gattopardismi

Quando tre anni fa Mario Di Loreto fu scelto per diventare il capo del personale e dell’organizzazione in Telecom Italia, uno dei suoi primi atti fu quello di rinominare la funzione da Human Resources a People Value. (Nota: tutti i nomi delle funzioni in Telecom sono in inglese. Per esempio io lavoro nel gruppo Smart Pipe & Network Api all’interno della direzione Technological Scouting & Software Development Center in TimLAB (ex TiLAB) in Operations).
Di Loreto ha lasciato (volontariamente) l’azienda ieri. Oggi è arrivato il comunicato aziendale – pardon, l'”Organizational Design” – che ci fa sapere che

Nell’ambito delle attività inerenti la progressiva razionalizzazione delle strutture organizzative della Società si comunica che, con decorrenza immediata, la Funzione People Value, assegnata ad interim a Francesco Micheli, assume la denominazione Human Resources & Organizational Development.

Sono cose.

e poi la fontana di Trevi

trada Leggendo questo articolo del Washington Post mi sono trovato la pubblicità che vedete nella figura a fianco.
Non ho ben capito come venga fatta la localizzazione delle lingue (il mio sistema operativo è in inglese, Opera richiede solo pagine in inglese o in American English), però il “trada con un broker sicuro” e i 400 “millioni” di capitalizzazione non mi danno troppa fiducia :-)

Carta di credito e database

Io ho una carta di credito corporate. Questo significa che non pago le spese della carta (le paga l’azienda, immagino): per il resto finisce tutto sul mio conto corrente, anche se con valuta sfalsata di un mese (perché formalmente devo usare la carta per le spese di trasferta, quindi devo prima essere rimborsato dall’azienda).

La mia carta scade a fine giugno. Ieri mi è arrivata una mail di BikeMi che mi segnala che la carta è in scadenza e che quindi devo cambiare i dati. Faccio mente locale, e mi connetto sul sito del gestore della carta di credito per controllare le informazioni. Firefox mi dice che non ci pensa nemmeno a fare un collegamento, perché il sito è poco sicuro. Cominciamo bene.

Mentre uso una vecchissima versione di Internet Explorer per connettermi, intanto chiamo il numero telefonico per l’assistenza. Metto tutti i codici possibili e immaginabili, mi risponde una signora, mi richiede di nuovo la data di nascita e l’indirizzo, e poi mi fa “aveva un indirizzo precedente a questo?” Sì, faccio io, e snocciolo quello dove ho abitato fino alla nascita dei gemelli. “Eh, perché noi il 21 aprile abbiamo mandato la nuova carta a quell’indirizzo lì”. Notate che (a) le lettere di addebito arrivano regolarmente al mio indirizzo, e soprattutto (b) che nel 2010 e nel 2013 la carta di credito mi è arrivata a casa, mica al vecchio indirizzo.

A quanto pare si sono fumati l’anagrafica e hanno preso un backup vecchio di almeno sette anni, come mi ha confermato un mio collega che ha esattamente lo stesso problema. Ora, capisco che non vuoi far sapere in giro che le tue procedure informatiche non sono esattamente a prova di disastro. Però, in casi come questo, non ti viene proprio in mente che se hai due indirizzi diversi magari puoi allegare alla lettera di addebito un messaggio con testo “per motivi di supercazzola, la preghiamo di confermare che l’indirizzo a cui stiamo spedendo questa lettera è presidiato”? In secondo luogo, la carta di credito è inviata come assicurata (con la carta non attiva, almeno quello). Se è stata spedita il 21 aprile, si suppone che sia arrivata a Milano da più di un mese, e il postino deve essersi accorto che non c’era il mio nome e quindi dovrebbe avere inviato al mittente la carta. Dove diavolo è finita?

Aggiornamento: (1. giugno) In questo momento la pagina del sito afferma “Carte attive non presenti” (e lo stesso capita al mio collega). Mi sa che devo riesumare la mia Amex.

“per gradire”

Questa è la prima pagina odierna di Libero. Titoloni molto arguti (“Mentre i politici discutono di elezioni: Milano allagata per pioggia” immagino sia la versione moderna di “Piove, governo ladro”) con il tocco finale: «e per gradire nella Capitale arrostiscono una ragazza di 22 anni». Quel lord di Mario Giordano nel suo editoriale per la precisione scrive «A proposito: mi hanno detto di girare al largo dalle periferie, dove per passare il tempo si bruciano vive le ragazze, senza peraltro che nessuno si fermi a soccorrerle». (Vedi anche Next Quotidiano e Giornalettismo).

