Lo “scontrino medio” non ci dice nulla

Potrei parlare a lungo della doppia mossa dell’attuale governo, che da un lato ha alzato a 60 euro il limite sotto il quale non è obbligatorio accettare pagamenti non in contanti e dall’altro ha eliminato il credito di imposta sulle commissioni bancarie sui pagamenti con carta (che quindi al commerciante non costavano nulla); ma stavolta preferisco focalizzarmi su un classico errore che si trova praticamente sempre sui giornali ma non solo.

La Stampa ci fa sapere che lo scontrino medio è di 47,5 euro, che è meno dei 60 euro del nuovo tetto; e quindi implicitamente vuole dirci che più della metà dei pagamenti saranno sotto soglia. Peccato che la media non c’entri un tubo. Se non ci credete, provate a considerare la media del patrimonio mio, di quello dei miei ventun lettori e di Giovanni Ferrero, e poi ne riparliamo. In questi casi ciò che conta è la mediana, cioè il valore tale per cui metà dei pagamenti sono inferiori ad esso e metà superiore. Per maggior completezza dovremmo avere almeno tutti i decili, vale a dire le suddivisioni in dieci parti uguali quando si mettono in ordine crescente i vari pagamenti, ma accettiamo che in un titolo occorra semplificare.

Il guaio è non solo indicare la media non ha senso logico, ma comunque non ci dice proprio nulla, perché non sappiamo affatto la distribuzione dei pagamenti. E allora perché scriverlo?

La seconda sorpresa dell’amore (teatro)

gli attori (da https://www.piccoloteatro.org/it/2022-2023/la-seconda-sorpresa-dell-amore )

Dopo una mezz’oretta dall’inizio dello spettacolo, Anna mi sussurra “Ma non è Goldoni, vero?” al che io di rimando “È quello che stavo pensando!” Io non mi vergogno a dire che non sapevo affatto chi fosse Marivaux: d’altra parte c’è sempre tempo per imparare. Però leggendo la trama su Wikipedia in francese mi pare che il regista Beppe Navello abbia davvero scelto di avvicinarlo alla commedia italiana molto più di quanto l’autore francese già avesse fatto di suo. Lubino (Stefano Moretti) e Lisetta (Marcella Favilla) si muovevano come Arlecchino e Colombina, e le interazioni tra il Cavaliere (Lorenzo Gleijeses, che ogni tanto si dimenticava che non poteva usare la sua cadenza naturale napoletana…) e il Conte (Giuseppe Nitti) erano molto manieriste, così come anche la Marchesa (Daria Pascal Attolini) si muoveva in quel modo, anche se a mio parere la cosa ci stava. Ho trovato il “pedante” Ortensio (Fabrizio Martorelli) un po’ debole, invece. In generale, direi che la Compagnia di Sala Prove che lavora con Navello – e che dopodomani a Firenze va in scena con la prima di un’altra opera di Marivaux, un tour de force niente male – è molto fisica come stile di recitazione, probabilmente perché si rifà alla Commedia dell’Arte.

Un’ultima annotazione: la scena in cui Lubino e Lisetta arrrivano durante una baruffa e si portano i popcorn mi ha fatto divertire tantissimo!

Quizzino della domenica: Piastrellatura

Al centro della piazza principale di Ellesboro si vuole costruire una fontanella, all’interno di uno spazio di 5×5 metri. Per la fontanella occorre usare un quadrato di 1×1 metro; il resto dello spazio deve essere coperto da otto delle famose strutture a forma di L che sono il vanto della cittadina. L’architetto comunale aveva preparato una proposta di pavimentazione, che vedete nella figura qui sotto; ma il sindaco ha obiettato che lui non voleva assolutamente la fontana al centro dello spazio, perché il Feng Shui sarebbe stato negativo. In quali posizioni si può piazzare la fontana, senza naturalmente spaccare nessuna delle strutture?


(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p619.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema di Alison Kiddle, su Twitter.)

Journey from Natural Numbers to Complex Numbers

Un punto positivo di questo libretto è la ricerca di esempi della vita reale, e non semplicemente dalla necessità di completare le operazioni, per spiegare come mai il sistema numerico è stato ampliato dai numeri naturali agli interi ai razionali. (Il passaggio agli interi con il dare e avere è tra l’altro tipicamente indiano: i numeri negativi sono nati proprio in questo modo). A parte questo, però, ho trovato il libro piuttosto confusionario, mischiando livelli diversi; non lo consiglierei per capire come si è arrivati ai complessi.

(Nita H. Shah e Vishnuprasad D. Thakkar, Journey from Natural Numbers to Complex Numbers , CRC Press 2020, pag. 80, € 11.84, ISBN 9781003105244 )
Voto: 2/5

Chiamatemi pi greco in sconto

Il Fibonacci Day (il 23 novembre, 11/23 in americano) è passato senza molti clamori. Ma il pi greco resta sempre. Fino al 30 novembre potete acquistare il mio libro sul sito di Dedalo con il 30% di sconto. Undici euro e venti centesimi per poter sapere di tutto e di più sul numero irrazionale più famoso della storia della matematica, ed essere pronti a snocciolare aneddoti per il 14 marzo quando ci sarà il Pi day. Senza contare che naturalmente ci sono altri libri scontati. Che aspettate?

QVI NON SI DISCVTE DI LGBT

Leggo dal Post che la Duma russa ha approvato una legge che vieta la propaganda delle relazioni sessuali non tradizionali e delle informazioni che potrebbero far sì che qualcuno chieda un’operazione di cambio sesso. A me pare di ricordare che cent’anni fa nell’allora Unione Sovietica professare la religione era libero, ma “propagandarla” no. Certe cose non passano mai…

ODIO i consulenti immobiliari

Ho appena ricevuto l’ennesima telefonata dall’ennesimo consulente immobiliare dell’ennesimo franchising (ma quanti ce ne sono?). Inutile dire che quando ho chiesto come mai aveva il mio numero di telefono (e il mio cognome) la signora in questione ha glissato, dicendo che li avevo contattati qualche mese fa (ma figuriamoci). La lista di numeri bloccati si allunga, ma non è questa la soluzione corretta (e non venitemi a parlare di Registro delle Opposizioni)

A Firefox sono furbetti

Stamattina ho riacceso dopo un po’ il PC che uso in ufficio (a casa, anche se lavoro, ne uso uno diverso). Dopo una mezz’oretta non riuscivo più a connettermi a gmail e twitter: eppure la connessione pareva ok. Ho dato un’occhiata un po’ più attenta, e in alto a destra ho visto l’ormai classico pallino blu nel “menu hambuger”. In effetti mi veniva chiesto – non troppo gentilmente, visto cosa mi era successo – di riavviare il browsesr con la nuova versione che era stata scaricata e installata. Dopo il riavvio tutto è andato bene.

Ma caro Firefox, era proprio necessario fare così? non pensi a tutti quelli che non sono così esperti di informatica e pensano che si sia scassato tutto? (Sì, il classico “spegnere e riaccendere” in questo caso funziona, ma non è comunque una bella cosa basarsi sulle tecniche informatiche standard). Se proprio vuoi forzare la nuova versione, manda un popup…