_Se viceversa_ (libro)

[copertina]Il sottotitolo di questo libro (Gabriele Lolli, Se viceversa : Trenta pezzi facili e meno facili di matematica, Bollati Boringhieri 2014, pag. 308, € 24, ISBN 978-88-339-2561-5) è un po’ fuorviante: sarebbe stato più corretto parlare di didattica della matematica, che è in efetti il fil rouge che lega i capitoli: molti di essi partono dalla rubrica che Lolli ha tenuto sul sito Polymath, altri sono rielaborazioni di interventi che ha fatto in varie occasioni.
Anche Lolli, dal suo punto di vista più avvantaggiato del professore universitario che si ritrova studenti che pur avendo scelto di iscriversi a matematica si trovano spaesati, concorda con l’osservazione che la scuola (forse non solo quella italiana) tende a far considerare la matematica come lo studio presumibilmente mnemonico di formule, senza che nessuno o quasi si chieda cosa stia facendo. Non è poi così strano che questa concezione debordi addirittura in chi si vuole fare l’insegnante: un capitolo è per esempio dedicato agli strafalcioni letti tra le risposte a una prova di esame delle allora SSIS, le scuole di preparazione all’insegnamento.
Quello che non mi è piaciuto del libro è che è troppo diseguale. La parte centrale, quella dedicata alla logica matematica che è il campo proncipale di studio di Lolli, richiede infatti una preparazione completamente diversa dal resto del libro, e ho dei forti dubbi di non essere riuscito a comprendere tutti i suoi ragionamenti, nonostante del tema io ne dovrei masticare un po’. Tenetelo presente!

Maurizio Arcieri

Lo dico subito: io butterei via tutto quello che hanno fatto i Krisma come musica elettronica. (Come cercatori di tv satellitari non saprei, quindi sospendo il giudizio). Però questo non vuol dire che Maurizio Arcieri, morto ieri, non abbia un posto nella storia della musica italiana. Certo, io – e penso molti altri – lo ricordo per “Cinque minuti e poi” (vedi musicarello); chi ha qualche anno più di me forse penserà ai suoi New Dada, gruppo di supporto per i concerti italiani dei Beatles. Ma il punto è che è stato uno che ha sempre provato cose nuove, e per questo merita comunque il massimo rispetto.

I prezzi dei farmaci

Sabato sono andato a comprare del Froben spray, confezione da 15 ml. Già che c’ero, ho comprato il collutorio con lo stesso principio generico (flurbiprofene), confezione da 160 ml. Ho poi controllato: il principio attivo in entrambi i casi è allo 0,25%. Prezzo dei due farmaci? 9,25 euro e 7,70 euro. A voi indovinare quello che costa di più.

(Per i curiosi: il collutorio l’ho preso per fare il refill dello spray)

Filippo Azimonti

Sabato mattina la rassegna stampa di Radio Popolare era stata condotta da Natalia Milazzo. Toh, ho pensato, come mai non c’è Filippo Azimonti? Poi ieri ho visto uno status di Massimo Chierici (ma non ho cliccato il link con l’articolo su Repubblica Milano, quindi non avevo ancora la certezza.

Leggevo ogni tanto la sua rubrica “cinquant’anni fa” sulla prima pagina di Repubblica Milano, ma sentivo soprattutto la sua voce la mattina. Mi mancherà.

Fa schifo, ma la guardo

Questa infografica di Repubblica mostra come solo il 4% degli italiani considera la tv pubblica nazionale “di qualità molto buona”, e il 7% considera di qualità molto buona le principali tv commerciali. Eppure stanno 4 ore e 20 al giorno a guardare la tv. Siamo un popolo di masochisti.
(Per onor di cronaca, i francesi non sono poi messi così meglio)

Fuori copertura radar

Come sapete, io sono uno degli ultimi giapponesi a usare Frienfeed. Pur con tutti i problemi di un sito in cui cinque anni e mezzo fa, dopo l’acquisto da parte di Facebook, lo sviluppo è stato fermato, e che gira sostanzialmente unattended – giusto quando crolla qualcosa di più importante allora qualcuno fa il reboot del server – ci trovo comunque discorsi più interessanti di quelli degli altri server. Probabilmente ho anche selezionato accuratamente i miei contatti per ottenere questo risultato, ma hic manebimus optime è il mio motto.
Stamattina scopro che Friendfeed non è raggiungibile, e non lo è neppure Facebook. Vabbè, penso, ci saranno problemi di connessione. Prima o poi ritorna su. Più tardi scopro che a quanto pare Facebook ha subito un attacco cracker, e che c’è persino stata una rivendicazione su Twitter da tal gruppo Lizard Squad. Testo del tweet:

Facebook, Instagram, Tinder, AIM, Hipchat #offline #LizardSquad

Visto? Nonostante di spazio ce ne fosse ancora, Friendfeed non è nemmeno stato giudicato degno di essere indicato tra i siti buttati giù…

Dare i numeri con i libri

Ho letto questa anticipazione sul mercato dei libri 2014, e non ho esattamente capito perché l’Associazione Italiana Editori abbia deciso di presentare i conti in quel modo.

Affermare che la spesa per libri “resta stabile” inserendo nel totale quanto pagato per gli e-reader (non so cosa siano i “collaterali”, quindi non li conto) è piuttosto peculiare: perché allora non si contano anche i soldi spesi per acquistare le librerie, intese come mobilio? Sugli altri numeri (i titoli totali cartacei e digitali e le percentuali dei vari canali) sospendo il giudizio per mancanza di dati più specifici: vedrò in giornata se il comunicato complessivo spiegherà meglio cosa è successo. Così però la sensazione è che le carte in tavola siano state messe apposta per far sembrare la situazione più rosea di quanto sia davvero. D’accordo che bisogna pensare positivo, però…

[vedi anche Luca De Biase, che fa giustamente notare come dopo una grossa crisi i lettori forti si siano stabilizzati e si sta perdendo il lettore occasionale (“consultatori di ricette e guide turistiche”)… il che, aggiungo io, è correlato al fatto che il canale di vendita GDO si sia ridotto fortemente. Non so però se questo sia un vantaggio o no per le librerie indipendenti]

Servizio clienti

Un paio di mesi fa avevo scritto al servizio clienti di Esselunga, chiedendo lumi su un prodotto (il “formaggio triangolo”, come lo chiamavano i miei bimbi) che non trovavo più in alcuni punti vendita nonostante ce ne fossero degli altri della stessa marca.
Venerdì pomeriggio mi è arrivata risposta, iniziando con una scusa per il ritardo “dovuto ad un disguido interno” (chissà cosa è successo :-) ) e confermandomi che il prodotto “è stato eliminato dall’assortimento di alcuni nostri punti vendita, tra cui quelli di Milano – Viale Zara e Viale Suzzani, per scelta commerciale.”
Venerdì mattina ero andato in viale Suzzani a far la spesa e mi ero preso un paio di confezioni di formaggio triangolo. Boh.