro elettronico. E qua ho finalmente scoperto come si fa. La cosa è estremamente logica e intuitiva: bisogna entrare nella sezione “aule virtuali” nella quale c’è un’aula “giustificazioni”; da lì si invia il documento ai docenti. Notate che nel menu c’è una sezione “assenze” che però non ha nulla a che fare, tanto che quando ho tenuto Jacopo un giorno a casa non sono assolutamente riuscito a capire cosa fare e ho scritto la giustificazione sul diario cartaceo. Ah: naturalmente le spiegazioni di come fare sono state postate nella chat di classe con un comodo video da un minuto e mezzo.

Finita qui? No. Occorre anche portare il modulo in formato cartaceo. Utilissimo.

Aggiornamento: alle 17:30 è arrivata comunicazione che domani i ragazzi saranno ancora a casa :-(

“metodo scientifico”

(scrivo qua e non inoltro nemmeno sui social, perché non vale la pena di fare più pubblicità del previsto: però c’è un punto che io ritengo abbastanza importante per parlarne almeno ai miei ventun lettori)

Stamattina mi è arrivato questo messaggio da un indirizzo dell’INFN: (Non ho ovviamente idea di chi sia questa persona, e del perché non abbia usato una mail personale)

Caro Codogno, in riferimento al suo ultimo articolo sul Post : non credo sia obbligato a scrivere qualcosa per forza, se non ha niente da dire stia zitto…
Cordialmente

Presumo che il post in questione sia questo. Ora, io posso avere scritto delle fregnacce. Ogni tanto mi capita. E capisco perfettamente che con la storia che i commenti sul Post sono riservati agli abbonati (e io tra l’altro non sono abbonato…) non c’è la possbilità di fare una discussione. Però a un commento di questo tipo non avrei comunque risposto, per una banale ragione: non spiega assolutamente nulla dei motivi per cui non avrei dovuto scrivere quel post. (Per la cronaca: io non ho nessun obbligo di scrivere o non scrivere: non mi pagano per scrivere sul Post, e pubblico quando ho voglia di dire qualcosa).

Come chi mi legge qui sa, io sono sempre disposto a discutere nel merito su quello che ho scritto, e qualche volta cambio anche idea :-). Però se il merito non c’è allora non vedo perché dare da mangiare ai troll: per quanto mi riguarda la scienza procede in questo modo e non con affermazioni apodittiche. Ah, se qualcuno volesse commentare sul merito il post del Post, c’è sempre la copia da me

sogno o avviso?

Stanotte stavo sognando di dover correre per tantissimo tempo. (Nota: i pezzi di sogno che io ricordo sono sempre raccontabili anche in pubblico, e a volte me li ricordo tipo documentario con la voce fuori campo che commenta quello che sta succedendo. Ma lasciamo stare). A un certo punto mi sveglio e sento una crisi di tachicardia.
È piuttosto improbabile che il mio cuore abbia cominciato a battere per la fatica del sogno; molto più facile che per una qualche ragione mi sia partita la tachicardia e il cervello abbia tradotto quegli input in una mia corsa forsennata. Tutto bene: però a questo punto non poteva trovare un sistema migliore per svegliarmi?