Fino a dieci volte in meno?

Vabbè, a quanto pare dopo solo nove mesi ci si è accorti che molte mascherine FFP2 e FFP3 acquistate dal commissario per l’emergenza Covid erano farlocche. Non mi è chiaro come mai l’inchiesta sia partita solo a febbraio e non lo scorso autunno – non mi pare di chiedere troppo. Ma la cosa più interessante almeno per me è leggere una frase assolutamente inutile se non fuorviante: “In alcuni casi la capacità filtrante (95 per cento per le FFP2, 99 per cento per le FFP3) è risultata inferiore di dieci volte rispetto a quanto dichiarato”.

Per prima cosa, non è chiaro quanti dei dodici lotti – almeno due, visto che si scrive al plurale – hanno questo taglio di capacità. Ma soprattutto sono certo che molti sbaglieranno i conti. Se la capacità filtrante di una mascherina è un decimo di quella richiesta, la quale è rispettivamente del 95% e 99%, quanto vale? No, non vale 9,5% e 9,9%. I conti si fanno alla rovescia, su quello che non si filtra, cioè il 5% e l’1% teorico che diventano 50% e 10%. Ergo, le FFP2 tarocche filtrerebbero al 50% e le FFP3 al 90%. Questo mi fa pensare che siano più le seconde che le prime a essere malfatte: non che le FFP2 siano perfette, ma magari filtrano all’80%. Lo so, non è una bella cosa in ogni caso, ed è verissimo che se la capacità è inferiore di dieci volte il risultato pratico è che sei esposto a dieci volte tanti patogeni: ma è comunque importante sapere fare i conti.

La nave di Teseo è contro i Kindle?

Sto leggendo Peanuts. Charlie Brown, Snoopy e il senso della vita, preso in prestito da MLOL e quindi in formato epub. Stavo recuperando su Amazon i dati per inserirli nella mia futura recensione e ho scoperto che non hanno la versione Kindle. Ho appena ricontrollato su Bookrepublic, e ovviamente l’epub c’è.

Qualcuno sa se è un caso oppure è proprio una scelta dell’editore? Ribadisco che è solo una mia curiosità, visto che io leggo ebook solo in epub. Ho l’app Kindle per i rarissimi libri – me ne saranno capitati due in tutto – che ho trovato solo in quel formato e quindi comprato lì, tipo questo

Aggiornamento (15:50) in effetti nemmeno sul sito La nave di Teseo appare la possibilità di comprarlo su Amazon, mentre per esempio Ricordi e bugie di Jim Carrey, sempre di questo periodo, è acquistabile…

Giornali in biblioteca

Le biblioteche hanno sempre avuto un’emeroteca, dove gli utenti possono sfogliare i quotidiani. Inutile dire che con la pandemia la cosa diventa molto più complicata: anche se la biblioteca è aperta, come fai a sanificare i giornali? Si può lasciare qualche giorno a decantare i libri, ma non lo si può fare con i giornali. Ma non c’è problema! Esistono anche le biblioteche digitali e gli abbonamenti digitali, e quindi i lettori un minimo più scafati potevano continuare la loro lettura, naturalmente con le stesse regole: quindi se un utente sta “leggendo” nessun altro può farlo. Però…

L’altro giorno mi sono connesso a MLOL Milano per cercare un libro, e dopo il login mi è apparsa una schermata con questo testo:

Il Sistema Bibliotecario di Milano, nell’ambito di una revisione delle politiche di offerta digitale finalizzata a garantire un migliore equilibrio fra sostenibilità del servizio e ampiezza delle proposte di lettura e informazione, ha deciso di sospendere momentaneamente l’accesso ai quotidiani del gruppo GeDi.
Siamo quindi spiacenti di informarvi che dai primi giorni di aprile, come già avvenuto per “La Repubblica”, in MLOL non sarà disponibile il quotidiano “La Stampa”.
La consultazione delle due testate riprenderà con il nuovo appalto, che prevediamo di attivare alla fine del mese di giugno.
Ci scusiamo per il disagio

Quello che leggo io è “non abbiamo più soldi per fare gli abbonamenti GEdI, quindi dovete aspettare che ce ne arrivino un po'”. La mia domanda è semplicemente “ma l’abbonamento digitale agli altri giornali costa molto di meno?”

