La settimana scorsa, in una delle mailing list a cui ogni tanto do un’occhiata, un wikipediano olandese – no, diciamola tutta: quello che ha ideato Wiki Loves Monuments, non uno qualsiasi – ha scritto un post con questo testo:
An interesting column in Financieel Dagblad (Dutch equivalent of the Financial Times, including pink paper) it is suggested that Wikipedia has, like free news websites, a negative contribution to the economy… http://fd.nl/beurs/1141246/wikipedia-remt-de-groei
Purtroppo l’articolo in questione è dietro un paywall e quindi non posso nemmeno tentare di darlo in pasto a Google Translate, oppure lanciarmi con la mia famosissima conoscenza dell’olandese (faccio finta che sia un tedesco malscritto: non che io capisca così bene il tedesco, ma qualche parola qua e là la riconosco). Però, almeno dal punto di vista di un economista, la cosa ha perfettamente senso. Quando io lavoro gratuitamente migliorando l’enciclopedia non sto generando ricchezza misurabile: allo stesso modo, chi usa il contenuto di Wikipedia anziché comprare un’enciclopedia non sta generando ricchezza misurabile e persino chi usa Wikipedia per generare contenuto che poi vende non genera tutta la ricchezza possibile, perché c’è solo una transazione economica e non due.
E quindi? Quindi dobbiamo sperare che prima o poi si riesca a trovare una migliore misura della ricchezza del mondo, non tanto per considerare Wikipedia ma anche tutte le cose che ci migliorano ma non richiedono scambio di denaro :-)