Dati veri ma presentati male

deviazioni standard per il ghiaccio antartico

Ecco un esempio di grafico da NON usare

Ieri Giulio Betti ha pubblicato su Twitter questo bel thread, che fa luce sul reale significato dell’immagine qui a fianco che ha girato parecchio per i social.

Quel picco verticale indica il numero di deviazioni standard dell’estensione della banchisa artica. Sei sigma è qualcosa di enorme, un fisico delle particelle considererebbe il risultato vangelo. Ma se leggete bene, abbiamo 35 anni di dati (e la media è calcolata su 30, ma questo è un problema minore). Trentacinque anni sono troppo pochi per essere certi che l’anomalia sia davvero così anomala. Qualcosa che non va c’è sicuramente, come si può vedere dal grafico con i valori assoluti della quantità di ghiaccio; ma guardando attentamente quegli altri dati si scopre che l’anomalia è nata alla fine del 2022 e non si è più riassorbita. Anche questo è importante, perché se cerchiamo di spiegare l’anomalia con quello che sta succedendo ora non ce la possiamo fare.

Quello che Betti dice tra le righe è che i più furbi tra i negazionisti (e ce ne sono parecchi: poi non so se ci credano davvero o ritengano di avere la loro bella convenienza a fare così) fanno in fretta a mostrare la falsità del significato dato all’immagine, aumentando i dubbi di chi non ha gli strumenti per farsi un’idea informata. Io lo dico sempre: non inoltrate cose che non sapreste spiegare solo perché coincidono con le vostre idee!

Ebbene sì, Spartaco Casavecchia era una persona reale!

Ricordate che mi ero chiesto se Spartaco Casavecchia, il traduttore della Piccola storia della matematica di Egmont Colerus, fosse davvero esistito? Su Facebook Michele De Russi mi ha segnalato questa rivista dove il dott. ing. Casavecchia aveva scritto un articolo nel maggio 1933 su “La tecnica moderna nelle trasmissioni ad alta tensione”; inoltre era ancora citato nell’annuario degli ingegneri del 1949. Diciamolo: questa volta sono stato malfidato!

I gatti hanno davvero sette vite

Ieri siamo tornati a casa. I mici hanno cominciato a venirci dietro mentre mettevamo a posto le cose, finendo in armadi e cassetti vari. A un certo punto, finito tutto, troviamo solo due gatti. Dov’è Annika? Cominciamo a cercarla in giro. Suona il citofono: è la vicina del secondo piano con Annika in braccio, che ci dice che ha sentito miagolare e l’ha trovata nel giardino.
Considerando che sono certo di non aver mai aperto la porta di casa dopo che l’avevo vista l’ultima volta, e che comunque non può aprire il portone a pian terreno, l’unica possibilità è che sia caduta dal balcone (al sesto piano: quello del quinto piano ha una rete, questo in genere sta chiuso), che abbia trovato qualche pianta che abbia attutito la caduta e sia arrivata a terra senza farsi nulla. Nessuna zampa rotta, salta tranquillamente per giocare. Non ci credo ancora.

L’importanza di esporre i prezzi medi

da https://www.pngwing.com/en/free-png-spzun

E così da oggi i benzinai dovranno esporre quotidianamente il prezzo medio regionale dei carburanti, anche se a quanto pare non ci sono particolari indicazioni su dove posizionare il cartello (che volete, sono liberisti).

Io continuo a non capire perché mai qualcuno dovrebbe cambiare idea sul rifornirsi in una stazione di servizio solo per aver visto la differenza rispetto al prezzo medio, considerando che almeno un’idea dei prezzi nelle varie pompe della zona dovrebbe averla: ma magari sopravvaluto l’italiano medio.

