Nessun attacco informatico in aprile, quindi si possono fare confronti più seri, anche se con febbraio. Un po’ meno gente, ma più interessata :-)
Visitatori unici 14.154 (-846)
Numero di visite 35.451 (+1139)
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Sabato 1, domenica 9 (926, il minimo) e sabato 15 sono stati i giorni con meno di 1000 visite. Il massimo è stato venerdì 7 con 1501 visite. La Top 5:
- I bonifici di venerdì santo: 1641 visite
- Variante di [Vv]alico: 1067 visite
- Carnevale della Matematica #16: 957 visite
- Codice bianco all’Ikea: 726 visite
- Eupnoico:: 722 visite
Ci sono altri sei post oltre le 500 visite, tutti di aprile; inoltre la copia del Carnevale della matematica #27 ha avuto 1110 visite. Per le pagine evergreen, sopra le 500 visite c’è solo romanaccio (771).
Per quanto riguarda le statistiche Google: 3973 clic da mobile, 1268 da desktop e 66 da tablet. Le prime 10 query:
150 zolva1
131 paziente eupnoico
131 insulti romani
103 codice bianco ikea
67 problemi di logica
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32 insulti in romano
30 insulti romaneschi
29 davide coero borga età
29 problemi di logica matematica
Se ricordate, non avevo 


Mi è appena arrivata la nuova tessera sanitaria (per fortuna col chip, probabilmente l’approvigionamento è tornato sufficiente.
La storia di come si è arrivati alla scala musicale occidentale attuale mi era già nota, almeno da un punto di vista storico e matematico. Qui però Fabio Bellissima sceglie un approccio diverso che mi mancava: quello filosofico. Non avrei mai pensato che certe scelte fatte in passato non fossero tanto dettate da considerazioni musicali – anche perché diciamocelo: io sono così abituato al temperamento equabile che usiamo tutti i giorni che una volta che mi capitò di sentire musica barocca con un clavicembalo temperato inequabile mi sono immediatamente accorto che c’era qualcosa di strano – quanto appunto da considerazioni filosofiche. In pratica, il problema che non si riesce a chiudere un’ottava per mezzo di quinte può essere affrontato scegliendo di privilegiare alcuni intervalli speciali (le quinte e le quarte quasi sempre, ma dalla fine dell’era classica anche le terze), magari avendo due rapporti diversi per il tono: il Principio di consonanza di Archita afferma per esempio che “gli intervalli consonanti devono corrispondere a rapporti multipli [n/1] o epimori [(n+1)/n]”, il che chiaramente è ben diverso dai rapporti pitagorici dove a un certo punto si trova un 256/243…