Seveso

Stanotte sono stato svegliato da un tuono bello forte, e tra batticuore e tutto ce ne ho messo un po’ per riaddormentarmi, sentendo tutto il temporale. Stamattina sono passato da largo Desio e piazzale Caserta, e ho visto una situazione relativamente normale: giusto un po’ di palta per terra, una macchina dei vigili ferma a vigilare e un paio di addetti Amsa che con la pompa pulivano più o meno vogliosamente i marciapiedi: nulla di eccezionale, checché scrivesse Repubblica.
Stasera, aspettata la fine del monsone, torno a casa: il giro è leggermente diverso a causa dei sensi unici e mi ha portato su via Murat, dove mi sono trovato tre auto dei vigili ai tre incroci successivi. Visto che uno era uscito dall’ultima macchina, gli ho chiesto se il Seveso era di nuovo esondato: la risposta è stata “no, ma siamo qua in allerta”. Oggettivamente mi pare un po’ esagerato: per arrivare a casa ho tagliato per l’Isola e la situazione era tranquillissima. Sappiate comunque che nel caso di nuova inondazione vi avviserò :-)

Rufus: crea chiavetta USB di avvio

(mamma mia come è difficile tradurre in italiano “bootable”!)
Non so se vi sia mai capitato di dover creare una chiavetta con una ISO, per fare avviare il vostro PC da lì. Sotto Linux la cosa è relativamente semplice, basta pensare a tutte le distribuzioni live: ma con Windows è un po’ peggio.
Bene: ho provato Rufus e devo dire che funziona bene, è leggero e ha un’interfaccia sufficientemente ampia per permettermi di selezionare le opzioni che preferisco (oltre a finezze tipo segnalarmi la dimensione del disco che sto scegliendo, giusto per evitare di formattare la partizione primaria…) Insomma, mi è piaciuto!

uno sguardo nel futuro

mura Se provate a fare una ricerca su Repubblica con la parola chiave “Mura” (nel senso di Gianni) vi troverete gli articoli delle prossime settimane sui campioni calcistici del passato, oltre a un semiredazionale sulle Bentley che apparirà il 5 agosto. (Questo è un falso positivo che parla di mura, non di Mura).

Non c’è nulla di strano nel preparare in anticipo articoli, io lo faccio quasi sempre sul mio piccolo blog. Però WordPress mica te li fa vedere :-)

VF SICUREZZA ANTINCENDIO

Mi è arrivato ieri (sull’indirizzo Wikimedia, tanto per dire… ma naturalmente rigorosamente in Bcc) un messaggio intitolato I: Richiesta appuntamento e come testo

Buongiorno,

vorremmo gentilmente sapere se e quando fissare incontro con nostro
Responsabile per fornirVi preventivo di fornitura e/o manutenzione di
estintori (come richiesto dal D.L. 81 del 2008 e dal D.M. 10/03/1998), e
fornitura di materiale antinfortunistico.

Seguono tutti i prezzi, nome, cognome, telefono (che vi risparmio) e sito (www punto vfsicurezza punto it).

Inutile dire che se VF SICUREZZA ANTINCENDIO mi mostrerà che quello non è un messaggio di spam ma il tentativo di un suo concorrente di porlo sotto cattiva luce farò di tutto per aiutarlo a scoprire chi è che vuole loro così male.

Stefano Bollani, Wikipedia e Carignano

Scrive su Facebook “Stefano Bollani Official”:

«Sono nato a Milano ma i giornali stanno scrivendo in questi giorni che sono nato a Carignano. Sapete perche’? Perche’ lo scrive wikipedia, da circa un mese, senza che nessuno provi a correggerlo (non e’ cosi’ semplice, io e il mio ufficio stampa ad esempio non possiamo farlo perche’ evidentemente essendo parte in causa non saremmo affidabili o credibili).»

