uno sguardo nel futuro

mura Se provate a fare una ricerca su Repubblica con la parola chiave “Mura” (nel senso di Gianni) vi troverete gli articoli delle prossime settimane sui campioni calcistici del passato, oltre a un semiredazionale sulle Bentley che apparirà il 5 agosto. (Questo è un falso positivo che parla di mura, non di Mura).

Non c’è nulla di strano nel preparare in anticipo articoli, io lo faccio quasi sempre sul mio piccolo blog. Però WordPress mica te li fa vedere :-)

VF SICUREZZA ANTINCENDIO

Mi è arrivato ieri (sull’indirizzo Wikimedia, tanto per dire… ma naturalmente rigorosamente in Bcc) un messaggio intitolato I: Richiesta appuntamento e come testo

Buongiorno,

vorremmo gentilmente sapere se e quando fissare incontro con nostro
Responsabile per fornirVi preventivo di fornitura e/o manutenzione di
estintori (come richiesto dal D.L. 81 del 2008 e dal D.M. 10/03/1998), e
fornitura di materiale antinfortunistico.

Seguono tutti i prezzi, nome, cognome, telefono (che vi risparmio) e sito (www punto vfsicurezza punto it).

Inutile dire che se VF SICUREZZA ANTINCENDIO mi mostrerà che quello non è un messaggio di spam ma il tentativo di un suo concorrente di porlo sotto cattiva luce farò di tutto per aiutarlo a scoprire chi è che vuole loro così male.

Stefano Bollani, Wikipedia e Carignano

Scrive su Facebook “Stefano Bollani Official”:

«Sono nato a Milano ma i giornali stanno scrivendo in questi giorni che sono nato a Carignano. Sapete perche’? Perche’ lo scrive wikipedia, da circa un mese, senza che nessuno provi a correggerlo (non e’ cosi’ semplice, io e il mio ufficio stampa ad esempio non possiamo farlo perche’ evidentemente essendo parte in causa non saremmo affidabili o credibili).»

Segue poi una classica teoria: «Partendo da questo piccolo e apparentemente inutile aneddoto, non trovate interessante il fatto che un pugno di persone che gestisce il sito wikipedia possa scrivere quello che vuole su qualsiasi argomento e farlo diventare vulgata comune?» della quale non intendo parlare qui, limitandomi ai fatti.

[Milano o Carignano?] È vero: il 25 giugno un utente anonimo ha scritto nel corpo della voce che Bollani era nato a Carignano. È possibile vedere la modifica effettuata cliccando qui; se invece cliccate sulla miniatura a destra vedete che la modifica era stata fatta molto male: all’inizio della voce infatti continuava a essere scritto che il luogo di nascita era Milano. Dunque un utente che fosse casualmente passato a leggere quella voce si sarebbe dovuto accorgere che c’era qualcosa di strano.

È anche vero che per un mese, fino all’accorato appello su Facebook, la situazione è rimasta immutata: evidentemente, a nessun appartenente al supposto “pugno di persone che gestisce il sito wikipedia” è capitato di passare su quella voce. Sicuramente se ci fossi passato io – che pure non gestisco Wikipedia – avrei notato la stranezza e fatto una minima ricerca, anche se ammetto che se l’anonimo avesse scritto “Carignano” in entrambi i posti non mi sarei probabilmente accorto di nulla. Ma quella che non è affatto vera è l’affermazione «io e il mio ufficio stampa ad esempio non possiamo farlo perche’ evidentemente essendo parte in causa non saremmo affidabili o credibili».

Certo che se uno si registra su Wikipedia come “Stefano Bollani” o “Ufficio Stampa Stefano Bollani” non verrebbe ritenuto credibile: e ci mancherebbe altro. La registrazione su Wikipedia non richiede di inserire alcuna credenziale, come farebbe un wikipediano ad essere certo che la persona dietro quei nomi utenti sia davvero chi afferma di essere? Ma in questo caso non si sarebbe nemmeno posto il problema. Che Bollani sia nato a Milano c’è scritto sul suo sito ufficiale; bastava indicare quella fonte, come adesso in effetti avviene, e sarebbero stati tutti contenti. Non sapete come inserire una fonte? Vi capisco benissimo, ogni volta devo fare mente locale. Ma c’è una scorciatoia: in alto a sinistra, vicino all’etichetta “voce”, ce n’è una “discussione”. Lì si può tranquillamente scrivere semplicemente il testo, e qualcuno sicuramente rimetterà a posto.