Test: intelligenze multiple

Vabbè, visto che non si può andare a fare il picnic di Pasquetta, magari vi divertite con il solito test delle intelligenze – tenendo conto che, come dice il mio amico Massimo Manca, “È uno di quei test in cui il risultato glielo dici tu.”

Questo è il risultato che mi è venuto, e che probabilmente potevate immaginare se mi conoscevate; quest’altro è invece il finto risultato che avevo postato su Facebook, e che ovviamente è stato molto apprezzato: d’altra parte, ognuno ha gli amici che si merita :-)

Testimonial svedesi

[foto tratta da https://www.reddit.com/r/sweden/comments/mf6pby/stockholm_informerar/ ]

Anche in Svezia alla fine hanno deciso che forse è meglio vaccinare tutti; in fin dei conti AstraZeneca è anche svedese. È quindi partita una campagna per convincere gli svedesi a vaccinarsi, perché come sapete in quella grande nazione scandinava non si pensa affatto a mettere coercizioni e ci si affida all’intelligenza dei concittadini.

Bisogna dare atto che sono molto più veloci che da noi, e questa settimana stanno chiamando le coorti da 75 a 79 anni. Il sito ufficiale 1177.se ha pensato di mettere una foto di un anziano per pubblicizzare la cosa. E che foto ha scelto? Sì, proprio lui: “Hide the pain, Harold!”. Il compagno di mille memi. (Per chi non sapesse chi è András Arató, suggerisco di vedere questo video. Pare che András si sia messo a studiare l’inglese da zero una decina d’anni fa per poter rispondere ai messaggi dei fan da tutto il mondo)

Certo, non è che la foto stock che viene messa in un sito istituzionale sia poi così connotata: in fin dei conti non è certo una foto porno. Però questa storia la dice lunga su quanto chi ha approvato quelle pagine apra mai Internet… (grazie a Edal per l’informazione!)

The Analogues

copertine

C’è un gruppo di quattro musicisti pop olandesi (più un dirigente della PVH alla batteria: alla faccia dell’hobby!) che hanno deciso di fare una specie di tribute band dei Beatles. Fin qua nulla di strano, ce ne sono a centinaia. Ma gli Analogues non si sono messi parrucca a caschetto, giacca e cravatta per suonare le canzoni che i Beatles hanno fatto dal vivo: sarebbe stato troppo semplice. No: sono partiti da Sgt. Pepper’s e stanno rifacendo tutti gli album. Dal vivo. (con vari quartetti di archi e fiati ad aiutarli). Con tutti gli strumenti originali, compresi quelli indiani. Con gli arrangiamenti originali, salvo giusto un finale in caso di fade out.

Se volete vederli, su YouTube ci sono i concerti per Sgt. Pepper’s e il White Album, oltre ai vari brani di Magical Mystery Tour e Abbey Road. Da vedere, più che da ascoltare, proprio perché non ci sono poi così tante differenze con gli originali… Se invece volete acquistare il loro merchandising, c’è il loro sito.

La burocrazia tedesca

L’altro giorno ho acquistato un libro usato via Abebooks. Il libro è in inglese, ma la libreria che lo aveva era tedesca. Faccio il mio acquisto con la carta di credito (pochi euro, i libri che mi interessano mi costano di più in spese di spedizione che per il testo vero e proprio…). A oggi mi sono già arrivate quattro mail per i vari passaggi, compresa la ricevuta di spedizione. Tutte rigorosamente in tedesco.

Avessi comprato il libro dalla Francia non ci avrei nemmeno fatto caso; dalla Germania la cosa mi lascia un po’ stupito. Poi è vero che esistono i traduttori automatici che su testi standard come questo funzionano bene, ed è anche vero che il mio poco tedesco mi permette di solito di capire il senso senza tradurre. Ma pensare a una copia anche in inglese?

Delocalizzazione?

Stamattina ho fatto una tac all’arcata dentale inferiore, visto che ormai denti non ne ho più. La macchina spiegava cosa avrei dovuto fare: solo che lo faceva con un accento da call center delocalizzato…