Il senatore Borghi (Aquilini) e il riscaldamento che non ci sarebbe

dal profilo twitter del senatore Borghi Il Senato è in vacanza, e quindi presumibilmente Claudio Borghi ha più tempo libero, che ha scelto di passare su Twitter (ancora più del suo solito), con una solitaria campagna contro le fake news sul riscaldamento globale.
Naturalmente Borghi premette “ho tanti amici X, ma…”, o per la precisione “Ricordando ancora che non sto facendo un discorso contro il riscaldamento globale, ci può benissimo essere”, sta pubblicando posizioni di centraline meteo posizionate negli aeroporti in punti dove arrivano gli scarichi degli aerei. A parte il cherrypicking che candidamente ammette, e a parte che non mi pare che Borghi abbia verificato se le centraline rispettino o no le raccomandazioni WMO (o forse è un gomblotto mondiale?) ci sono due punti – tra loro correlati – che Borghi salta a piè pari nella sua analisi. Il primo è che anche ammettendo che quei dati siano falsati lo sono in maniera coerente, e quindi può venire calcolato un trend storico (fatto salvo un controllo su eventuali aumenti improvvisi di traffico aereo: ma non mi pare si stia parlando di aeroporti con una partenza ogni cinque minuti). Il secondo è appunto che quello che conta non è vedere un valore puntuale, che può essere una fluttuazione statistica, ma un trend sul lungo periodo, calcolando per esempio una media mobile che smorza le fluttuazioni. Quest’ultimo punto sembra però mancare a tutti, almeno su Twitter.

(Ma in effetti per Borghi “la questione non è se le temperature “vere” aumentino o diminuiscano”… Tout se tient)

Quizzino della domenica: Numeri basici

Prendete il numero 13: la somma delle sue cifre è 4 (in qualunque base numerica lavoriamo: se siamo in base 4, naturalmente la somma delle cifre di 13 si indicherà con “10”, ma è sempre lo stesso numero). Consideriamo ora 13 come un numero scritto in base 4: se lo convertiamo in base 10 abbiamo 7. Definiamo dunque 7 numero basico: in generale un numero basico è quello che se espresso in una certa base ha la somma delle sue cifre uguale alla base stessa. Altri esempi di numeri basici sono 9 (se lo scriviamo in base 2 è 1001, e la somma delle sue cifre è 2) e 19 (se lo scriviamo in base 10 continua a essere 19, e 1+9=10). Possiamo avere anche numeri basici in basi maggiori di 10: se usiamo la base 16, per esempio, il numero 106 si scrive 6A, e 6+A è proprio 16, o se preferite 10 scritto in base 16. In compenso, 2 non è basico; in base 2 si scrive 10 e quindi la somma delle cifre è 1, mentre nelle basi superiori a 2 si continua a scrivere 2 e quindi inferiore alla base stessa. Quali sono i numeri non basici tra 1 e 100?

un numero basico

(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina https://xmau.com/quizzini/p654.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema di Richard Mankiewicz, da Gifted Mathematics.)


Arithmetical, Geometrical and Combinatorial Puzzles from Japan (libro)

Una cosa bisogna dirla subito: Kitazawa è un creatore di giochi sopraffino. Tipicamente questi libri riciclano materiale composto da altri, al più riproponendolo in una forma un po’ diversa: i giochi di questo libro sono invece tutti creati da lui. Anzi, le tipologie stesse di giochi, qui raccolte per capitoli, sono spesso sue ideazioni!
Purtroppo però la traduzione inglese non è esattamente il massimo: spesso ho perso molto tempo a capire non solo quale fosse la soluzione, ma proprio qual era il testo del problema… È vero che la matematica è sempre la stessa, ma le diverse culture la declinano in modo molto diverso!

(Tadao Kitazawa, Arithmetical, Geometrical and Combinatorial Puzzles from Japan, AMS/MAA 2021, pag. 184, $ 35, ISBN 9781470467364)
Voto: 3/5

In duemila anni è cambiato ben poco

L’altro giorno qui nella frazione dove vive mia mamma si festeggiava san Giacomo apostolo (uno dei due Zebedei, non il fratello di Gesù a capo della chiesa di Gerusalemme). Il vangelo del giorno racconta la scena della mamma di Giacomo e Giovanni che arriva da Gesù, lo prende in disparte e gli dice “promettimi che ti terrai i miei figli uno alla tua destra e uno alla sinistra, quando avrai il tuo regno” (traduzione molto libera, ma il senso è quello).

Io sono una Brutta Perzona™; e mi è subito venuto in mente l’immagine della mamma ebrea (pardon, Momma) che decide cosa deve essere fatto e non si ferma davanti a nulla, con i due apostoli che se ne stanno lì con lo sguardo verso il basso e l’aria di chi dice “noi non avremmo voluto, ma non potevamo dirle di no”…