Ma in effetti anche lamentarsi su Facebook è una strategia vincente, visto che la modifica alla fine è stata fatta… e come bonus ci si è potuti lamentare. Volete mettere?

il mistero delle viti in più

Ieri sera abbiamo iniziato a montare i nuovi letti (Ikea) per i gemelli, che ormai non stavano più nei lettini. Col passare degli anni devo aver imparato a leggere un po’ meglio i disegnini, o magari invecchiando mi sono imbolsito, ma devo riconoscere che ho smadonnato molto meno del solito e c’è stato solo un punto in cui abbiamo dovuto svitare un pezzo che avevamo montato alla rovescia.

Il guaio è che alla fine del primo letto Anna mi fa “e queste due viti?”, mostrandomi per l’appunto due viti molto lunghe (sette-otto centimetri) che erano rimaste in giro. Riprendo il foglio con le istruzioni: non c’era traccia di quelle viti nell’elenco dei componenti, né del resto il secondo letto ce le aveva. Ho vinto qualcosa, a parte le due viti?

porterà mica sfiga?

Dal sito del Tour de France:
«16:10 – Yesterday, Vincenzo Nibali received a sms from Italian Prime Minister Matteo Renzi who invited him to come and visit at the Palazzo Chigi with the yellow jersey after the Tour de France. As reported in La Gazzetta dello Sport, the current race leader answered that he’d be happy to do so but underlined that he hasn’t won the race yet.»

Non è indicato dove Nibali avesse posizionato la mano con cui non scriveva.

la strada che non c’è

[la strada che non c 'è] Come potete vedere dalla figura (presumibilmente cliccandoci sopra, a meno che non siate delle aquile), Google Maps afferma che vicino a Pozzolo Martesana c’è un arco di strada, presumibilmente importante essendo colorato di giallo, dalle parti di un laghetto. Che diavolo può essere?

[la strada fantasma nel suo contesto]Semplice: uno svincolo della Brebemi – la famosa autostrada Brescia-Bergamo-Milano che non parte da Brescia, non passa da Bergamo e non arriva a Milano – che i mappatori Google si sono dimenticati di cancellare mentre preparavano le mappe aggiornate (O forse è un pezzo dell’arco TEEM, la tangenziale est esterna milanese: ammetto la mia ignoranza). Nella foto satellitare a destra si vedono infatti autostrada e svincolo.

Ma ci pensate a quei poveri mappatori, che sanno che c’è la strada ma non la possono mostrare?

_Kangourou dell’informatica 2013_ (libro)

[copertina] Come già per l’edizione 2012, anche questo libretto (AA.VV., Kangourou dell’informatica 2013, Edizioni Kangourou 2013, pag. 103, € 5, ISBN 9788889249345) contiene i problemi assegnati nell’edizione 2013 dei giochi Kangourou. Quest’anno, però, non ci sono solo canguri ma anche castori! C’è stata una collaborazione con Bebras, che è un consorzio nato appositamente per organizzare il “Castoro dell’informatica”. In effetti i Kangourou nacquero per la matematica, e quella di fare un’edizione informatica è stata una felice scelta italiana.
Il vantaggio è che i problemi di quest’anno nascono da nazioni diverse, e in un certo senso segnalano così i temi informatici ritenuti più interessanti da quelle culture. Non crederete mica che informatica (e matematica) siano assolutamente identiche ovunque ci si trovi? Il modo di fare le cose cambia eccome! Inoltre, in aggiunta ai problemi, alle soluzioni e alla sezione “Anche questa è informatica!”, quest’anno alcuni problemi hanno anche una trattazione teorica più ampia, sempre per mostrare come funziona in pratica l’informatica. Inoltre ci sono le statistiche finali, che mostrano quali sono stati i problemi più ostici per le squadre. Ricordo che il testo del libretto è liberamente disponibile, quindi non avete scuse per non cimentarvici!