Segue poi una classica teoria: «Partendo da questo piccolo e apparentemente inutile aneddoto, non trovate interessante il fatto che un pugno di persone che gestisce il sito wikipedia possa scrivere quello che vuole su qualsiasi argomento e farlo diventare vulgata comune?» della quale non intendo parlare qui, limitandomi ai fatti.

[Milano o Carignano?] È vero: il 25 giugno un utente anonimo ha scritto nel corpo della voce che Bollani era nato a Carignano. È possibile vedere la modifica effettuata cliccando qui; se invece cliccate sulla miniatura a destra vedete che la modifica era stata fatta molto male: all’inizio della voce infatti continuava a essere scritto che il luogo di nascita era Milano. Dunque un utente che fosse casualmente passato a leggere quella voce si sarebbe dovuto accorgere che c’era qualcosa di strano.

È anche vero che per un mese, fino all’accorato appello su Facebook, la situazione è rimasta immutata: evidentemente, a nessun appartenente al supposto “pugno di persone che gestisce il sito wikipedia” è capitato di passare su quella voce. Sicuramente se ci fossi passato io – che pure non gestisco Wikipedia – avrei notato la stranezza e fatto una minima ricerca, anche se ammetto che se l’anonimo avesse scritto “Carignano” in entrambi i posti non mi sarei probabilmente accorto di nulla. Ma quella che non è affatto vera è l’affermazione «io e il mio ufficio stampa ad esempio non possiamo farlo perche’ evidentemente essendo parte in causa non saremmo affidabili o credibili».

Certo che se uno si registra su Wikipedia come “Stefano Bollani” o “Ufficio Stampa Stefano Bollani” non verrebbe ritenuto credibile: e ci mancherebbe altro. La registrazione su Wikipedia non richiede di inserire alcuna credenziale, come farebbe un wikipediano ad essere certo che la persona dietro quei nomi utenti sia davvero chi afferma di essere? Ma in questo caso non si sarebbe nemmeno posto il problema. Che Bollani sia nato a Milano c’è scritto sul suo sito ufficiale; bastava indicare quella fonte, come adesso in effetti avviene, e sarebbero stati tutti contenti. Non sapete come inserire una fonte? Vi capisco benissimo, ogni volta devo fare mente locale. Ma c’è una scorciatoia: in alto a sinistra, vicino all’etichetta “voce”, ce n’è una “discussione”. Lì si può tranquillamente scrivere semplicemente il testo, e qualcuno sicuramente rimetterà a posto.

Ma in effetti anche lamentarsi su Facebook è una strategia vincente, visto che la modifica alla fine è stata fatta… e come bonus ci si è potuti lamentare. Volete mettere?

il mistero delle viti in più

Ieri sera abbiamo iniziato a montare i nuovi letti (Ikea) per i gemelli, che ormai non stavano più nei lettini. Col passare degli anni devo aver imparato a leggere un po’ meglio i disegnini, o magari invecchiando mi sono imbolsito, ma devo riconoscere che ho smadonnato molto meno del solito e c’è stato solo un punto in cui abbiamo dovuto svitare un pezzo che avevamo montato alla rovescia.

Il guaio è che alla fine del primo letto Anna mi fa “e queste due viti?”, mostrandomi per l’appunto due viti molto lunghe (sette-otto centimetri) che erano rimaste in giro. Riprendo il foglio con le istruzioni: non c’era traccia di quelle viti nell’elenco dei componenti, né del resto il secondo letto ce le aveva. Ho vinto qualcosa, a parte le due viti?

porterà mica sfiga?

Dal sito del Tour de France:
«16:10 – Yesterday, Vincenzo Nibali received a sms from Italian Prime Minister Matteo Renzi who invited him to come and visit at the Palazzo Chigi with the yellow jersey after the Tour de France. As reported in La Gazzetta dello Sport, the current race leader answered that he’d be happy to do so but underlined that he hasn’t won the race yet.»

Non è indicato dove Nibali avesse posizionato la mano con cui non scriveva.