Anche questo libro (David Sacks, The Alphabet, Arrow Books 2004, pag. 395, ISBN 978-0-09-943682-9) era fuori commercio, e l’ho acquistato di seconda mano dai fondi di una biblioteca (dello Stoke-on-Trent College), dove in effetti non era mai stato chiesto in prestito. Il tema, come dice il titolo stesso, è l’alfabeto, inteso come insieme delle 26 lettere che lo compongono; dopo un capitolo introduttivo che racconta come dal primo alfabeto (semitico ma egizio, precedente a quello fenicio) l’idea sia stata man mano presa da altre popolazioni che se lo adattavano ai propri suoni, segue un capitolo per ciascuna lettera, che mostra la sua evoluzione e il mutamento delle sue caratteristiche (grafiche ma anche di suono) nell’inglese. Uno dei due grandi svantaggi del libro è proprio il suo essere anglocentrico; si parla un po’ del francese perché in fin dei conti il normanno è una delle sorgenti della lingua inglese, e c’è qualche accenno allo spagnolo probabilmente perché è praticamente la seconda lingua statunitense, e basta. L’italiano non è praticamente mai citato e in quei rari casi Sacks colleziona strafalcioni, come a pagina 193 dove scrive “Gésu” e spiega che la G è dura solo davanti a A ed U. Il secondo problema è la ripetitività del testo: molte cose sono dette e ridette in tutti i capitoli, e dopo un po’ uno si stanca anche… In definitiva, una lettura interessante ma non so se la consiglierei.
commenti spammosi in italiano
È abbastanza facile che persino il mio blog periferico ogni tanto abbia alcuni spam di gente che scrive in inglese e dice qualcosa tipo “nice blog”, sperando che io sia così imbecille da approvare il loro post.
Ma un paio di settimanefa mi è arrivato un messaggio con questo testo:
Come Newbie, sono sempre alla esplorazione in linea sugli articoli che possano migliorarmi sullargomento. Lascio anche l indirizzo di posta elettronica perché mi picerebbe avere avvisi sui prossimi aggiornamenti. Speciale blog.
Il “nome” del nostro commentatore è Preventivo Prestito, il sito non ve lo dico ma è un .net chiaramente italiano, l’IP di invio è 195.72.161.106 che corrisponde a non si sa cosa, perché è un record PTR a purple.community.co.uk che però non sembra esistere almeno come sito web ma ha solo un record MX. Sarà una traduzione anche il messaggio oppure no? misteri…
Non ho più il fisico
Ieri mattina siamo passati in centro perché dovevamo cercare delle pantofole per i giovini e delle ciabatte da piscina per me. La prima parte è durata più del necessario, e si era pertanto avvicinata l’ora della pappa per i giovini. Considerando che la domenica mattina passa un tram ogni quarto d’ora se va bene, e visto che in piazza Cairoli il passaggio 4 era dato “tra sei minuti” e il tram doveva fare il giro per andare al capolinea ho detto “ce la facciamo al pelo a entrare, comprare, pagare e prendere il tram”.
Il piano era andato abbastanza bene tranne che per il pagare: c’erano un paio di persone in coda, al che ho detto ad Anna “tu comincia a uscire con passeggino e tutto, io spero di farcela a pigliare il tram al volo altrimenti mi invento qualcos’altro”. Anna ha brontolato un po’ ma poi si è convinta; io ho pagato, sono uscito e mi sono visto il tram partire dal capolinea. Ho fatto un po’ di conti, ho pensato che la fermata dopo era davanti al Piccolo, quindi a quattrocento metri circa di distanza, e il tram aveva due semafori da passare; poteva valer la pena correre a prenderlo. Mi sono così lanciato, mentre ero in via Arco ho anche battuto sul vetro del tram per avvisare Anna delle mie intenzioni, e sono arrivato alla fermata un minuto prima del tram.
Tutto bene? Macché. Ci ho perso dieci minuti per tornare a respirare decentemente.
101010
gioco della domenica: Dynamic Systems 2
Non sapete chi fosse Rube Goldberg? Male, anche se è vero che Wikipedia in lingua italiana non aiuta molto (almeno quando ho scritto questa mia notiziola). Però magari avete presente i progetti della ACME messi in opera da Vile E. Coyote: ecco, quelli sono esempi di macchine di Rube Goldberg.
La stessa cosa la potete fare con Dynamic Systems 2 (come avrete intuito, è un séguito). Scopo del gioco è infilare la pallina nel cestino, ma per farlo, oltre a tenere presente la forza di gravità, bisogna anche mettere nei posti opportuni i vari pezzi che sono a nostra disposizione. Una specie di Meccano, insomma…
(via Passion for Puzzles)
Fascio e martello (libro)
Molti sanno che Littoria (pardon, Latina) è stata fondata da Mussolini, durante la bonifica dell’Agro Pontino. Magari, pensandoci un po’ su, qualcuno si ricorda anche di altre città: Sabaudia, Aprilia, Carbonia. Ma nessuno probabilmente immagina che ci siano quasi 150 “città del Duce”, che a quanto pare amava porre la prima pietra su e giù per la penisola. In questo libro (Antonio Pennacchi, Fascio e martello – viaggio per le città del Duce, Laterza – “Economica 527” 2010 [2008], pag. 346, € 11.50, ISBN 978-88-420-9229-2), che nacque come rubrica su Limes ed ebbe una prima edizione nel 2003, Antonio Pennacchi parla di alcune di queste città. Premessa: si parla di architettura, ma non è un manuale di architettura. Pennacchi, nato a Latina, sente chiaramente proprio il tema. Aggiungete che scrive molto bene, con uno stile personale, e capirete che il libro non lo si legge come un saggio ma quasi come un romanzo storico… ehm, architettonico. D’altra parte le sue idee architetturali molte volte sembrano nascere dall’essere contro la storiografia ufficiale, e secondo me Pennacchi stesso non sempre crede a quello che dice ma lo dice lo stesso perché l’idea, anche se sbagliata, è carina. Il giudizio sulle opere del fascismo è molto disarticolato, soprattutto nella parte sociale (che fosse una dittatura è dato per scontato). Non è che si possa dare un valore positivo al fascismo solo perché hanno fatto queste città, ma non si può nemmeno negare la loro esistenza, no?
Tutto congiura contro ATM
Ieri in Atm erano appena riusciti a rimettere a posto i binari in viale Zara e far di nuovo passare i tram.
Oggi alle 18 quando sono passato di là c’era un 7 (i nuovi Sirietto) che aveva tamponato un’auto, e quindi si era bloccato di nuovo il tutto. (Il tram non sembrava molto rovinato, ma il botto doveva essere stato niente male, visto che c’era un’ambulanza… probabilmente qualcuno dentro il tram era caduto).
A vedere la posizione dei mezzi non credo proprio la colpa fosse del manetta; resta il fatto che non è possibile avere sempre un blocco :-)
[solo milanesi] qualcuno vuole comprare?
ora che ho trovato un volontario che mi ha preparato una copertina migliore di quella che avevo messo io, sono pronto a mettere il mio libro su ilmiolibro.it per chi ama il fruscio della carta. Il prezzo di una copia sarà sui 9 euro, ma c’è la fregatura che le spese minime di spedizione sono 6 euro. A me la cosa cambia poco, perché ne prendo qualche copia da tenermi e la mia esperienza mi dice che il costo di spedizione spalmato è un euro a copia; se qualcuno è abbastanza vicino da poter passare da me ed è interessato ad aggiungersi al mio ordine mi avvisi in questi giorni, e ordino qualche copia in più.
Non mi offendo anche se non lo vuole nessuno :-)