Grande offerta sui Quizzini della domenica!

Fino a venerdì 15 (in modo da permettere l’acquisto anche a chi scoprirà la promozione dal Carnevale della Matematica) il mio Quizzini della domenica (“Enigmi seri e poco seri”) sarà acquistabile su Amazon a 4 euro e mezzo, praticamente a prezzo di costo (credo che su ogni copia ci guadagnerò tipo 20 centesimi). C’è anche il libriccino su DFW, se proprio volete, ma quello sarebbe proprio uno sfizio.

Se poi avete il braccino corto, ricordo che entrambi i libri sono liberamente scaricabili in formato elettronico sulla pagina delle mie Elettroedizioni Bipunto”

Quizzino della domenica: I cinque rettangoli

La figura qui sotto è composta da cinque rettangoli identici (o almeno lo sarebbe se io fossi riuscito a trovare l’unico rapporto tra i due lati che la fa funzionare), inscritti in un quadrato di lato 1. Qual è l’area complessiva ricoperta dai rettangoli?


(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p348.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema di Catriona Shearer.)


I 370 gradi di Barbara Lezzi

Ammesso che il ministro Barbara Lezzi abbia davvero detto «Vogliamo un’informazione scientifica a 370°», e ammesso che non fosse una battuta (occhei, qui direi che possiamo andare sul sicuro), non riesco a capire perché così tanta gente si concentri su quella frase per fare i suoi pipponi e non sul resto dell’intervista (tra l’altro al ministro per il Sud, che non si sa bene a che titolo parli di TV, scienza e divulgazione). Non arrivo a dire che certe uscite siano preparate a tavolino, ma sicuramente ottengono il risultato migliore per chi è al governo.

_La prova regina_ (libro)

Bangone lo dice subito: non aspettatevi nulla nello stile CSI o similari. Il libro (Gianfranco Bangone, La prova regina : DNA forense e celebri delitti italiani, Codice 2017, pag. 190, € 15, ISBN 9788875786694, link Amazon) tratta delle prove basate sul DNA nei casi di omicidio non in modo sensazionalistico ma dal triplice punto di vista scientifico (come funzionano), legale (come sono state usate) e mediatico (come si può manipolare l’opinione pubblica). Il testo è chiaro e cerca di essere per quanto possibile neutrale: l’avrei però ricontrollato per evitare alcune ripetizioni di concetti a distanza di meno di una pagina. In definitiva, consiglio la lettura a tutti coloro che vogliono avere un quadro complessivo di quali sono i temi dietro il DNA forense, soprattutto se ne conoscono solo una singola faccia. C’è sempre bisogno di una visione complessiva!

Amazon Influencer Program

Stamattina mi è arrivata questa mail da amazon.co.uk (dove in teoria avrei un sistema di referrer, anche se non ho mai guadagnato un penny):

Fancy earning extra advertising fees from your social media profiles?

The Amazon Influencer Program launched in March 2017 in the USA, is now available in the UK. This affiliate program for influencers enables social media personalities to recommend products and earn income on qualifying Amazon items they promote through their channels.

Influencers receive a short, personalised ‘vanity URL’ – ideal for sharing – linked to their own storefront on Amazon, where they can curate lists of their favourite products. To qualify for the Amazon Influencer Program we take into various criteria such as: audience size, engagement metrics, relevancy of content and topics.

Non so se e quando faranno la stessa cosa in Italia, e comunque io non sono certo “qualificato” (nel senso che i requisiti non li ho). Però questo infilarsi di Amazon nel campo degli influencer mi pare una brutta cosa. Un conto è mettere il link del referrer ai libri che recensisco, visto che tanto li ho letti e ne parlerei in ogni caso; altra cosa è parlare dei miei “prodotti favoriti”…

Test: per le scienze sociali sei di destra o sinistra?

È tanto che non pubblico un test, per l’ottima ragione che non ne trovo di brevi e non troppo invasivi. Così ad occhio, questo di IDR Labs funziona. Non nel senso che dia risultati validi (anche se nel mio caso potremmo essere d’accordo) quanto perché non ti chiedono chissà che cosa. Buon divertimento!

(per chi mi legge su Facebook, il test è a https://www.idrlabs.com/it/sulla-sinistra-destra-politica/7/result.php?v=0,7 )

phishing “fatto in casa”

Ieri sulla casella aziendale mi è arrivato un messaggio (in italiano corretto 🙂 ) che mi diceva di reinserire i dati personali per la busta paga. Ho guardato rapidamente le header del messaggio e non erano così fasulle: quindi per non saper né leggere né scrivere ho inoltrato il messaggio alla nostra casella aziendale che verifica i possibili spam e phishing. Subito dopo ho fatto un controllo un po’ più attento, ho visto che il link andava a una pagina della nostra rete sotto il ramo “campaign” e ho capito che probabilmente era un messaggio creato internamente ad hoc per vedere se ci cascavamo. (Confesso che non ho avuto voglia di modificare la stringa pseudocasuale nell’URL da aprire per vedere cosa mi sarebbe stato detto).

L’idea di per sé non è così male: hanno persino preso un domain con il nome simile a quello aziendale, col classico trucco della I al posto della L. (O forse è un vero phishing? il dominio non è registrato dalla nostra azienda, in effetti, anche se l’IP corrisponderebbe). Diciamo che sarebbe stata migliore se non fosse arrivata subito dopo che hanno cominciato a prependere [EXT] alle mail che arrivano da fuori azienda…