Il servizio clienti di ibs.it è davvero ottimo

Ho deciso di creare una nuova categoria di post, dove parlerò bene di qualcuno o qualcosa. In passato mi è capitato di farlo, ma forse è meglio rendere più visibili questi testi. Inauguro la categoria parlando del servizio clienti ibs.it.

Ho dei lontani ricordi di un servizio non dei migliori, e in effetti avevo quasi smesso di comprare online da loro, ricominciando dall’anno scorso. Tanto per essere chiari, il problema non era sui tempi di consegna: è raro che un libro mi serva immediatamente. Con il libro della scorsa settimana – alla fine sono anche riuscito a capire con il corriere cosa è successo, e la copia originaria è alla fine tornata indietro al mittente – ho avuto uno scambio di mail rapidissimo e sempre al punto, con più persone diverse. L’attenzione al cliente (io) è stata davvero favolosa, direi anche migliore di quella Amazon che ultimamente è un po’ declinata: insomma è possibile fare le cose bene anche da noi.

SDA: quando ci sarà la rivoluzione…

Ricordate la presa per i fondelli della scorsa settimana? Bene. Venerdì mattina, mentre Anna e io eravamo a fare la spesa, mi telefona il corriere dicendo che non rispondeva nessuno a casa. “Nessun problema”, dico io, “citofoni al vicino che ha questo codice, tanto è un libretto”. Torno a casa, passo dal vicino che mi dice “no, non ha chiamato nessuno”. Guardo giù nell’atrio, se per caso ha lasciato il pacchetto lì: niente. Nel pomeriggio mi arriva un altro pacco SDA ben più pesante, ma il corriere dice “no, stamattina non ho portato nulla”.

Bene: vado sul sito SDA, compilo la lettera di reclamo, e mi arriva immediatamente una mail:

“Gentile cliente,
se hai bisogno di informazioni sulla tracciatura di una spedizione o effettuare lo svincolo per destinatario assente tramite sistema, chiama il Numero verde 800.33.66.22.”

Ieri mattina telefono al numero verde, smadonno a sufficienza per pronunciare il numero di spedizione – compresa una h: al secondo tentativo ti dicono che puoi dire “hotel” ma tanto ce ne sono voluti quattro per farmi capire, nonostante io abbia lavorato sul riconoscimento del parlato e quindi so bene come pronunciare – per sentirmi dire “il pacco è stato consegnato”. Ho poi provato a chiamare il numero del corriere, che mi ha detto “come fa ad avere il mio numero?” (perché mi hai chiamato tu, sveglia).

Premesso che dopo un rapidissimo scambio di mail IBS mi rimanda un’altra copia del libro, le mie domande sono molto semplici. (a) Perché il libro è stato indicato come “consegnato”? (b) Perché non è possibile parlare con nessuno in SDA?

Ce li stiamo giocando tutti

In giro per Milano: un bel 30% di gente ancora con la mascherina, compresi dei giovani. La schiavitù mentale è più forte di quella legislativa.

Che una cosa come questa la dica Diego Fusaro è una non-notizia, e infatti non avevo nemmeno perso tempo a commentarla. Che la dica Enrico Ruggeri, oltre a farci ricordare che è sempre meglio seguire una persona solo nei campi in cui esperta, merita due parole in più.

Io ho dei grossi dubbi sull’utilità pratica di indossare mascherine all’aperto quando si va in giro, a meno che non ci si trovi in una ressa e quindi si stia vicino alle stesse persone per un po’ di tempo. Questo significa che venerdì mattina ho immediatamente smesso di portarla, e finalmente posso di nuovo vedere cosa c’è intorno a me. (Avete presente gli occhiali appannati?) Ma se qualcuno continua a portare la mascherina quando non c’è obbligo a me non cambia la vita né in un senso né nell’altro. Evidentemente c’è invece gente che ritiene di dover diffondere il suo Verbo, dando dell’imbecille agli altri.

Quizzino della domenica: Cuisine secrète

Cinque logici matematici sono andati in vacanza in un paesino sperduto in Krakozhia. Si ritrovano a cena in una locanda dove si preparano solo nove piatti, indicati con le lettere A, B, C, D, E, F, G, H, I. Ordinano i piatti da A a E; il cameriere prende le ordinazioni e arriva con i cinque piatti che mette al centro del tavolo, in modo che nessuno può capire cosa ha ordinato. A questo punto i logici, punti nel vivo, ritornano altre due volte nella locanda, sempre ordinando cinque piatti e vedendoseli portare al centro del tavolo; al terzo giorno però sono in grado di associare tutti i piatti alla lettera corrispondente. Come hanno fatto?



(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p568.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Jaume Sués Caula, Giochi di ingegno per esercitare il cervello, Armenia 2017, problema 90; immagine da FreeSVG.)

Station Eleven (ebook)

D’accordo, questo è un problema mio: ma per me è stato davvero difficile leggere un libro che parla di un mondo post-apocalisse, con l’apocalisse in questione nata da una pandemia influenzale. Forse non è nemmeno la pandemia di per sé che mi ha angosciato, quanto il vedere come tutta la civiltà che do per scontata si sia sbriciolata in pochi giorni, forse anche molto più di quanto ci si possa aspettare: mi pare impossibile che al ventesimo anno dopo la fine del mondo nessuno abbia ancora cominciato a produrre elettricità anche se in piccolo, e nessuno sia andato a saccheggiare le biblioteche per cercare informazioni su come fare alcune cose di base. Eppure i protagonisti dicono che ormai la vita è molto più tranquilla che dieci anni prima… insomma non siamo più alla pura sopravvivenza.
Emily Mandel – St.John è il suo secondo nome… – lavora bene con i continui salti tra passato e presente, e costruisce una ragnatela dove i vari protagonisti man mano si avvicinano e allontanano. Certo: nonostante il libro termini con una nota positiva verso un nuovo inizio, c’è un attaccamento quasi morboso sul momento in cui è giunta la fine del mondo, come quando si legge “a pranzo ha bevuto il penultimo caffè della sua vita”. Leggendolo in inglese ho notato che spesso il sesso dei personaggi è tenuto nascosto per molto tempo, come nel caso del “conductor”, cioè il direttore d’orchestra; una scelta indubbiamente voluta.

(Emily St.John Mandel, Station Eleven, Vintage 2014, pag. 353, € 9,49 (cartaceo 12,90), ISBN 9780385353311)

prese per i fondelli


Il messaggio qui sopra mi è arrivato alle 16:33 di ieri. Mi sono iscritto al sito e alle 16.37 sono arrivato a una pagina con su scritto “spedizione non più modificabile”. Perché fate così i fighetti?

Strane dogane

Gli amici cinesi che vendono via Aliexpress si sono rapidamente adeguati alla richiesta di pagare l’IVA, e quindi ho ricominciato a comprare lì. Ieri mi sono arrivati due pacchetti: il primo con 100 mascherine FFP2 ordinate 12 giorni fa – secondo me hanno già dei magazzini da qualche parte in Europa – e il secondo con le luci per le nostre biciclette. Il punto è che quelle luci le avevo ordinate a novembre, ma soprattutto erano state sdoganate il 4 gennaio. Chi se le è tenute da parte per un mese?

(ciliegina: sono arrivati due postini diversi)