Io mi chiedo solo una cosa. Perché a Libero si sono dimenticati di indicare la nazionalità di chi arrostisce le ragazze?

È anche un po’ colpa mia

Giovedì scorso, mentre pedalavo verso casa, vedo una buca sull’asfalto in viale Regina Giovanna, quasi all’incrocio con via Maiocchi. Mi faccio l’appunto mentale di chiamare il N.U.I.R. (Nucleo Urbano di Intervento Rapido), poi recupero i bambini e arrivo a casa dimenticandomene. Venerdì rivedo la buca e ripeto esattamente la stessa scena. (Sabato e domenica pensavo ad altro).
Ieri mattina non vedo la buca ma me lo ricordo bene, solo che penso che con tutta la pioggia che stava cadendo non sarebbe servito a molto segnalare. Ieri pomeriggio, uscendo dall’ufficio, c’era un’auto dei vigili che bloccava il passaggio dal lato della buca che era (mal) segnalata con un triangolino di emergenza.
Diciamo che è anche colpa mia se una pattuglia non è stata in servizio :-(

Aggiornamento: (1. giugno) La buca in viale Regina Giovanna è stata riparata. Anche la buca in piazzale Lavater a fianco di un troncone di binario, che avevo segnalato ieri mattina, oggi aveva un po’ di catrame sopra: ma la tacca mi pare peggiore del buco. Magari oggi a pranzo fotografo.

Toh, i marò

In questo momento c’è solo una cosa che io imputo a Salvatore Girone (e in misura minore a Massimiliano Latorre, che in effetti mi pare al momento defilato): essersi prestati a questo balletto mediatico. Sarebbe stato molto meglio che una volta arrivato in Italia si fosse rifiutato di fare alcunché in pubblico.
Detto questo: i due marò hanno sparato ai pescatori indiani, uccidendoli? Probabilmente sì. Sono andati oltre alle loro regole di ingaggio? È possibile. Devono essere giudicati? Indubbio. All’India interessa giudicarli? Per nulla. A parte le polemiche tra governo federale e statale, per loro tutta la storia è politica, non criminale. O qualcuno si stupisce che le gare vinte da Finmeccanica in India siano state annullate neanche due settimane dopo che la corte dell’Aja ha stabilito che i marò potessero restare in Italia in attesa di stabilire chi dovrà tenere il procedimento? (O se preferite vederlo in altro modo: vi stupite che per un crimine così efferato non sia stato fatto subito partire il procedimento, battendo sul tempo eventuali richieste di avere un processo internazionale?)
Purtroppo però da noi in Italia c’è una ragione politica uguale e contraria che li vuole far rendere degli eroi – non si sa bene di cosa – il che non semplifica certo la situazione.

Giro d’Italia 2016

Vincenzo Nibali ha vinto il Giro. Non ho problemi ad ammettere che martedì non avrei scommesso un centesimo. Certo, ha avuto molta fortuna, tra la caduta di Kruijswijk venerdì e il meteo che sabato è stato clemente: se la perturbazione di domenica fosse arrivata un giorno prima, avrebbero annullato probabilmente la tappa e la sua rimonta sarebbe rimasta incompiuta. Ma la fortuna da sola non basta, e bisogna riconoscere che Nibali (e anche la squadra, intendiamoci) ci ha messo del suo, soprattutto di testa: perché a quei livelli le gambe non bastano.
Poi sappiamo tutti da decenni che i risultati delle gare ciclistiche, come scriveva Giampaolo Ormezzano, sono s.d., “salvo doping”: ma la mia sensazione è che più o meno tutti prendono le stesse cose, anche perché sennò non sopravviverebbero per tre settimane a quei ritmi; quindi il risultato cambia poco. Un applauso a Nibali, insomma.

Quizzino della domenica: prendere un caffè

Cinque logici vanno al bar Gödel. La barista chiede loro “volete tutti il caffè del giorno?” La prima logica risponde “non lo so”. La seconda logica risponde “non lo so”. La terza logica risponde “non lo so”. La quarta logica risponde “non lo so”. Il quinto logico risponde “no, voglio un frappuccino”. Quanti caffè del giorno porterà la barista, che è anch’essa una logica?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p202.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Dick Hess, Mental Gymnastics).