il grande vantaggio del nuovo layout di Facebook

Come potevo aspettarmi, Zuckerberg ha “aggiustato” la sua gestione e ora l’estensione Old Layout for Facebook non funziona più. Ma non tutto il male viene per nuocere! Mi sono accorto che nella schermata iniziale per presbiti le cose che interessano a Facebook (storie e rooms) occupano così tanto spazio da non farmi vedere nessuno status. Così non mi viene nemmeno voglia di scrollare :-)

Matematica in pausa caffè, edizione 2020

È ormai più di un anno che il mio primo libro per Codice, Matematica in pausa caffè, era esaurito. Per le imprescrutabili vie del mercato editoriale, non è mai stata fatta una ristampa; però da oggi è disponibile la nuova edizione 2020 del libro, con un nuovo ISBN 9788875789015. (Su Amazon la trovate qui: l’edizione elettronica dovrebbe essere stata semplicemente aggiornata, ma non ne sono certo. Se qualcuno l’aveva comprata può provare a scaricarla di nuovo per vedere che dice).

D’accordo, vedere scritto “2020” – anche se per fortuna non sul titolo – non è proprio una garanzia, ma facciamo finta di nulla. Più in generale, se eravate stati bravi e avevate comprato il libro a suo tempo avete il permesso di non riprenderlo; altrimenti avete la grande opportunità di accattarvi una versione dove le figure sono finalmente quelle che volevo e i refusi sono stati corretti. Per il resto ci sono solo alcune piccole modifiche per aggiornare alcuni dati; per esempio, il Doomsday ora parla degli anni tra il 2020 e il 2022, mentre la mia previsione su quando un computer avesse sconfitto i campioni mondiali di go è diventata una segnalazione di quanto avvenuto in questi anni.

La fabbrica dei sogni (libro)

[copertina] La cosa buffa dell’edizione di questo libro (Alberto Alessi, La fabbrica dei sogni, Electa 2003 [1998], pag. 128, s.i.p.) che ho preso direttamente dallo spaccio Alessi di Omegna è che non ha un ISBN ma un EAN da prodotto vero e proprio. Se non ho capito male, dopo l’edizione hardback di Electa il signor Alessi si è fatto stampare un’edizione di dimensioni ridotte da offrire ai suoi clienti. Diciamo che il testo è molto piacione, ma oltre a vedere il catalogo Alessi dello scorso millennio si riesce anche ad avere un’idea di come pensino i designer.

non proprio Schadenfreude, ma quasi

Oggi, mentre stavo andando a prendere i ragazzi a scuola, un’auto di un qualche “servizio rapido” è sfrecciata in via Solferino scambiandola per un circuito automobilistico. Solo che c’era il vigile per controllare l’uscita degli studenti, che l’ha fermato e l’ha fatto mettere a lato (sulle strisce pedonali, ma vabbè). Quando dieci minuti dopo è uscito anche Jacopo, l’auto era ancora lì :-)

International Forum on Digital and Democracy

Se vi ricordate, a settembre avevo partecipato a un panel online promosso dall’Associazione Copernicani sull’applicazione in Italia della direttiva copyright. I Copernicani stanno preparando ora una conferenza digitale (in inglese, ancorché sottotitolata in italiano) che aspira a diventare una specie di Davos democratica per ragionare sui temi dell’impatto delle tecnologie digitali sul funzionamento della democrazia.

L’International Forum on Digital and Democracy si terrà il 10 e 11 dicembre, in comodo (per noi) orario tardopomeridiano, e avrà come relatori un bel po’ di persone note. Tra le quattro sessioni (Democracy and political decision; Social involvement and participation; Participation and functioning of parties; Information access and integrity) come potete immaginare il mio animo wikipediano si focalizza sull’ultima; ma penso che tra i miei ventun lettori ci possa essere qualcun altro interessato. Il bello di una conferenza virtuale è che la partecipazione è facile, e in questo caso anche gratuita, previa registrazione su Eventbrite… Sapevàtelo!

Il pensiero matematico contemporaneo (libro)

[copertina] Da una decina d’anni o giù di lì la filosofia della matematica ha cominciato a incuriosirmi. Mentre la filosofia della scienza è abbastanza nota almeno a chi mastica un po’ di questi temi – Popper, Kuhn, Feyerabend sono nomi che si sentono in giro – il corrispondente matematico si ferma di solito ai fondamenti o al più a Bertrand Russell. Ho preso così questo libro (Frédéric Patras, Il pensiero matematico contemporaneo [La pensée mathématique contemporaine], Bollati Boringhieri 2017, pag. 182, € 12, ISBN 9788833928586, trad. Giovanna de Vivo e Paolo Pagli) ma devo ammettere che è troppo complicato per me. Il problema non è la buona traduzione di Giovanna de Vivo e Paolo Pagli; è proprio che mi manca il lessico filosofico e fors’anche quello matematico necessario per comprendere cosa scrive Patras. Mi è chiaro che afferma che il formalismo e il metodo assiomatico hilbertiano sono una strada ormai chiusa, ma questo era già noto. Per il resto, racconta delle due teorie del ventesimo secolo, lo strutturalismo partito da Bourbaki e le categorie, entrambe nate per unificare la matematica senza però riuscirci. I nomi dei matematici che a suo dire hanno più pensato alla filosofia della matematica sono Hermann Weyl, René Thom (di cui stronca la teoria delle catastrofi, o meglio il tentativo di renderla un concetto unificatne) e soprattutto Alexander Grothendieck. Patras nota come costoro non abbiano mai pensato alla matematica come qualcosa di astratto, pur se l’astrazione serve a trovare punti in comune tra le varie branche, ma come qualcosa di strettamente collegato alla realtà. Di più non ho capito, lo ammetto…